Chi di noi conosce a perfezione i propri lineamenti? Se proviamo a chiudere gli occhi per qualche minuto e tocchiamo il nostro volto, di sicuro qualcosa ci sembrerà diverso, ci sarà qualcosa che non ricordiamo. Imparare i lineamenti del proprio viso lo si fa forse più con il tatto che non con la vista. Ad accompagnare le donne non vedenti in un percorso di scoperta e riscoperta del proprio volto sarà Ciro Florio, make-up artist e look maker di fama nazionale, egli accompagnerà le partecipanti nella scoperta di strumenti, prodotti e tecniche di applicazione. Questo appuntamento viene pensato per dimostrare come il make-up possa rappresentare non solo un elemento estetico, ma anche uno strumento di autonomia, consapevolezza e valorizzazione di sé.
Riconoscere i propri lineamenti attraverso il tatto, acquisire maggiore sicurezza, imparare a scegliere e applicare i prodotti: sono alcuni degli obiettivi di “La bellezza non ha barriere – La luce del make-up oltre lo sguardo”, l’iniziativa dedicata alle donne non vedenti e ipovedenti organizzata da Projenia SCS e Rete Cives, con il patrocinio del Comune di Sant’Anastasia.
Il lavoro di Florio pone al centro la bellezza naturale delle donne, valorizzandone i tratti e la personalità senza stravolgerne l’identità. Nel suo programma su Real Time -Cenerentola 24- insegna come il make up sia un percorso di scoperta e consapevolezza attraverso la trasformazione estetica. 
“Credo che sentirsi bene con la propria immagine significhi, prima di tutto, imparare a conoscersi e a valorizzare ciò che rende unici. Il make-up può diventare un linguaggio, un modo per conoscere il proprio volto, valorizzarlo e sentirsi più sicure. Sono quindi particolarmente felice di prendere parte all’iniziativa: lavoreremo sul tatto, sulla memoria dei lineamenti e sull’uso consapevole dei prodotti. Un’esperienza che, ne sono certo, arricchirà tutti noi”. Così Ciro Florio commenta il lavoro che sta per intraprendere.
Questa iniziativa nasce dall’idea di mettere al centro le persone con disabilità l’appuntamento rappresenta inoltre un’occasione di incontro e confronto, capace di andare oltre il momento formativo.
“Per chi vive una condizione di disabilità, poter partecipare a momenti come questo significa sentirsi considerati, ascoltati e parte di una comunità” Giuseppe Fornaro, presidente di Rete Cives commenta la propria iniziativa rinforzando il concetto di inclusione.
“Questi appuntamenti permettono ai nostri associati di incontrarsi, confrontarsi, condividere esperienze e ritrovare quella speranza che nasce quando ci si accorge di non essere soli. L’autonomia passa anche attraverso le piccole azioni quotidiane e la possibilità di prendersi cura di sé”.
Il percorso si articolerà in due pomeriggi, lunedì 21 e lunedì 28 settembre, dalle ore 16.00 alle 19.00, presso la Biblioteca Comunale Giancarlo Siani, in via Arco n. 54, a Sant’Anastasia.
Per partecipare è possibile inviare una e-mail a segretriacives@gmail.com oppure contattare i numeri 081 898 3113 e 351 090 3222.
