Stasera parte la Champions League.
Sei partite per iniziare, con in campo quattro squadre che questo torneo lo hanno vinto quando si chiamava Coppa dei Campioni e una, il Real Madrid, che è la squadra più titolata che lo ha vinto in entrambe le versioni.
Le squadre che hanno vinto il trofeo in formato Coppa dei Campioni sono: il Benfica, il Borussia Dortmund, L’Olympique di Marsiglia e la Juventus.
Le partite di stasera delle Champions League vedranno almeno tre scontri molto attesi per il valore delle due avversarie in campo.
Il primo interessa il calcio italiano perché allo Stadium la Juventus sfiderà il Borussia Dortmund. I precedenti tra le due squadre sono abbastanza equilibrati.
Dalla Coppa del Campioni alla Champions League
La Juventus ha vinto in tre occasioni mentre la squadra tedesca si è imposta due volte, non hanno mai pareggiato e nei cinque confronti il Borussia ha però saputo fare suo il più importante quello del 28 maggio 1997 quando in finale all’Olympiastadion di Monaco di Baviera batté i bianconeri con un netto 3 a 1.
Era la Juve di Marcello Lippi con Del Piero, autore dell’unica rete per i bianconeri, in panchina subentrato al difensore Porrini ad inizio ripresa.
Quella Juventus giusto per ricordare schierava in campo tra gli altri: Zidane, Vieri, Deschamps, Boksic, Ferrara, etc.
Le altre partite di cartello della serata sono: Real Madrid – Olympique Marsiglia e il doppio confronto anglo-iberico che vedrà l’Arsenal andare a giocare a Bilbao nella bolgia del San Mames e il Tottenham, apparso in buona forma ad inizio stagione a parte il passo falso in casa con il Bournemounth in una di quella partite che paiono segnate, ricevere il Villareal.
Una serata interessante con due partite che si giocheranno alle 18.45 e quattro che inizieranno alle 21.00.
L’introduzione alla prima serata di Champions League, si giocheranno poi sei partite domani e le ultime sei giovedì, serve a parlare del calcio italiano e del suo rapporto con l’Europa.
Dopo tre giornate di campionato e l’intermezzo della nazionale del neo ct Gattuso il calcio italiano si presenta all’appuntamento europeo con qualche certezza ma molti punti interrogativi.
La Juventus dovrà confermare il suo avvio in campionato e sarà interessante vedere se la difesa bianconera tornerà ad essere un baluardo duro da perforare o si presenterà nella versione derby d’Italia con tre reti subite.
In realtà il cammino delle italiane, che appare complesso dopo i sorteggi, dipenderà molto da quanto le difese delle quattro squadre impegnate, Napoli, Inter, Atalanta e Juventus, sapranno reggere nel confronto con il calcio europeo.
Nelle ultime edizioni l’Italia, che non vince il trofeo dal 2010, ha mostrato una certa fragilità proprio in difesa. Il problema ha raggiunto il suo punto più alto proprio nella finale della scorsa edizione quando l’Inter di Inzaghi è stata sconfitta dal PSG con un mortificante 5 a 0.
In altri tempi sarebbe stato quasi impossibile che una squadra italiana fosse così strapazzata da una formazione d’oltralpe, ancorché il PSG è da considerarsi una super squadra.
Lo era peraltro in partenza anche l’Inter, votata ad un triplete che non ha neanche sfiorato, che però fu travolta da un gioco verticale, veloce da una squadra che non concesse praticamente nulla ai nerazzurri.
L’Inter ripartirà domani da Amsterdam contro l’Ajax mentre l’Atalanta, orfana di Gasperini, andrà ospite proprio dei campioni d’Europa del PSG.
Toccherà poi al Napoli chiudere la tre giorni per le italiane in Champions League con l’impegno di giovedì sera all’Ethiad Stadium contro un Manchester City, che dopo un avvio incerto in Premier sembra aver ritrovato, come confermato dal derby di domenica con lo United, tutte le sue certezze.
La formazione allenata da Guardiola, definito in questi giorni nei salotti televisivi come il miglior tecnico in circolazione, metterà in campo i suoi punti di forza a partire dal vichingo assaltatore Halland, passando per l’estro e la fantasia di Bernado Silva, arrivando ad una mediana dove Rodri e Reijnders hanno pochi eguali in tutta Europa.
La difesa potrebbe rappresentare il reparto meno forte della squadra inglese ma l’arrivo tra i pali di Donnarumma ha certamente alzato il livello del reparto arretrato.
Guardiola e le sue anomalie al Manchester
In questi giorni si è parlato molto dell’anomalia per il gioco di Guardiola rappresentato dalla presenza di un portiere non abilissimo con il gioco con i piedi, come Donnarumma, peraltro fortissimo tra i pali e nelle uscite, e da un centravanti tipico come Haaland che non sarebbe per il tecnico catalano proprio la sua prima scelta.
Molti hanno parlato della duttilità di Guardiola, della sua capacità di adattarsi e di modificare il suo gioco in relazione agli uomini a sua disposizione.
Non c’è dubbio che la storia del tecnico del Manchester parli per lui ma molti dimenticano che ha potuto contare sempre su calciatori di alta qualità tecnica e atletica, che ha potuto scegliere quelli che voleva per rinforzare una squadra già fortissima.
Questo perché Guardiola ha potuto lavorare quasi sempre con società di alto profilo, con grandi disponibilità economiche che hanno consentito l’ingaggio, forse anche in alcuni casi spropositato, di giocatori importanti.
La verità è sempre nel mezzo.
Guardiola è un gran tecnico, le sue idee spesso sono all’avanguardia ma ha sempre potuto contare su ampie e consolidate risorse.
Antonio Conte e la ricostruzione di una Napoli europeo
Quando Antonio Conte nella scorsa stagione ha parlato a Napoli di ricostruire una squadra stava spiegando proprio questo. Si è molto parlato del fatto che il tecnico del Napoli abbia avuto difficoltà in Europa con le squadre di club, in realtà si tratta di un’osservazione destituita di fondamento.
Nelle sue esperienze europee Antonio Conte, sino ad ora, non ha potuto contare su rose all’altezza come quelle che ha invece avuto a disposizione un tecnico come Guardiola.
Il Napoli di questa stagione non è ancora una squadra all’altezza di formazioni come Il City, il Real Madrid, il Barcellona, l’Arsenal, il Bayern di Monaco e ovviamente il PSG.
L’avventura europea del Napoli nella Champions League di quest’anno, che inizia giovedì nella già fredda Manchester, servirà a fare un passo in avanti, un’esperienza che tornerà utile nel prossimo futuro.
In questa stagione il Napoli ha l’obiettivo di consolidarsi, di utilizzare la rosa al completo per comprendere i prossimi passi da fare sul mercato a partire da gennaio.
L’inizio del campionato ha confermato questo programma e si può star tranquilli che Antonio Conte lo perseguirà con tutte le sue forze, tutta la sua caparbietà e determinazione e ovviamente tutta la sua grande esperienza e profonda conoscenza del mondo del calcio.