Napoli-Fiorentina, a meno di 72 ore dal match europeo con i Blues, è già un match decisivo sul fronte campionato per gli azzurri. Con la Roma appaiata a pari punti e la Juventus alle calcagna, infatti, un altro passo falso per i partenopei potrebbe voler dire perdere contatto con le prime quattro posizioni della classifica; un sorpasso che, considerando come dopo l’eliminazione dalle Coppe di mercoledì la qualificazione alla prossima Champions diventi l’obiettivo principe di questo finale di stagione, gli uomini di Conte non possono permettersi di subire.

Entrambe le squadre reduci dalle fatiche di Coppa
L’impegno in settimana, senza dubbio, può essere un fattore di Napoli-Fiorentina, che però, almeno in parte, varrà per entrambe le squadre in campo. Se i campani hanno infatti dato fondo a tutte le risorse a propria disposizione per tentare l’impresa col Chelsea, anche i Viola hanno affrontato l’impegno di Coppa Italia col Como martedì scorso, che li ha visti sconfitti al Franchi. Gli azzurri, nonostante la gara persa, hanno offerto un’ottima prestazione al cospetto dei londinesi, tanto da far venire il rimpianto di pensare come avrebbe potuto essere diverso il cammino europeo di Di Lorenzo e compagni se avessero affrontato anche i match precedenti con quel piglio.
Probabili formazioni di Napoli-Fiorentina: Spinazzola potrebbe rifiatare
Come ormai a ogni uscita da almeno due mesi a questa parte, i tanti infortunati che riempiono l’infermeria azzurra costringeranno il tecnico salentino a scelte quasi obbligate per Napoli-Fiorentina. Secondo le probabili formazioni indicate da “La Gazzetta dello Sport”, l’unico dubbio sarebbe legato a un possibile turno di riposo per Leo Spinazzola. Qualora Conte decidesse di far rifiatare l’esterno umbro, al suo posto potrebbe partire dal primo minuto uno tra Gutierrez, il che lascerebbe invariato l’assetto tattico, o Beukema, e in questo caso l’olandese formerebbe il terzetto difensivo con Juan Jesus e Buongiorno e capitan Di Lorenzo avanzerebbe giocando a tutta fascia.
Dopo il gol col Chelsea, grande attesa per Vergara
L’uomo per il quale c’è maggior attesa per questo Napoli-Fiorentina, ad ogni modo, è certamente Antonio Vergara. Il talentino di Frattamaggiore, trovatosi titolare fisso a causa delle tante defezioni e dell’addio di Lang direzione Galatasaray, nelle ultime settimane ha trovato un rendimento sempre più costante, arrivando a segnare contro il Chelsea un gol stupendo per tecnica e caparbietà e finendo, pare, addirittura sul taccuino del c.t. Gattuso per la Nazionale. La riflessione che viene da porsi, osservando l’exploit dell’ex Reggiana, è quanti giovani talentuosi ci siano nelle squadre di massima serie che meriterebbero maggiore spazio, e invece riescono a giocare solo in situazioni di emergenza.
Holjund e Lukaku, l’attacco azzurro deve ritrovare la rete
Le speranze offensive azzurre per Napoli-Fiorentina, in ogni caso, sono sempre affidate alla stessa bocca da fuoco, all’asciutto da un po’ in campionato ma che in Champions è tornata a colpire: Rasmus Holjund. Il danese non ha un attimo di respiro da mesi, e sta offrendo prestazioni di grande applicazione e sacrificio; il match con la Viola, però, appare l’occasione giusta per ritrovare anche il gol nei confini nazionali; i partenopei, infatti, non possono prescindere dalle reti del proprio centravanti per difendere il quarto posto, così come devono sperare in un rapido recupero del ritmo partita da parte di Romelu Lukaku, che sicuramente avrà minutaggio anche oggi pomeriggio.
Per la Fiorentina una stagione da incubo
Per quanto riguarda i toscani, la stagione in corso, iniziata sotto i migliori auspici della guida Pioli, si è tramutata ben presto in un vero e proprio incubo, che ha proiettato i viola, con il subentrato Vanoli in panchina, a stazionare stabilmente nella zona rossa della classifica. Se le ultime uscite avevano almeno in parte rinfrancato l’ambiente fiorentino, la sconfitta interna col Cagliari di sabato scorso ha gettato nuovamente lo sconforto sul Franchi, e così ogni incontro da qui alla fine. Napoli-Fiorentina compreso, diventa per la Viola un match da dentro o fuori per mettersi al sicuro da una retrocessione che avrebbe del clamoroso e verrebbe considerata un vero e proprio dramma sportivo.
Kean e Piccoli in dubbio, pronto Gudmunsson falso nove
Anche gli ospiti, dal canto loro, hanno dei problemi di formazione, con entrambe le punte, Kean e Piccoli, che non sono al meglio, e potrebbero non riuscire a rientrare nell’undici titolare. In questo caso, Vanoli opterebbe per una disposizione col falso nove Gudmunsson, supportato da Parisi e Solomon sugli esterni offensivi e da Brescianini, quasi azzurro un anno e mezzo fa. Nel 4-1-4-1 della Viola, in Napoli-Fiorentina, ci saranno anche Mandragora, napoletano di nascita, e Pietro Comuzzo, che non più tardi di dodici mesi or sono pareva indirizzato a vestire la maglia dei partenopei per una cifra monstre, prima che l’affare saltasse all’ultimo.

Napoli-Fiorentina, i precedenti: ultimo pareggio nove anni fa
Per quanto concerne i precedenti tra le due compagini disputati a Fuorigrotta, il Napoli ha battuto i viola in entrambi gli anni dei recenti Scudetti, 2 a 1 con gol di Lukaku e Raspadori nella scorsa stagione, e 1 a 0 grazie a una rete di Viktor Osimhen nell’annata del Terzo tricolore. L’ultima vittoria dei toscani risale invece a due campionati fa, Napoli-Fiorentina 1 a 3, mentre per trovare un pareggio all’allora San Paolo negli almanacchi, bisogna risalire al dicembre 2017, con uno 0 a 0 condito da un palo di Zielinski che fece perdere ai ragazzi di Sarri due punti poi risultati determinanti a fine anno. Da segnalare anche un tennistico 6 a 0 del Napoli di Gattuso
