Toc toc c’è nessuno? Si, il Napoli. In lotta per cosa? Ad oggi non è dato sapersi. Ma quello che è certo che seppur con fatica gli azzurri tornano a vincere in trasferta.
Partita al cardiopalma
Il Napoli torna a vincere con la doppietta di Hojlund ed il gran gol di Mctominay. Ma ci sarebbe tanto, troppo da analizzare dei 100 minuti quasi di Genoa Napoli. Gli orrori arbitrali. L’espulsione di Juan Jesus. E gli orrori difensivi del Napoli e di Buongiorno in particolare che non riesce più a ritrovare la condizione fisica e mentale dei giorni migliori.

Il Napoli fa festa
Al triplice fischio conta solo una cosa. Il Napoli si porta a casa i 3 punti e in attesa delle altre si riporta a meno uno dal Milan, meno 6 dall’Inter e più 4 sulla Juventus.
Vergara non brilla ma si prende il rigore decisivo, Hojlund torna a timbrare il cartellino, Mctominay super
Meret 6: stando ad ascoltare opinionisti tv e soloni del calcio c’è chi dice con certezza che quello che commette dopo 20 secondi è rigore netto e chi crede assolutamente il contrario. Aldilà di questo si comporta bene in diverse occasioni.

Buongiorno è il peggiore
Buongiorno 3: schierato inusualmente come centro destra per sostituire il capitano di Lorenzo commette soltanto errori. Dopo 20 secondi di gioco è suo il retropassaggio corto verso Meret in occasione del rigore per il Genoa. Nella ripresa si imbambola dinanzi a Colombo che gli sfila il pallone dai piedi e va a raddoppiare per i rossoblu. Ha bisogno di riposo per recuperare energie fisiche e soprattutto mentali.
Rrahmani 6: torna titolare dopo quindici giorni di stop. Recupero importante per la difesa partenopea. Si comporta bene.
Juan Jesus 4.5: commette due falli stupidi. Se la prima ammonizione è leggera, la seconda è da principiante. Lascia i suoi in 10 nel momento del bisogno.
Gutierrez 5.5: non è da sufficienza.
Lobotka 6.5: dirige il centrocampo e lo fa nel migliore dei modi. Se ci aggiungi che ha al braccio la fascia da capitano significa che Napoli gli è entrata nella pelle.

Mctominay e Hojlund i due protagonisti
Mctominay 7.5: gioca un solo tempo. Un infortunio costringe Conte a doverlo sostituire. Ma in quel tempo disegna calcio. Suo il tiro su cui si avventa Hojlund per il vantaggio. Sua la bordata da fuori per il raddoppio. Indispensabile.
Spinazzola 6: partita sufficiente. Anche se sbaglia più del solito.
Elmas 6: lavoro prezioso per la squadra senza palla. È un generoso e lo dimostra ancora una volta.
Vergara 6.5: non è una delle sue migliori serate. Sbaglia anche palloni banali. Ma un paio di strappi nella ripresa e il rigore che si guadagna a tempo scaduto e che permette al Napoli di tornare da Marassi con i 3 punti valgono il prezzo del biglietto.

Hojlund festeggia con Lobotka
Hojlund 7: una doppietta importantissima e che lo porta a quota 8 gol in campionato. Primo gol da opportunista. Secondo al ’95 dagli 11 metri. Tiro che fa tremare sè stesso e tutta Napoli ma la palla è in rete.
Giovane, Beukema, Olivera 6: di stima.
All. Conte 8: è lui il migliore in campo. Anche se non scende sul rettangolo verde è come lo facesse. Sempre dentro la partita. Quando Mctominay si fa male lo protegge come una mamma fa col suo bambino. Meglio sostituirlo, è troppo importante per il suo gioco e non ci si può permettere di perdere anche lui. Il Napoli va sotto ma si rialza. Va in vantaggio ma viene ripreso. Viene espulso Jesus e in 10 pretende dai suoi che venga buttata la palla avanti lunga per Hojlund. In una di queste azioni Vergara viene atterrato in area e Hojlund dagli 11 metri gli regala un motivo per esultare come non ci fosse un domani. Ci tiene da morire e dimostra di credere ancora in questo gruppo.
