Tre partite di campionato e già si modificano le griglie estive, se ne fanno di nuove e si sparano sentenze e molti pensano che sarà Napoli vs Juve.
In attesa della Cremonese al vertice ora è Napoli vs Juve
Stasera le ultime due gare della terza di campionato ci diranno se la Cremonese, impegnata a Verona, resterà a punteggio pieno affiancando Napoli e Juventus che da sabato sono indicate come le principali contendenti di questa stagione.
I media hanno esaltato il risultato di Torino, definito pirotecnico, eccezionale e contestualmente la Juventus è diventata “infinita” e poi nella serata di ieri al Meazza è apparsa in campo la prestidigitazione con Modric che è diventato un “mago”.
Possono essere solo e sempre queste le notizie che gli appassionati di uno sport meraviglioso come il calcio meritano di leggere, ascoltare, vederle propinate in ogni trasmissione televisiva?
La gara dello Stadium con la sua alternanza nel risultato fa un po’ coppia con quella della nazionale italiana contro Israele.
Tante reti, tante emozioni, poca sostanza se non nel risultato finale, tanta approssimazione in due squadre di vertice e tanta incapacità delle due formazioni nella gestione della partita.
Si dovrebbe parlare un po’ più di questo chiedendosi per l’ennesima volta come funzionano le difese delle squadre italiane, attese al primo turno di coppe europee, e quale importanza si dà oggi alla gestione del risultato durante una partita.
Il calcio italiano per decenni è stato definito catenacciaro, meno incline al gioco spumeggiante, eppure quel momento dello sport nazionale ci vedeva al vertice del calcio europeo e non solo.
Allenatori vincenti, come ad esempio Trapattoni, venivano aditati come difensivisti mentre le sue squadre traguardavano record, mettevano in mostra le migliori difese e degli ottimi attacchi.
Oggi ci si esalta per un 4 a 3 e per una rete messa a segno con una giocata da un quarantenne, Modric, che resta senza alcun dubbio un grande giocatore, tralasciando altri segnali, altre prestazioni impreviste, vedasi la vittoria del Torino a Roma, quella del Sassuolo contro la Lazio e soprattutto quella dell’Udinese al Pisa, con la squadra friulana che in questo momento è terza in classifica con sette punti.
Il Napoli visto a Firenze forse il più bello della gestione Conte
Si è volutamente tralasciato sin qui di parlare del Napoli passato a Firenze con una prestazione convincente, da grande squadra, che si sarebbe conclusa anche con la porta inviolata se l’arbitro e il Var avessero visto il fallo in area sul corner che ha portato al gol della bandiera della Fiorentina.
La squadra vista all’opera al Franchi è stata forse per larghi tratti la più bella della gestione Conte ed è sicuramente la più forte, tenuto conto che sabato sera mancavano Lukaku e Rrhamani, due tra i tanti protagonisti dello scudetto.
Il tecnico però nel dopo partita ha mosso alcuni appunti condivisibili ai suoi uomini, ai quali pur riconoscendo nella sostanza una buona prestazione, Ha inviato un messaggio chiaro: nessun risultato autorizza a tirare i remi in barca, le partite durano non meno di 95’ e vanno giocate sino alla fine con la stessa concentrazione e determinazione.
Chi ha raccolto le dichiarazioni dell’allenatore partenopeo nei salotti televisivi ha sorriso perché oramai il personaggio è ben conosciuto. Ma Antonio Conte con un volto serio, poco incline al sorriso, ci ha tenuto anche a ribattere a chi aveva definito i giocatori della Fiorentina “bravini” (Paolo Condò a Sky, ndr).
L’argomentazione del tecnico è stata chiara, precisa, puntuale mentre quella del giornalista è sembrata priva di un reale fondamento.
Tornando al Napoli le tre vittorie di inizio campionato sono importanti ma non significano nulla.
L’andamento di questa stagione potrà essere intravisto alla decima di campionato, allorquando saranno state giocate dalle squadre di vertice anche alcune partite di coppa.
Nel frattempo è giusto comunque parlare della prestazione offerta dal Napoli a Firenze. La trasferta del Franchi presentava diverse insidie.
Gli azzurri, per l’occasione in maglia bianca, hanno comandato la partita per almeno 75 minuti schiacciando la Fiorentina, impedendole di fare il suo gioco.
La squadra di Pioli solo nel finale è riuscita a mettere il naso fuori forse anche approfittando del rilassamento del Napoli di cui ha parlato anche Conte.
Non c’è reparto della squadra azzurra che non vada elogiato per quei minuti di assoluto dominio e non c’è stata zona del campo dove Di Lorenzo e compagni non abbiano imposto il proprio gioco.
Resta il finale di partita, con i cambi che il tecnico ha deciso di effettuare, che desta qualche perplessità.
Conte si soffermerà su quello parlando oggi alla squadra, si concentrerà su questo aspetto per trasmettere i suoi soliti concetti e la squadra lo sa, visto che già nel dopo partita durante le interviste i calciatori del Napoli erano ben consci del finale di Firenze non all’altezza.
Adesso il Napoli farà rotta verso Manchester.
Sarà bello vedere per tutti i tifosi della squadra azzurra il Napoli giocare all’Etihad una partita importante, onorevole, dove conterà soprattutto la prestazione e la compattezza che la squadra mostrerà in campo.
A Firenze i soliti facinorosi sporcano una serata di calcio, chi li fermerà?
In chiusura va ricordato, ne avremmo fatto volentieri a meno, l’atteggiamento dei tifosi della Fiorentina che continuano a mostrare un’ingiustificata acredine nei confronti del Napoli, dei suoi tifosi e anche della stampa partenopea al seguito.
Lo stadio è in rifacimento, il presidente Rocco Comisso ha creato un centro sportivo, definito da chi lo ha visto all’avanguardia, sta allestendo costantemente una squadra che negli ultimi anni ha ben figurato in Italia e soprattutto in Europa, come ricordato da Antonio Conte a chi aveva appena prima definito la rosa della Fiorentina composta da giocatori “bravini”.
L’appello va alla società viola perché faccia quel che può per evitare il ripetersi di episodi spiacevoli. Forse nei salotti televisivi, sulla carta stampata nazionale e in radio si dovrebbe parlare un po’ più di queste cose.