Il Napoli fa tre su tre. Prestazione degli azzurri complessiva fra l’otto e il nove. Peccato per gli ultimi dieci minuti di leggero blackout altrimenti sarebbe stata da 10 pieno.
Il Napoli raggiunge a 9 punti la Juventus, vincente contro l’Inter con un rocambolesco 4-3, imponendosi per 3 a 1 all’Artemio Franchi di Firenze.
Il Napoli gioisce a Firenze
Primo tempo praticamente perfetto. De Bruyne apre su rigore. Hojlund raddoppia con un movimento da attaccante vero. Nella ripresa Beukema triplica e il capitano viola Ranieri accorcia le distanze.
Possesso palla decisamente a favore degli azzurri che partono con un 11 titolare che è un mix perfetto di gioventù, esperienza e debutti in azzurro.
Savic, Beukema e Hojlund sono i volti nuovi e tutti e tre saranno protagonisti del match. Gli azzurri fanno girare bene palla e mettono in difficoltà i padroni di casa fin dall’inizio della partita.
Quasi tutto il match è a tinte biancoazzurre per predominanza territoriale, giro palla veloce, tecnica e superiorità in mezzo al campo dove il reparto napoletano sembra, ad oggi, non avere rivali.
Dopo il gol di Ranieri che accorcia le distanze gli azzurri corrono poi qualche rischio di troppo ma grazie ad un ottimo intervento di Savic e alla giusta attenzione della difesa il punteggio resta invariato.
Anguissa ancora al top, bene De Bruyne e Hojlund
Milinkovic Savic 6: destinato forse a non partire titolare si ritrova ad esserlo per un affaticamento di Meret. Non viene quasi mai impegnato perché la prova dei suoi compagni è di quelle importanti. Quando chiamato in causa non riesce a vedere il pallone calciato da Ranieri sul proprio palo e sembra commettere un’ingenuità sul gol viola ma poi si riscatta con un intervento di piede su Piccoli che può riaprire il match.
Di Lorenzo 7: non spinge più come prima, almeno in questo inizio di stagione. Si propone due volte in avanti ma l’apporto è importante in fase difensiva ed è pronto sempre ad aiutare i propri compagni di reparto. Salva un gol già fatto con un intervento in scivolata rischioso ma efficace.
Beukema esulta con Anguissa
Beukema 7: la prova al debutto è di quelle importanti. Chiamato a sostituire Rrahmani non lo fa rimpiangere e poi, ciliegina sulla torta, trova il gol alla prima in azzurro.
Buongiorno 6.5: è tornato Alessandro. Ed è tornato con un’intera prova importante. La prestazione è probabilmente anche da 7. Vince ogni duello o quasi. Solo sul finale Kean lo aggira con un ottimo movimento cercando il gol del 2-3.
Spinazzola 7: terzino d’esperienza. Molto più di un terzino, capace di aiutare la squadra sia in fase difensiva che offensiva. Si inventa un assist al bacio per Hojlund d’esterno destro che manda l’attaccante danese dritto verso la porta avversaria.
Lobotka 6.5: perde un brutto pallone in mezzo al campo nel finale che fa ripartire la viola ma questo non compromette la sua prestazione di solito ordine e disciplina. Esce stremato nel recupero e con la maglia bagnata, non solo di pioggia.
Anguissa 8: tornato per ultimo dalle trasferte internazionali della sua nazionale. Conte in questo momento non può rinunciare a Frank Zambo. Il centrocampista azzurro lo ripaga con l’ennesima prestazione da gigante. Si guadagna il rigore che apre il match, fornisce a Beukema una palla da spingere soltanto in rete. Recupera palloni come non ci fosse un domani. Per la terza volta è fra i migliori assoluti.
McTominay 6.5: eleganza e portamento sono quelli di sempre. Sembra danzare quando ha la palla fra i piedi. Forse arriva un pò meno in zona porta avversaria ma disegna calcio come sempre. Corre più di tutti e percorre difatti oltre 10 km in partita.
De Bruyne 7: sprazzi di calcio di alta scuola. Batte il rigore che apre la partita con una freddezza unica. Continua a giocare per tutto il tempo che rimane sul terreno di gioco con la testa alta e servendo nel migliore dei modi i propri compagni di squadra. Per poco non trova la doppietta, fermato da un grande intervento di De Gea.
Politano 6.5: l’inizio stagionale del numero 21 partenopeo è incoraggiante. È fra gli uomini più in forma. Lo conferma ancora una volta con una prova quasi perfetta.
Hojlund e De Bruyne
Hojlund 7.5: pronti via e sembra calarsi, dopo pochi allenamenti, perfettamente nella realtà partenopea. Debutto con gol. E che gol. Servito da Spinazzola fa un movimento perfetto a liberarsi del difensore avversario e si invola verso la porta di De Gea. Tempismo, precisione, movimento, senso del gol, c’è tutto nel raddoppio del danese. Per il resto del match tiene palla quando c’è da tenerla, la smista quando c’è da smistarla e la difende quando capisce che è il momento di difenderla.
Panchina finalmente lunga da sufficienza
Entrano Elmas, Neres, Olivera, Lucca e Gilmour dalla panchina in luogo di De Bruyne, Politano, Spinazzola, Hojlund e Lobotka.
Si comportano tutti abbastanza bene. Elmas sfiora il gol al rientro in maglia azzurra. Lucca prova a difendere palla nel migliore dei modi. Neres sta cercando di incamerare minuti nelle gambe per tornare in forma. Adesso sì, il Napoli non ha più la coperta corta.
All. Antonio Conte 8: Conte fa tre su tre e si porta in cima alla classifica insieme alla Juventus in attesa di Roma e Cremonese. La prestazione di Firenze è probabilmente la migliore fino a questo momento.
Adesso inizia la settimana clou con il primo impegno europeo a Manchester e ci sarà da gestire le forze. Vediamo Antonio come se la caverà. Per il momento esce con i 3 punti dall’Artemio Franchi e con il primo posto in classifica. Non ha paura di far debuttare il ventiduenne Hojlund, quando uno è forte va buttato subito nella mischia. Gestisce in maniera perfetta la gara da bordo campo.
Arbitro Luca Zufferli 5: non si è comportato malissimo durante la gara ma nei due episodi più importanti è da rivedere. Prova quindi insufficiente. Rigore del Napoli rivisto al Var ma per l’eventuale posizione di fuorigioco del capitano Di Lorenzo. Troppo il tempo perso fra lui e gli assistenti, quasi tre minuti per prendere una decisione sacrosanta. Sul rigore nulla da eccepire, e il fuorigioco di Di Lorenzo non esiste. Ammonizione di Pioli giusta e da regolamento ma poi il gol di Ranieri è viziato da una spinta di Piccoli su Anguissa in area di rigore. Visto che il var non poteva intervenire, perché avviene a gioco fermo, andava fatto ripetere il calcio d’angolo. Errore che non permette al Napoli di chiudere ancora con la porta inviolata per la terza volta consecutiva.