Verona-Napoli, anticipo pomeridiano di sabato della ventisettesima giornata di Serie A, rappresenta per i ragazzi di Conte un’occasione ghiotta sia per riprendere il cammino dopo la sconfitta con l’Atalanta, sia di aumentare il divario in classifica tra sé e il quinto posto, in ottica qualificazione alla prossima Champions League.
Per gli azzurri necessità di ripartire dopo Bergamo
Il 2 a 1 subito a Bergamo, figlio anche di decisioni arbitrali molto controverse, ha lasciato sicuramente rabbia e frustrazione in casa azzurra, sentimenti questi da mettere subito in soffitta già da oggi nel capoluogo veneto, per tornare a fare punti nel percorso verso la qualificazione alla prossima Champions, unico obiettivo ancora in gioco nella stagione dei partenopei. Conquistare tre punti in Verona-Napoli, tra l’altro, sarebbe fondamentale anche per la concomitanza con lo scontro diretto per l’Europa tra Roma e Juve; se i campani vincessero, infatti, vedrebbero aumentare il distacco da almeno una delle concorrenti nella corsa alla massima competizione europea per club.
Testacoda al Bentegodi tra gialloblù ed azzurri
Verona-Napoli è, se non un vero e proprio testacoda, uno scontro tra due compagini che occupano quasi i lati opposti e speculari della graduatoria. Gli azzurri, infatti, nonostante le tante difficoltà affrontate fin qui nel corso di questa annata stazionano al terzo posto in classifica, dietro solo alle milanesi, e stanno onorando il Tricolore che portano sul petto molto meglio di quanto fatto due anni fa. L’Hellas, dal canto suo, dopo anni di salvezze guadagnate anche contro pronostico con giocatori semi-sconosciuti portati poi alla ribalta, in questo 2025/26 ha invece incontrato grandi problemi, occupando dopo più di due terzi del torneo l’ultima piazza in coabitazione col Pisa.
Verona-Napoli via di mercato negli ultimi anni
La mancanza di risultati ha portato, a inizio febbraio, la società scaligera a sollevare dall’incarico l’ex allenatore Paolo Zanetti, che un anno e mezzo fa proprio in un Verona-Napoli 3 a 0 aveva trovato la vittoria all’esordio sulla panchina dell’Hellas. Negli ultimi anni, d’altronde, sono stati vari gli incroci tra campani e veneti, sia come partite risultate poi pesanti sia come operazioni di mercato; è dal Verona che i partenopei acquistarono, ad esempio, Rrahmani, diventato poi bi-Campione d’Italia. A gennaio gli azzurri hanno poi pescato in casa veronese per assicurarsi le prestazioni di Giovane, che si speri possa fare meglio di Ngonge, il quale seguì la stessa rotta due anni fa.

Ancora out McTominay e Anguissa; ci prova Alisson
Per quanto riguarda le probabili formazioni, non cessa a terminare l’emergenza assenze in casa Napoli, con l’ex Rrahmani costretto nuovamente a un lungo stop e McTominay e Anguissa ancora fermi ai box, lasciando il centrocampo in carenza di uomini nonostante il rientro da qualche settimana di Billy Gilmour. La linea a tre sarà così composta nuovamente da Beukema, Buongiorno e Juan Jesus, con Politano e Spinazzola sugli esterni e la coppia Lobotka-Elmas in mediana. In avanti, a supporto di Holjund, insieme a Vergara dovrebbe esserci Alisson Santos, che ha accusato un fastidio fisico nei giorni scorsi ma dovrebbe recuperare in tempo per Verona-Napoli.
Secondo le probabili formazioni tra i pali rientra Meret
Il cambio di formazione per gli azzurri rispetto alle scorse uscite, invece, dovrebbe riguardare la porta, dove come anticipato ieri sulle pagine social di Radio Marte il numero uno Alex Meret parrebbe essere favorito su Milinkovic-Savic per tornare a difendere la porta azzurra in Verona-Napoli. Dalla panchina, poi, tra le carte che mister Conte potrà giocarsi a gara in corso ci sono l’ex Giovane, forse il migliore degli scaligeri fino al momento della sua partenza nel mercato di gennaio, e Romelu Lukaku, che settimana dopo settimana sta aumentando il suo minutaggio e ritrovando condizione, candidandosi ad essere una pedina fondamentale nel rush finale di stagione.
Il Verona col 3-5-2 per contenere e ripartire
L’Hellas, dal canto suo, schiererà sotto al guida del nuovo tecnico Sammarco un 3-5-2 di contenimento e ripartenza, che dovrà fare a meno della punta Orban, al rientro non prima di settimana prossima. La retroguardia azzurra dovrà fare attenzione alla coppia offensiva Sarr e Bowie, nonché agli esterni Bradaric e Frese e alla mezzala Harroui. I veneti si giocano le ultime cartucce per poter sperare in una salvezza che, a questo punto, avrebbe del miracoloso, e una partita attesa tutto l’anno dalla tifoseria come Verona-Napoli rappresenta per l’ambiente gialloblù la migliore occasione possibile per tentare di vincere contro una big della Serie A.
I precedenti di Verona-Napoli: vittorie all’esordio e punteggi rotondi
Quanto ai precedenti tra le due compagini, l’ultima sfida tra veneti e campani nella città di Giulietta e Romeo fu impietosa per gli ospiti, con un 3 a 0 in favore dei padroni di casa. Estremamente più piacevole invece, per i colori azzurri, Verona-Napoli 2 a 5, gara d’esordio del campionato del Terzo storico Scudetto partenopeo, disputata il giorno di Ferragosto. Anche nell’anno dei 91 punti, per molti il terzo titolo “morale” dei partenopei, il Napoli si impose alla prima uscita al Bentegodi, in quel caso per 3 a 1. Napoli-Verona 1 a 1 al Maradona del 2021, invece, negò agli azzurri la qualificazione Champions, e rimane una pagina con tante incognite nella storia azzurra.
