L’organismo di controllo contabile della UEFA ha reso noto l’esito delle verifiche effettuate sui bilanci delle società europee relativi agli anni fiscali 2023 e 2024 per verificare il rispetto delle nuove regole del Fair Play Finanziario, e l’eventuale superamento dei limiti imposti.
La Football Earnings Rule
Le verifiche dell’UEFA si sono indirizzate in particolare innanzitutto sulla corretta applicazione della cosiddetta “Football Earnings Rule“, la norma che impone ai club di non superare a regime in tre anni la perdita complessiva di 60 milioni di euro.
L’organismo di controllo ha concentrato le proprie indagini soprattutto sulle operazioni di vendita di beni (materiali e immateriali), sugli scambi di calciatori e sui trasferimenti tra parti correlate (le operazioni economiche tra entità legate da stretti rapporti di controllo o influenza) i cui profitti in base al nuovo regolamento sulla sostenibilità finanziaria non possono essere considerati a pieno titolo come fonte di ricavi rilevanti.
I club multati dalla UEFA
Alla luce dei controlli effettuati, sono stati rilevati sforamenti dei valori consentiti a carico di sei club: Barcellona, Aston Villa, Chelsea, Porto, Olympique Lyonnais e Hajduk Spalato.
Di questi club, il Porto ha subito una multa di 5 milioni di cui 4,75 sospesi, mentre gli altri oltre a pagare consistenti multe hanno sottoscritto accordi transattivi della durata di 2, 3 o 4 anni.

Il Barcellona, che ha subito una multa di 60 milioni, ne ha pagati subito 15 accettando di sottoscrivere per il residuo un accordo di 2 anni (fino alla stagione 2026/2027). L’Aston Villa per una multa totale di 20 milioni ha sottoscritto un accordo triennale fino alla stagione 2027/2028. Il Chelsea ha accettato un accordo quadriennale fino alla stagione 2028/2029 per una multa di 80 milioni, pagandone subito 20. L’Olympique Lyonnais ha pagato subito 12,5 milioni di multa, e sarà sotto settlement agreement (accordo transattivo) fino alla stagione 2028/2029 con una multa sospesa di altri 37,5 milioni; inoltre il club francese ha accettato l’esclusione automatica dalle competizioni della stagione 2025/2026 in caso di conferma da parte della DNCG francese della retrocessione in Ligue 2. L’Hajduk Spalato, infine, ha subito una multa di 1,2 milioni (di cui 0,3 pagati subito) e sarà tenuto sotto speciale osservazione fino alla stagione 2027/2028.
Tutti questi club, inoltre, saranno soggetti a limitazioni nell’iscrizione di nuovi giocatori nella Lista A e dovranno rispettare obiettivi annuali intermedi per evitare ulteriori sanzioni, che possono anche arrivare all’esclusione dalle competizioni.
La Squad Cost Rule
Ulteriori controlli sono stati effettuati sul rispetto del cosiddetto “Squad cost rule“, e cioè del limite del rapporto tra costo della rosa e ricavi, tenendo presente che, come soglia transitoria stabilita per il 2024, il totale delle spese per ingaggi, ammortamenti e costi delle intermediazioni non avrebbe dovuto superare la soglia dell’80% dei ricavi. Alle società che hanno superato tale limite (Aston Villa, Chelsea, Panathinaikos e Besiktas), arrivando a una percentuale anche del 90%, sono state comminate multe proporzionali allo sforamento: il Chelsea di 11 milioni, l’Aston Villa di 6 milioni, il Besiktas di 0,9 milioni e il Panathinaikos di 0,4 milioni.
I club italiani
Negli ultimi anni sono stati essenzialmente quattro i club italiani attenzionati dalla UEFA per la situazione, tutt’altro che in ordine, dei propri conti; Inter, Milan, Juventus e Roma. All’esito dei controlli effettuati dall’UEFA, il responso per le due milanesi ed i bianconeri è stato sostanzialmente positivo, mentre la società giallorossa ha ricevuto una multa di tre milioni.

Inter, Milan e Juventus d’altra parte tre anni fa avevano già pagato delle multe e sottoscritto degli accordi transattivi con la UEFA (per rossoneri e bianconeri terminati al 30 giugno 2025, per l’Inter in scadenza l’anno prossimo).
In proposito, la UEFA ha precisato che Milan e Inter “hanno tutti raggiunto gli obiettivi finanziari intermedi”, mentre più articolato è il discorso relativo alla Juventus, nei confronti della quale l’esame è stato rimandato alla prossima primavera quando verranno valutati anche il bilancio al 30 giugno 2025 e si avrà una visione più chiara sulle prospettive economiche della società.
Nel caso dei bianconeri, in sostanza, la UEFA considerando l’avvenuto rispetto per quest’anno sia della “Football Earnings Rule” che della “Squad cost rule”, e valutando come eccezionale la maxi perdita subita al 30 giugno 2024 a causa della esclusione dalle competizioni europee, ha ritenuto di concedere al club una sorta di proroga.
La Roma aveva sottoscritto un accordo transattivo quadriennale nel 2022 (con scadenza quindi nel 2026) per rientrare nelle nuove regole post-covid sul fair play finanziario (entrate poi in vigore a regime dall’inizio del 2025). Già lo scorso anno la società giallorossa aveva sforato di poco i limiti stabiliti ed aveva versato una multa di due milioni, quest’anno invece la multa è stata di tre milioni di euro e sempre per avere “leggermente superato l’obiettivo intermedio fissato per l’esercizio che si é concluso nel 2024 in relazione ai paletti del Fair Play Finanziario”.
