Genoa-Napoli, questo pomeriggio alle 18, sarà la seconda gara della ventiquattresima giornata di Serie A, dopo Verona-Pisa di ieri sera terminata 0 a 0. I partenopei, al Ferraris, sono chiamati a vincere per difendere il terzo posto dagli attacchi di Roma e Juventus, impegnate entrambe in casa rispettivamente con Cagliari e Lazio.
Per gli azzurri unica strada percorribile in Genoa-Napoli quella dei tre punti
In attesa della sfida di Coppa Italia col Como di martedì, gli uomini di Conte dovranno avere la testa completamente sul campionato per Genoa-Napoli; la cocente eliminazione dalla prima fase della Champions, nonostante i pesanti investimenti economici dell’estate scorsa, rende infatti fondamentale rientrare tra le prime quattro del campionato per poter disputare nuovamente nella prossima stagione la massima competizione continentale per club. Il risultato finale in campionato, infatti, peserà enormemente sulla bilancia del giudizio sull’annata azzurra, che ha visto sì i campani vincere una Supercoppa, ma ha registrato anche l’enorme delusione europea.

Porte girevoli dall’infermeria: rientra Rrahmani, out Di Lorenzo
Fattore determinante per le difficoltà avute da Holjund e compagni nell’ultimo periodo è stato sicuramente quello dei tantissimi infortuni che hanno riempito l’infermeria azzurra, svuotando di conseguenza il campo. A Marassi, per Genoa-Napoli, ritornerà finalmente nell’undici di Conte Amir Rrahmani, la cui assenza si è sentita non poco al centro della difesa azzurra. Per un difensore che rientra, però, ce n’è un altro che deve almeno momentaneamente abbandonare le armi; capitan Di Lorenzo starà fermo un mese e mezzo per la distorsione al ginocchio, e approfitterà di questo stop forzato per sottoporsi a un piccolo intervento al piede.
Undici di Conte confermato, in panchina si rivede Politano
Oltre al centrale kosovaro, la formazione schierata dal tecnico salentino per Genoa-Napoli sarà pressocchè la stessa delle ultime uscite, con Juan Jesus ancora in campo dal primo minuto, Gutierrez, autore di un gran gol a giro contro la Viola, nuovamente a destra a piede invertito, e Leo Spinazzola padrone come sempre della corsia mancina. Con Lobotka e McTominay che continuano ad essere chiamati agli straordinari in attesa che ci sia qualche rientro anche nel reparto di centrocampo, la panchina azzurra potrà però contare su qualche elemento in più, visto anche il ritorno tra gli arruolabili di Matteo Politano, che sarà una pedina importante a gara in corso.
Vergara alla caccia del primo gol lontano da Fuorigrotta
Gli occhi di tutti, però, per Genoa-Napoli sono puntati sul reparto offensivo. Se si attende il ritorno al gol in campionato di Rasmus Holjund, e ci si augura che, quanto prima, Lukaku possa grazie a un minutaggio sempre maggiore tornare a essere il centravanti che lo scorso anno è stato decisivo per lo Scudetto, l’uomo copertina del momento è però senza dubbio Antonio Vergara. Il talento azzurro è reduce infatti da due gol consecutivi, contro il Chelsea in Champions League e con la Fiorentina in casa, e a Marassi, affiancato sulla trequarti da Elmas, vorrà senza dubbio cercare di diventare decisivo anche lontano dalle mura amiche del Maradona.
Meret tra i pali, nello stadio dove l’anno scorso fu un supereroe
In porta, con Milinkovic-Savic non ancora al meglio, per Genoa-Napoli ci sarà ancora una volta il numero uno Alex Meret. Il friulano, contro la Viola sette giorni fa, è stato probabilmente il migliore in campo, con almeno tre interventi importanti che hanno ricordato a tutti, dopo il periodo fermo ai box, quanto l’ex Udinese sia affidabile. Proprio a Genova contro i rossoblù, inoltre, nel campionato scorso Meret trovò la sua miglior prestazione stagionale, con un secondo tempo di altissimo livello che permise ai ragazzi di Conte di ottenere tre punti risultati poi decisivi nella corsa al titolo.
Il Genoa in netta ripresa dopo l’avvento di De Rossi
Per quanto riguarda il Genoa, dall’avvento di Daniele De Rossi sulla panchina ligure le cose al Ferraris sono decisamente cambiate. Ad arrivare, infatti, in casa rossoblù non sono stati solo dei risultati positivi in più rispetto all’ultima fase della gestione Vieira, ma soprattutto una convinzione e uno spirito che a quelle latitudini sembravano ormai sopiti. La rimonta di due settimane fa contro il Bologna, da 0 a 2 a 3 a 2, dimostra come a Marassi i padroni di casa non si diano mai per vinti, e il successo sfumato solo nei minuti di recupero a San Siro col Milan è un campanello d’allarme di come i ragazzi di DDR siano un avversario ostico per le big.
Genoa-Napoli, i precedenti: dalla promozione in A alle gemme di Mertens
Riguardo i precedenti tra le due compagini nel capoluogo ligure, l’incrocio tra azzurri e rossoblù che è rimasto nel cuore di entrambe le tifoserie è sicuramente Genoa-Napoli 0 a 0 del 10 giugno 2007, quando grazie al contestuale pareggio del Piacenza con la Triestina sia la squadra guidata da Reja che quella di Gasperini poterono festeggiare l’agognata promozione in Serie A. Se nell’anno del Terzo Scudetto partenopeo il Grifone era in Serie B, poi, è da citare sicuramente Genoa-Napoli 2-3 dell’ottobre 2017, quando Dries Mertens illuminò il cielo sopra Marassi con delle perle d’autore, con cui un gol magistrale rimasto nel cuore e nella memoria di tutti gli appassionati.
