La costruzione del nuovo Napoli che dovrà per prima cosa difendere lo scudetto cucito sul petto continua senza soluzione di continuità.
Si è chiuso il ritiro di Dimaro dove Conte ha potuto accogliere i primi cinque rinforzi.
De Bruyne, Marianucci, Lang, Lucca e Beukema hanno già lavorato con intensità entrando sin da subito nella mentalità richiesta dall’allenatore. D’altronde i nuovi azzurri sono stati indicati direttamente dal tecnico che ha in mente con precisione come sarà e come giocherà il suo secondo Napoli.
La rosa del Napoli in via di definizione
La rosa del Napoli comunque non è ancora completa.
Lele Oriali, il suo oscuro e determinante lavoro è ripreso da Dimaro
Il lavoro in Val di Sole appena concluso ha evidenziato qualche intoppo per i carichi di lavoro che hanno imposto impegno differenziato per alcuni azzurri e per chi sta recuperando dagli infortuni rimediati nel finale della scorsa stagione ma è stato positivo per lo staff tecnico.
A Castel di Sangro da mercoledì 30, nel frattempo, Conte potrà contare anche su Milinkovic-Savic ed è probabile che potrebbe esserci anche un’altra novità che completerebbe la rosa della difesa sugli esterni.
Sembra, infatti, in dirittura d’arrivo la difficile trattativa con il Siviglia per lo spagnolo Juan Luis Sánchez Velasco, il giovane difensore, nazionale Under 21, la cui trattativa si è prolungata, forse anche troppo, per le richieste eccessive del club iberico con il Napoli fermo sulle sue posizioni.
L’allenatore ha fatto probabilmente anche qualche altra richiesta che il club vuole esaudire e che probabilmente potrebbe sbloccarsi durante il ritiro di Castel di Sangro o nell’imminenza dell’inizio del campionato.
Il Napoli di fatto oggi è una squadra completa quasi al 85%-90% e rispetto alla scorsa stagione potrà affrontare la prima partita ufficiale con una sua inquadratura precisa e un obiettivo primario preciso: quello di confermarsi in campionato.
Rivincere lo scudetto per il secondo anno consecutivo e per tre volte in quattro anni significherebbe dare forma al concetto di continuità, quella che determina la differenza tra una buona e un’ottima squadra.
È ovvio che non sarà facile ma se la società completerà il lavoro brillantemente portato avanti sino adesso sul mercato potrà competere tranquillamente per ricucirsi lo scudetto sulla maglia. Certo il fascino della Champions si farà sentire ma quelle partire dovranno essere affrontate con al primo posto l’intenzione di ben figurare.
Veniamo al mercato ed a quello che è stato fatto sino ad ora partendo dalla difesa che oramai sembra avere la sua quadratura definitiva.
Nello scorso campionato la difesa azzurra è stata la migliore con soli 27 gol subiti. In verità è stata la migliore anche nei quattro più importanti campionati europei, oltre la serie A: la Premier, la Bundesliga, la Liga e la Ligue 1.
Se poi si considera che la prima partita della stagione si concluse con quell’incredibile e pesante sconfitta di Verona (3 a 0 per gli scaligeri) si può comprendere che lavoro sia stato fatto dal tecnico sul reparto arretrato che solo nella stagione precedente al suo arrivo era stato uno dei peggiori della serie A.
Focus sulla difesa
Dicevamo della difesa.
Oggi i centrali puri a disposizione di Antonio Conte sono cinque: Rrahmani, Buongiorno, Beukema, Jaun Jesus e Marianucci. Ne mancherebbe uno per avere il doppio giocatore per ogni ruolo e posizione ma sia Di Lorenzo che Olivera sono delle alternative valide a disposizione del tecnico che quindi di fatto può contare su sette calciatori per tre ruoli.
I tre che dovrebbero giocare da “titolari” in una difesa schierata a cinque dovrebbero essere: Beukema, Rrahmani e Buongiorno, con Marianucci disponibile a destra e Juan Jesus a sinistra.
Le alternative disponibili per esigenze imprevedibili, a destra e a sinistra, sono rispettivamente Di Lorenzo e Olivera.
Il Napoli potrebbe acquisire un altro difensore centrale solo se il recupero completo di Buongiorno dovesse andare per le lunghe o se sul mercato si dovesse presentare un’occasione valida a costo contenuto negli ultimi giorni dedicati alle trattative.
In sostanza Antonio Conte non ha perso nessuno dei sui difensori acquisendone altri due sui quali poter contare. Ci si può attendere che con il suo solito lavoro la difesa dovrebbe mantenere lo stesso standard della scorsa stagione e quindi rappresentare un punto di forza dell’intera squadra.
La profondità della rosa che si va costituendo potrà comunque offrire al tecnico delle valide alternative nel sistema di gioco che hanno consentito già nella scorsa stagione di coprire tutte le difficoltà dovute anche agli infortuni che sono ripetute.
A questo proposito l’acquisizione come secondo portiere di Milinkovic-Savic offrirà di sicuro l’attuazione di uno schema di gioco che dovrebbe funzionare bene con gli attaccanti a disposizione di Conte.
La capacità del portiere di servire in profondità, con precisione e soprattutto con velocità gli avanti azzurri potrebbe essere uno schema che in alcune partite potrebbe tornare molto utile.
Il portiere serbo di fatto non è un numero 2 ma può essere considerato alla pari con Meret e può consentire a Conte di valutare l’utilizzo dei due secondo le necessità.
Milinkovic-Savic si aggregherà alla squadra a Castel di Sangro e di sicuro nelle tre amichevoli internazionali previste nel secondo ritiro Antonio Conte lo utilizzerà.
Ora i calciatori a disposizione del tecnico hanno qualche ora di riposo ma da mercoledì riprenderà il lavoro per prepararsi al meglio all’inizio della stagione ufficiale.