La prima sosta della stagione vede il Napoli, dopo due gare, a punteggio pieno, ma adesso è tempo di nazionali con in serata la chiusura di un mercato infinito.
La classifica vede tre squadre a punteggio pieno oltre gli azzurri: Roma, Juventus e Cremonese.
La sorpresa Cremonese
La neo promossa guidata da Davide Nicola è la sorpresa del momento e tiene banco anche sul mercato visto che è stato ingaggiato l’ex attaccante del Leicester, campione d’Inghilterra nel 2016 con Claudio Ranieri in panchina, Jaime Vardy.
Il giocatore, che a gennaio compirà 39 anni, in quattordici anni con la maglia del Leicester ha giocato 500 gare mettendo a segno 200 reti, approda in serie A per dare una mano alla squadra lombarda a guadagnare la salvezza anche se la partenza dei grigiorossi è stata inaspettata e da grande squadra.
L’arrivo di Vardy pone una questione che appare evidente.
Il campionato italiano è l’ultima spiaggia per vecchi campioni, magari svincolati, che possono dare smalto alla serie A o è solo un rifugio per giocatori a fine carriera che ottengono un buon contratto che in Premier, in Bundesliga, in Liga, in Ligue 1 non otterrebbero?
Alla fine di questa stagione si potrà fare un bilancio complessivo su queste operazioni di mercato ma nel frattempo è giusto valutare come il nostro campionato sia diventato una sorta di refugium peccatorum, un po’ come accadeva negli anni 70’ per gli studenti che non sapendo cosa fare si iscrivevano alla facoltà di Giurisprudenza.
Si sente spesso parlare della mancata utilizzazione dei giovani dei nostri settori giovanili ed è evidente che se la strada, anche per la Cremonese, è quella di ingaggiare l’usato sicuro, la strada per i giovani calciatori italiani e di conseguenza la linfa da affidare al ct della nazionale si impoverirà sempre di più.
La nazionale di Gattuso all’esordio contro l’Estonia
Ecco parliamo proprio della nazionale.
In settimana sulla panchina azzurra farà il suo esordio, nella partita contro l’Estonia valida per le qualificazioni al Mondiale, Gennaro Gattuso.
Le convocazioni del neo tecnico azzurro, che ha chimato a Coverciano tre giocatori del Napoli, a parte tre novità: il difensore Leoni (Liverpool ex Parma), il centrocampista Fabbian (Bologna) e l’attaccante Pio Esposito (Inter), sono ripartite dal gruppo che di recente è stato chiamato in maglia azzurra.
La Gazzetta dello Sport ha parlato di linea verde lanciata da Gattuso che ha convocato 28 giocatori, il titolo della rosea ci sembra azzardato, ottimista anche se il ct ha ereditato un compito complicato e probabilmente non poteva fare diversamente.
Gli azzurri dovranno badare a vincere tutte le gare di qualificazioni che affronteranno, magari con più reti possibili, per pensare di insidiare la Norvegia che oggi è a punteggio pieno, ha un’ottima differenza reti e vanta la vittoria larga, 3 a 0, nello scontro diretto proprio con l’Italia giocata in casa.
È logico e razionale pensare di conquistare come primo obiettivo il secondo posto nel girone preparando la squadra, magari inserendo qualche novità, agli spareggi per evitare di mancare al terzo mondiale di seguito.
L’esame per Gattuso è sicuramente impegnativo ed oggi non si sa se il tecnico calabrese sarà in grado di superarlo. Chi invece ha superato male anche l’esame di riparazione è il presidente federale Gabriele Gravina che, se dovesse andare male, ci si augura comprenda che è arrivato il momento di tornare a casa sua.
Tornando al campionato, che riprenderà sabato 13 settembre, la partenza ha visto le milanesi claudicare. Una sconfitta per parte rimediata al Meazza sia per il Milan che per l’Inter: colpa del calcio d’agosto, incertezze dovute alla nuova guida tecnica o problemi dovuti nel primo caso alla rivoluzione in atto e nel secondo ad una rosa forse datata?
La stagione è appena iniziata, ci sarà tempo per comprendere e per valutare se la Juventus sia davvero tornata e se la Roma ha i numeri giusti per sedersi al tavolo delle grandi.
Il Napoli di Conte vince ma sente la mancanza di Lukaku
La conferma per il momento sembra essere rappresentata dal Napoli di Antonio Conte che, nonostante l’importante assenza di Romelu Lukaku, ha mantenuto lo standard di rendimento messo in mostra nella scorsa stagione.
Il centravanti belga mancherà molto ai partenopei.
Tutti quelli che nella scorsa stagione hanno molto, troppo spesso, criticato l’ingaggio da parte del Napoli dell’attaccante, che a maggio 2026 compirà 32 anni, dovranno ricredersi a partire da fondisti di importanti quotidiani che hanno anche messo in discussione l’investimento della società nella scorsa stagione nonostante sia arrivato il quarto scudetto, proprio con Lukaku trai protagonisti.
Ora l’occhio di questi esperti sta analizzando con la lente d’ingrandimento Lucca e paventa che anche l’investimento della società su Hojlund non sia adeguato.
Il problema forse risiede nell’acredine che hanno maturato nei confronti del tecnico che li ha più volte sbugiardati, ridicolizzati e richiamati ai propri compiti.
Antonio Conte ha la piena fiducia della società e del pubblico e non solo per lo straordinario e imprevisto risultato ottenuto nella scorsa stagione ma soprattutto per la chiarezza delle sue idee e per la forza, l’onestà, la serietà e la professionalità che mette nel suo lavoro, un principio che ognuno dovrebbe naturalmente adottare in quello che fa.
La società ha fatto molto per costruire una rosa solida, capace di affrontare le competizioni che attendono il Napoli. Non siamo in presenza di una fase conclusiva ma ci si trova solo nel momento che vede un’evoluzione che andrà seguita, verificata e all’occorrenza modificata.
La costruzione o ricostruzione del Napoli iniziata nella scorsa stagione prosegue, il tempo ed i risultati potranno dare alcune risposte ma più di tutto conterà il lavoro, la determinazione e la convinzione, aspetti sui quali l’allenatore lavora sin dal primo giorno, che se messi sempre in campo potranno confermare il Napoli al vertice in Italia come all’estero.