Milan – Napoli 2-1 la classifica si accorcia

Il Milan vince 2-1 a San Siro

Dati alla mano, 64% possesso palla del Napoli. 19 tiri verso la porta avversaria degli azzurri a fronte dei 6 dei rossoneri. 7 nello specchio quelli del Napoli e 3 quelli del Milan. Tanti sono bastati per segnare due gol agli uomini di Allegri.

I numeri si sa però contano poco. Da sempre. Perché alla fine quello che conta è chi si porta i 3 punti a casa. È a farlo ieri sera nella sfida di San Siro è stato il Milan.

Napoli in emergenza ma non è un alibi

Il Napoli ha dovuto fare a meno di 4 difensori ed almeno 3 titolari. In ordine Rrahmani, Buongiorno, Spinazzola ed Olivera. Conte ha deciso quindi di rinunciare anche a Beukema, che giocherà mercoledì contro lo Sporting Lisbona.

Dentro Marianucci e Juan Jesus al centro della difesa con Gutierrez sulla corsia di sinistra. La scelta non paga. Pronti via è il Napoli è già sotto. Pulisic serve Saelemaekers che fa 1-0. Da quel momento è solo il Napoli a giocare anche se il Milan prima si divora il raddoppio con Fofana e poi lo trova con Pulisic.

Nella ripresa diversi episodi. L’espulsione di Estupinan dopo ricorso al Var da parte di Chiffi. Il rigore siglato da De Bruyne e gioco principalmente solo nella metà campo del Milan. Ma il Napoli non riesce, neanche con i nuovi innesti, a trovare il pareggio.

La classifica dopo 5 giornate recita Napoli, Milan e Roma a 12 punti con la Juventus a 11 e l’Inter che torna in zona primato a 9.

De Bruyne vs Modric

A vincere la sfida fra campioni d’altra generazione è il croato del Milan. 97 minuti e oltre in campo per il neo quarantenne.
Poco più di 70 minuti per il belga del Napoli.

La sensazione è che, ad oggi, De Bruyne rischia di essere un problema per questo Napoli. Sia chiaro, un campione di quella caratura non sarà mai un reale problema. Ha un piede fatato con il quale può risolvere le partite in qualsiasi momento. Ma Conte dovrà essere bravo a trovare una soluzione per far sì che sia lui che i suoi compagni di squadra possano rendere al meglio.

Il Napoli era difatti una squadra che era stata costruita per il 4-3-3 ma che proprio per la presenza di De Bruyne si sta ritrovando a giocare con 4 centrocampisti, una punta forse troppo spesso isolata ed il solo Politano a tutta fascia a sacrificarsi spesso più del dovuto.

Nonostante il gol De Bruyne spesso non è apparso nel vivo del gioco partenopeo. Ed insieme a lui anche McTominay, che è si sempre pericoloso ma che, almeno per ora, non riesce ancora ad incidere come suo solito. La sensazione è che i due si pestino troppo i piedi. Servirà la mano dell’allenatore per far sì che possano tornare tutti a rendere al meglio.

Dal canto suo Modric ha invece giocato una partita praticamente perfetta. Sempre nel vivo del match, dell’azione, a comandare il gioco a centrocampo del Milan senza battere ciglio. È un professionista esemplare e, almeno ad oggi, sembra incidere molto più lui nel Milan che De Bruyne nel Napoli.

Il campionato è però lungo. Staremo a vedere.

Bene Gutierrez, male Marianucci e Hojlund

Meret 6: sui due gol rossoneri può poco o nulla. E nei commenti post partita sui social come al solito, e non se ne capisce più il motivo, appaiono solo critiche per il numero 1 azzurro e paragoni, francamente inutili, con il portiere rossonero Maignan che ha giocato un’ottima partita. Sull’unico tiro cui può metterci i guantoni risponde presente.

Di Lorenzo in lotta con Pulisic

Di Lorenzo 6.5: meglio certamente delle ultime due uscite con City e Pisa. Si rivede di più in zona offensiva. Si guadagna rigore ed espulsione in un colpo solo. In un paio di occasioni poteva fare meglio ma ha giocato una partita più che sufficiente. Il migliore.

Marianucci 4.5: buttato nella mischia senza aver ancora debuttato in azzurro. Farlo a San Siro in un big match con una difesa inedita non sarebbe stato semplice per nessuno. Primi minuti di assoluto blackout. Pulisic ha un altro passo e lo supera con facilità in quella che è l’azione che porta al vantaggio rossonero.
Poteva forse essere meglio posizionato anche sul raddoppio. È giovane e avrà tante altre occasioni.
Il peggiore.

Juan Jesus 5.5: non una delle sue migliori prestazioni. Nel complesso non si comporta malissimo ma forse poteva fare di più sul raddoppio rossonero.

Gutierrez 6: piacevole sopresa. Schierato titolare viste le concomitanti assenze di Spinazzola e Olivera, lo spagnolo si comporta bene. Parte timido ma poi diventa una spina nel fianco costante per la difesa avversaria, anche in fase difensiva fa il suo dovere. Ferma Leao involato verso la porta con un ottimo intervento. 

Lobotka 6: degli azzurri è quello che corre di più. A fine partita avrà percorso quasi 10 chilometri. Partita sufficiente.

Anguissa 5.5: meno esplosivo sia fisicamente che qualitativamente rispetto ad altre uscite stagionali. Poteva dare di più.

McTominay 6: prende la sufficienza perché a conti fatto nelle occasioni più importanti della partita lui c’è sempre. Sul rigore fischiato è suo assieme ad Anguissa il colpo di testa che poi porta al fallo di Di Lorenzo. Precedentemente aveva provato anche il tiro verso la porta ed era pure stato atterrato in area, forse con fallo, resta il dubbio.

De Bruyne in azione

De Bruyne 6: sufficienza per il gol. Dal dischetto si dimostra ancora una volta glaciale. Ad oggi è il capocannoniere del Napoli con 3 reti ma questo non può bastare. De Bruyne è un fuoriclasse, non si discute. Ma Conte dovrà trovargli la giusta collocazione tattica per farlo rendere al meglio. Esce infastidito al 70′ minuto ma Conte in conferenza si è augurato che lo fosse per il risultato e non per la sostituzione.

Politano suona la carica dopo il rigore

Politano 6.5: generosità, anima, corsa, assist per i compagni di squadra. Non si risparmia mai e quando deve abbandonare il terreno di gioco lo fa con la maglia intrisa di sudore.

Hojlund 5: troppo isolato. Non viene servito mai in profondità con la giusta misura ma fa molta fatica contro i centrali di difesa del Milan ad imporsi e a trovare gli spazi giusti. Non riesce mai a calciare verso la porta avversaria.

Neres prova a dare nuova linfa

Neres 6.5: entra forse anche con ritardo. Dà vivacità all’attacco azzurro con dribbling, cambi di passo e generando superiorità numerica. Due tiri dalla distanza pericolosi di cui uno che sfiora il palo esterno.

Elmas 6: subentra al posto di McTominay. Si comporta bene e dà la sensazione di poter essere pericoloso.

Lang 6: troppo pochi i minuti per valutarlo fino a questo momento in campionato. La sensazione è sempre buona. Quando entra dà vivacità.

Lucca 5.5: gioca venti minuti e più ma non riesce ad incidere a dovere.

Gilmour s.v.: in campo solo per il recupero.

Conte pensieroso in panchina

All. Conte 5.5: fa fuori Beukema perché è in lista Champions a differenza di Marianucci che non ci sarà con lo Sporting. Dimostra coraggio in questo regalando a San Siro il debutto sia all’ex Empoli che a Gutierrez. La mossa non gli dà ragione.

Ieri stava per incidere nuovamente con gli ingressi dalla panchina perché Neres, Elmas e Lang sono entrati abbastanza bene ma oltre a essere ancora una volta tardivi, qualcosa si poteva fare almeno dieci minuti prima subito dopo l’espulsione di Estupinan, sorprendono le uscite dal campo in un solo colpo di De Bruyne, McTominay e Hojlund che volente o nolente sono uomini che possono dare fastidio agli avversari in campo in qualsiasi momento.


Arbitro Daniele Chiffi 5: concede subito il rigore al Napoli per il fallo di Estupinan su Di Lorenzo. Ma non può concedere il solo giallo senza l’ausilio del var. È evidente che sia una chiara occasione da gol. E invece deve andare a rivedere l’episodio prima di prendere la decisione.

Andava forse mostrata maggiore attenzione anche su due episodi in area di rigore che hanno coinvolto Anguissa e McTominay.

7 minuti di recupero, praticamente i soli che ci sono voluti per prendere la decisione di rigore ed espulsione, sembrano pochi.

 

 

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