Il Napoli vince e continua a convincere. Dopo la bella vittoria contro l’Atalanta gli azzurri bissano il successo casalingo anche in Champions League.
L’omaggio del Maradona per Diego
Sotto il diluvio di Napoli, che sembra piangere in ricordo del grande Diego Armando Maradona, scomparso il 25 novembre 2020 e a cui tutto lo stadio al minuto numero 10 dedica cori e una sciarpata, gli azzurri ottengono finalmente un successo in campo europeo che mancava dalla bella vittoria contro lo Sporting Lisbona, e conquistano punti importanti contro il Qarabag che li portano a quota 7 in classifica in piena lotta playoff.
Vittoria importante per 3 motivi in particolare:
- continuità di risultati dopo il 3-1 casalingo contro l’Atalanta e quindi ritrovata fiducia nei propri mezzi
- tre punti fondamentali conquistati nella corsa Champions prima delle ultime tre contro Benfica, Copenaghen e Chelsea
- il Napoli arriva nel miglior modo possibile alla sfida con la Roma capolista in Serie A da affrontare domenica sera all’Olimpico nonostante i numerosi infortuni che stanno falcidiando la squadra di Conte
Tutti in piedi per Scott
Milinkovic Savic 6: il numero 1 partenopeo, in assenza del collega Meret, si comporta abbastanza bene fra i pali. Con i piedi sbaglia però troppi passaggi. Da rivedere.
Beukema 6: partita sufficiente dell’ex Bologna e senza sbavature. Bene ancora una volta nella difesa a 3.
Rrahmani 6.5: importante prestazione del difensore azzurro. Amir gioca una partita attenta ed ordinata. Si immola in un recupero palla importante.
Buongiorno 7: Alessandro si conferma ancora una volta dopo l’ottima prova casalinga contro l’Atalanta. Un muro anche contro il Qarabag, dal suo lato non si passa.
Il capitano fra i migliori
Di Lorenzo 7: seconda prestazione di alto livello per il terzino e capitano partenopeo. La sensazione è che in questo 3-4-3, più alto riesca a dare un contributo in fase offensiva di alto livello. Conquista il rigore che Hojlund fallisce e che avrebbe potuto sbloccare il match.
Lobotka 6: partita sufficiente dello slovacco. Non riesce più a cambiare passo come una volta.
Il gol di Mctominay sblocca il match
McTominay 7.5: Scott, Scott e ancora Scott. Lo scozzese è tornato. Nella prima frazione di gara, per sua stessa ammissione, è un po’sottotono e sbaglia appoggi semplici non da lui. Sale in cattedra nella ripresa con una prestazione di sostanza, fisicità e qualità. Sblocca il match di testa. Ci riprova ancora ma trova il portiere in stato di grazia sulla sua strada. Ci mette lo zampino anche sull’autogol del raddoppio. Il migliore.
Olivera 6.5: torna in campo visto che Spinazzola non è ancora al meglio e anche Gutierrez è stato costretto al forfait. Si comporta bene soprattutto in fase difensiva. Dai suoi piedi poi parte il cross del raddoppio.
Il gesto tecnico di Neres
Neres 7: una spina nel fianco costante per la retroguardia avversaria. Non si risparmia mai e cambia passo ogni qual volta che ha il pallone fra i piedi. Dà quindi velocità alla manovra. In più sfiora il gol in due occasioni, prima con una rovesciata che avrebbe avuto del clamoroso se fosse entrata e poi con un palo in pallonetto probabilmente cercato. In questo momento ed in questa condizione è insostituibile.
Hojlund 5.5: l’attaccante danese gioca anche bene e probabilmente meriterebbe la sufficienza. In questo momento gli manca il gol che potrebbe ridargli fiducia. Dagli 11 metri viene ipnotizzato dal portiere avversario che è in serata versione Buffon.
Lang 6.5: sta pian piano inserendosi ed entrando negli schemi del Napoli e di Conte. Ancora una buona prova alla seconda consecutiva da titolare. Può crescere ancora.
Forze fresche dalla panca
Politano 6.5: l’ex Inter e Sassuolo entra in campo e dà la scossa. Schierato a tutta fascia dà subito il suo contributo.
Elmas e Lucca 6: il macedone e il centravanti entrano bene in campo lottando su ogni pallone.
Juan Jesus e Vergara s.v.: giocano solo i minuti di recupero. Lieta nota l’esordio in campo europeo di Antonio Vergara.
Tutta la grinta di Antonio Conte
All. Antonio Conte 7.5: seconda partita in cui parte col modulo 3-4-3 che in fase difensiva si trasforma in un 5-2-3 con Di Lorenzo e Olivera che si abbassano sulla linea dei marcatori. Gli 11, fatta eccezione di Olivera, sono gli stessi che hanno battuto l’Atalanta. Il meccanismo rodato contro i nerazzurri si dimostra altresì efficace anche contro la squadra azera. C’è molto di suo in questa ripresa del Napoli dopo la sosta. La mossa vincente di ieri è stata l’inserimento di Politano al sessantacinquesimo per Beukema con Di Lorenzo a fare il braccetto destro della linea a 3. Politano, Neres, Lang e Hojlund prima e Lucca poi tutti insieme in campo hanno permesso al Napoli di creare superiorità numerica in fase offensiva e costante presenza nella trequarti avversaria.