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Napoli-Parma oggi alle 18:30 per restare in scia dell’Inter

Dopo il bel pareggio di San Siro, gli azzurri tornano in campo per recuperare il match coi ducali, rinviato a dicembre per la Supercoppa

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Napoli-Parma per chiudere, in realtà dopo la sua conclusione, il girone di andata, e rimanere a contatto con le primissime posizioni della classifica; questo l’obiettivo degli azzurri nel recupero della gara coi ducali, dopo essere riusciti a bloccare il tentativo di fuga dell’Inter pareggiando al Meazza domenica sera.

Per il Napoli fondamentale approcciare bene la gara

Gli uomini di Conte, a meno 4 dalla vetta, non avranno oggi altro risultato a disposizione se non la vittoria. Ciò che sarà importante, anche come messaggio per il prosieguo del ciclo terribile di partite di gennaio, sarà l’approccio che Di Lorenzo e compagni avranno all’incontro. Se nei big match, come quello di San Siro, i partenopei non hanno infatti mai sbagliato gara, è contro le piccole che spesso l’ingresso in campo dei campani è stato un po’ troppo morbido, come col Verona e col Torino, ma anche nelle sfide poi comunque vinte con Cagliari e Pisa; Napoli-Parma, da questo punto di vista, rappresenterà una prova del nove.

Il carattere di Mctominay, il Napoli c'è

Un Parma in risalita con un portiere emergente

I gialloblù, dal canto loro, si presenteranno al Maradona forti di una classifica un po’ più tranquilla rispetto a qualche settimana fa, ottenuta grazie alle vittorie negli scontri diretti con Fiorentina e Lecce, che hanno issato gli emiliani a 21 punti in graduatoria, a ben 7 lunghezze dalla zona rossa. I ducali, con 5 vittorie, 6 pareggi e 8 sconfitte a referto finora, sono una squadra che segna sì poco (14 marcature soltanto messe a segno), ma che subisce anche meno gol rispetto alle rivali nella lotta salvezza (22), anche grazie a un giovane portiere, Corvi, che con la benedizione di Buffon dopo l’infortunio di Suzuki si sta mettendo in mostra, e sicuramente proverà a farlo anche in Napoli-Parma.

Napoli-Parma: la vecchia volpe contro l’esordiente

Motivo di interesse di Napoli-Parma, tra gli altri, sarà anche il confronto tra i due allenatori; da un lato la vecchia volpe Antonio Conte, con una carriera in panchina ormai ventennale che ha fatto seguito a una vita in campo, dall’altra Carlos Cuesta, il più giovane tecnico della Serie A su cui la dirigenza parmigiana ha fatto la propria scommessa. E se in casa partenopea il mister salentino, che non sarà a bordo campo causa squalifica, ha plasmato la squadra a sua immagine e somiglianza nell’ultimo anno e mezzo, il trentenne spagnolo dopo un avvio difficile sta risalendo la china, mettendo in mostra le qualità per cui gli emiliani hanno deciso di puntare su di lui.

Hojlund e Pellegrino, il gol nel DNA dalla Danimarca all’Argentina

Non solo confronto tra allenatori; anche il match nel match tra i due centravanti, infatti, promette spettacolo e scintille. Con Lukaku ancora non recuperato e Lucca ormai in lista di sbarco, infatti, Rasmus Hojlund con le ultime prestazioni si è definitivamente caricato i suoi sulle spalle, a suon non solo di gol ma anche di una partecipazione sempre maggiore alla manovra azzurra. Mateo Pellegrino, d’altro canto, ha già messo a segno 6 gol in campionato, dimostrando come le sue doti vadano ben oltre la grande fisicità e la bravura nello stacco aereo. Napoli-Parma, così, diventa anche la sfida tra un danese e un argentino che vorranno essere decisivi oggi come sempre.

Buongiorno rientra in Napoli-Parma

Unico cambio Buongiorno per Juan Jesus

Per quanto riguarda la probabile formazione, l’undici di Conte in Napoli-Parma non si discosterà quasi per nulla da quello visto in campo a San Siro contro l’Inter; date le tante assenze che affollano l’infermeria, d’altra parte, l’allenatore leccese non ha grandi rotazioni da potersi inventare. Nel 3-4-2-1 che tanto bene sta facendo nell’ultimo mese e mezzo, così, l’unico cambio rispetto a domenica sera dovrebbe essere il rientro di Alessandro Buongiorno al posto di Juan Jesus, squalificato dopo il giallo rimediato al Meazza. Ad appoggiare Hojlund saranno sempre Politano ed Elmas, con Di Lorenzo a tutta fascia e Beukema nei tre dietro.

Il campano Oristanio a supporto di Pellegrino

Quanto agli ospiti, Cuesta continuerà a puntare sullo schema ormai consolidato con due rifinitori alle spalle di Pellegrino, che la squadra pare aver assimilato meglio rispetto alle due punte di ruolo viste a inizio anno, quando ad affiancare il bomber argentino era Cutrone. E proprio in Napoli-Parma potrebbe avere una chance dal primo minuto un ragazzo campano di grandi prospettive, Gaetano Oristanio, originario del Cilento, che la scorsa estate dopo l’esperienza a Venezia ha scelto Parma per trovare la definitiva consacrazione, e che al Maradona avrà l’opportunità di mettere in mostra il suo talento.

I precedenti di Napoli-Parma: da Pizzi e Zola a Lukaku

Scorrendo l’almanacco, l’ultimo precedente tra le due squadre a Fuorigrotta risale all’agosto del 2024, quando l’espulsione di Suzuki costrinse gli ospiti a schierare il difensore Del Prato in porta nel finale, e gli azzurri rimontarono lo svantaggio grazie al primo gol partenopeo di Lukaku e ad Anguissa. La precedente sfida tra le due compagini risaliva al gennaio 2021, 2 a 0 per il Napoli di Gattuso con Elmas e Politano in rete. Per trovare una vittoria ducale in Campania bisogna tornare indietro a Napoli-Parma 1 a 2 del dicembre 2019, in pieno periodo ammutinamento azzurro. L’ultimo pareggio risale, invece, addirittura al 1995, 1 a 1 con i gol di Pizzi e dell’ex Zola.

Rrahmani ed Elmas esultano

1997/98: quando il Napoli cambiò maglia a partita in corso

Sempre parlando dei precedenti tra Napoli e Parma giocati all’ex Stadio San Paolo, c’è un episodio più unico che raro riguardante le sfide tra le due compagini. Nella drammatica stagione 1997/98, la peggiore di sempre nella storia napoletana, i partenopei provarono a invertire un destino già segnato in tutti i modi, anche cambiando maglia a gara in corso. Nell’intervallo di Napoli-Parma, infatti, i giocatori di casa riposero le maglie azzurre con cui avevano disputato la prima frazione e tornarono sul terreno di gioco per la ripresa con la seconda divisa, bianca. La modifica cromatica, tuttavia, non sortì gli effetti sperati, e i gialloblù espugnarono Fuorigrotta per 4 a 0.