Oggi inizia la stagione 2025-26 del Napoli di Antonio Conte.
Con l’allenamento pomeridiano previsto a Dimaro si apre ufficialmente il primo ritiro del nuovo Napoli che indosserà le nuove maglie, quelle presentate ieri sono davvero belle, con lo scudetto sul petto.
Saranno dieci giorni di lavoro intenso come previsto dalla tabella che Conte ha già allestito con due amichevoli, quella di martedì 22 alle 18.00 con l’Arezzo che milita in serie C e poi a salire di livello quella di fine ritiro prevista sabato 26, sempre alle 18.00, con il Catanzaro, compagine che giocherà in serie B.
Conte ha scelto di giocare successivamente anche a Castel di Sangro due amichevoli alle 19.00 probabilmente pensando all’esordio in campionato che avverrà sabato 23 agosto proprio alle 18.00.
Il Centro Sportivo di Dimaro in Val di Sole
Il Napoli a disposizione di Conte a Dimaro
In ritiro a Dimaro andranno gli effettivi attualmente facenti parte della rosa del Napoli con Lang che dovrebbe essere presente già nel pomeriggio mentre Beukema e Lucca dovrebbero svolgere le visite a Villa Stuart per poi raggiungere la squadra a Dimaro.
Si attendono gli abituali tweet del presidente per rendere tutto ufficiale.
Nel frattempo Giovanni Manna è a lavoro su due fronti: per almeno due nuovi arrivi e per quattro uscite che si dovrebbero definire in questo fine settimana.
Il focus sui nuovi arrivi si concentra sul portiere e sull’esterno, mentre in uscita si sa da tempo che Ngonge dovrebbe andare al Torino, Folorusho al Cagliari e Simeone con Zerbin con molta probabilità al Pisa.
Ma di sicuro sistemate queste operazioni il ds napoletano non si fermerà.
C’è la questione Osimhen da sistemare e poi il Napoli guarderà alle opportunità che si dovessero presentare.
Quella che oramai è diventata per tutti la questione Osimhen non si risolverà facilmente e forse neanche in breve tempo. Il Napoli ha manifestato da tempo una posizione netta, precisa, avvalorata dal contratto che fu stipulato con il giocatore ed il suo procuratore.
In realtà si tratta di un patto che il giocatore e chi ne gestisce gli interessi stanno provando a scardinare con azioni non propriamente ortodosse.
Il Napoli ha inserito una clausola che è scaduta e che andrebbe pagata per quella che è anche se la società in teoria potrebbe aumentare le sue richieste.
Il giocatore, invece, fa leva per abbatterla, favorire il suo trasferimento definitivo per andare dove vuole.
De Laurentiis non mollerà di questo si può star sicuri e il Galatasaray dovrà pagare quanto previsto con le scadenze scelte dal Napoli e accontentare le richieste di garanzie avanzate dalla società partenopea.
Romelu Lukaku in partenza con la squadra da Capodichino
L’alternativa che sbloccherebbe subito la trattativa e che i turchi paghino la clausola per intera cosa che sembra non possano permettersi e accettare comunque un’ulteriore clausola che preveda una futura rivendita lontana dall’Italia.
Nelle ultime ore si è parlato di un possibile inserimento del PSG, reduce dalla batosta rimediata nella finale del mondiale per club dal Chelsea. La notizia sembra destituita di un reale fondamento e forse e solo una strategia di mercato. Il Napoli si sa da tempo che preferirebbe la pista araba che consentirebbe a De Laurentiis di vedere la clausola pagata subito in un’unica soluzione.
La sostanza comunque è quella che riguarda il comportamento del giocatore nigeriano che solo due anni fa baciava la maglia del Napoli ed oggi si comporta male, dopo aver minato lo spogliatoio nell’anno precedente all’arrivo di Conte che non ha mai pensato di reintegrarlo in rosa nonostante le sue prestazioni.
Osimhen ha dimostrato nel tempo di essere un giocatore spacca spogliatoio e di difficile gestione in ogni caso per una società che nel caso del Napoli ha investito su di lui, gli ha permesso di farsi notare in Champions e soprattutto lo ha ricoperto di danaro con un ingaggio faraonico.
In ogni caso è chiaro come ognuno faccia le sue scelte, faccia i calcoli pensando al suo interesse ma quest’abitudine di discutere su dei contratti sottoscritti mettendo da parte la questione professionale a lungo andare produrrà nel mondo del calcio delle serie difficoltà.
Certo considerando quest’argomento si potrebbe pensare che anche la scelta del Napoli di puntare su Ndoye che il Bologna non vorrebbe lasciar andare si allinea a tale argomentazione.
Nel caso del giocatore svizzero però c’è la volontà di progredire, di migliorare non soltanto lo stipendio ma anche il livello della squadra per cui si gioca e quindi è più giustificabile la richiesta da parte del calciatore di essere ceduto e la corte del Napoli che seguendo le richieste di Conte lo ha richiesto sin dall’inizio delle trattative di mercato.
Insomma senza fare due pesi, due misure quello che non va bene nel comportamento di Osimhen è facile evidenziarlo: il nigeriano vuole andare dove dice lui infischiandosene del contratto che ha firmato con il Napoli e manovrando con il procuratore perché non venga pagato alla società partenopea quanto previsto dalla clausola inserita nel contratto.
Il ragazzo però ha sbagliato i conti. De Laurentiis è pronto al braccio di ferro, non ha bisogno della sua cessione per completare il mercato di quest’anno e può permettersi il lusso di tenerlo fermo in un box che per Osimhen significherebbe uno stop che inciderebbe pesantemente sulla propria carriera.
Il Napoli quindi è alla finestra, se il Galatasaray sarà in grado di soddisfare le sue richieste l’affare si chiuderà, altrimenti resta la pista araba o un braccio di ferro che non farebbe bene a nessuno ma soprattutto al giocatore.