Napoli – Cagliari 1-0 nel segno di Anguissa

È il 30 agosto. Esattamente 100 giorni dopo quel 23 maggio che ha permesso ad Antonio Conte e i suoi di scendere in campo con il quarto tricolore sul petto.

E al Maradona, scherzo del destino, per la prima in casa arriva proprio il Cagliari.

È calcio d’agosto ma è pur sempre già campionato e, per quanto i carichi di lavoro dei ritiri estivi si facciano ancora sentire sulle gambe dei calciatori per entrambe le compagini, la partita vale 3 punti già importanti.

Ad aggiudicarseli sono i campioni d’Italia in carica che, dopo non essere quasi mai riusciti ad impensierire Caprile, uno dei tanti ex della sfida, se non in un paio di occasioni, è nei minuti di recupero di un match bloccato sullo 0-0 che hanno le occasioni più nitide.

Il gol di Anguissa arriva a 30 secondi dal gong e fa esplodere gli oltre 50.000 del Maradona.

Dopo una partita maschia, a tratti noiosa, ma giocata bene dal Cagliari che ha saputo bloccare il Napoli e quasi tutte le idee di costruzione del gioco degli uomini di Conte, e che ha costretto gli azzurri ad un possesso palla asfissiante, i sardi si sono dovuti arrendere all’assalto finale di McTominay, Politano e compagni.

Ancora Anguissa, bene Spina e Politano

Meret 6: mai impensierito seriamente. Un paio i tiri pericolosi dalla distanza su cui controlla bene la sfera. Due partite e porta ancora inviolata.

Di Lorenzo 6: merita la sufficienza anche se sbaglia qualche appoggio di troppo. Impegno e dedizione sono però i soliti.

Rrahmani 6.5: è una certezza. Finchè sta bene fisicamente, finchè non sarà costretto a saltare partite per diffida o altri motivi, sarà sempre lui a comandare, e lo fa anche col Cagliari, la difesa partenopea.

Juan Jesus 6: mezzo punto in meno solo per l’ammonizione che rimedia quasi a fine partita preso dalla foga agonistica. Ma la partita è ancora una volta ottima.

Spinazzola 6.5: una spina nel fianco prima per Zappa e poi per Luvumbo. Spinge sulla sua corsia d’appartenenza per tutta la partita e probabilmente Conte deve averlo visto bene in allenamento per averlo preferito ad Olivera. Il campo gli dà ragione. Sbaglia un paio di cross ma è costantemente pericoloso e va anche vicino alla rete dopo un gradevole slalom in area di rigore.

Lobotka 6.5: comanda il centrocampo in cabina di regia. Non molla mai e sbaglia pochissimo. Nel finale di gara crea spesso superiorità numerica palla al piede quando ha ancora benzina nelle gambe.

Anguissa esplode di gioia con Lang e Politano

Anguissa 7.5: non è il solito Anguissa. Sbaglia parecchio in fase di impostazione e il Maradona non gli perdona un paio di tacchi in area di rigore e al limite su cui poteva servire in maniera più semplice i propri compagni di squadra. Nella ripresa cala di ritmo anche se fisicamente si fa sempre sentire in mezzo al campo. È ancora una volta il migliore dopo il match contro il Sassuolo perché la zampata in mezzo all’area che regala due punti pesantissimi al Napoli a 20 secondi dal triplice fischio è la sua.

McTominay 6.5: nei minuti di recupero si divora un gol poco prima di quello vittoria di Anguissa. Ma ad uno come lui lo si può perdonare. Poteva essere decisivo ma la sua presenza costante in mezzo al campo, la sua eleganza, la sua pericolosità e i suoi due tentativi, nel primo tempo e nella ripresa se li costruisce da solo e non li trasforma di poco.

Prestazione opaca di Kevin De Bruyne

De Bruyne 5.5: prestazione opaca dopo la prova incoraggiante di Reggio Emilia. Sbaglia tanti passaggi, talvolta anche semplici, e dal suo piede fatato ci si aspetta di più anche dalla bandierina, dalla quale va parecchie volte per battere i corner dal lato sinistro del campo ma che non sortiscono mai pericoli importanti per la retroguardia sarda.

Politano 7: dati alla mano, alla quinta stagione in azzurro, è appena la decima partita che conclude senza essere sostituito. È diventato un punto cardine dello scacchiere di Conte e dal punto di vista dell’intensità e della prestazione è probabilmente il migliore in campo. È l’uomo più in forma di questo inizio campionato.

Lucca lotta con Mina

Lucca 6: di stima. Partita tutto sommato che può essere considerata sufficiente, almeno sulla fiducia di quello che sarà. Non è certamente Lukaku ma nella prima frazione di gioco è in grado di difendere bene molti palloni e cerca anche dalla distanza la porta appena ne ha l’occasione. Cala molto nella ripresa. La sensazione è che si stia pian piano inserendo bene.

Bene tutti dalla panca

Buongiorno 6.5: finalmente Buongiorno. Entra per sostituire Juan Jesus appena ammonito. È decisivo sul gol perché è dal suo piede che parte il cross su cui Anguissa fa esplodere il Maradona.

Olivera 6: fa quello che deve nei minuti finali in cui subentra a Spinazzola.

Ambrosino 6: altro debutto dopo quello di Vergara. Entra con coraggio al posto di Lucca e con personalità esibendosi anche in un dribbling sulla sinistra che crea superiorità numerica.

Lang 6: un paio di buoni spunti quando subentra a 10 dalla fine a De Bruyne. La stoffa c’è e si vede. Bisogna saperlo attendere.

All. Antonio Conte 6.5: probabilmente sarebbe stato un 6. Ma la vince con la giusta dose di fortuna che un allenatore come lui merita di avere. È bravo e fortunato perché Buongiorno che inserisce per Jesus fa partire un razzo in mezzo all’area all’ultimo secondo e ad Anguissa basta toccarla di piatto per insaccare alle spalle di Caprile.
Il Napoli sembra avere un poco la coperta coperta nel reparto offensivo dopo l’addio di Simeone e Raspadori, con Neres ancora una volta costretto a fermarsi a causa di un affaticamento muscolare, ma sta riuscendo ad integrare pian piano ragazzi come Vergara ed Ambrosino che potranno tornare utili alla causa. Con l’arrivo di Elmas, che sarà un vero e proprio jolly per Conte, ed Hojlund chiamato a sostituire l’infortunato Lukaku il mercato del Napoli dovrebbe essere concluso a meno che non riesca ad ottenere in extremis anche un centrocampista centrale.

Arbitro Bonacina 7: arbitra bene e con personalità. Dopo appena 4 minuti ammonisce Zappa che commette un bruttissimo fallo su Spinazzola. Le ammonizioni di De Bruyne, per secondo fallo, e Juan Jesus sono giuste. I 5 minuti di recupero su cui la panchina cagliaritana si lamenta ci stanno tutti.

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