“L’analcolico biondo che fa impazzire il mondo”. È stato lo slogan pubblicitario di una nota bevanda da aperitivo per anni. Adesso c’è una coppia di biondi che fa impazzire Napoli. Ma mettiamocene tre. Perché anche se Scott McTominay ieri sera non ha certamente brillato e sta vivendo probabilmente il periodo più opaco della sua esperienza partenopea, va di diritto aggiunto al duo De Bruyne-Hojlund.
Il Napoli vince in attesa del Genoa
Dopo le polemiche di Milano e tutto ciò che è conseguito successivamente la sostituzione di De Bruyne, il campione belga risponde sul campo con una prestazione importante in Champions fatta di qualità enorme.
Due gli assist del belga perfetti, entrambi per Hojlund. L’altro biondo che nel giro di un mese sta già convincendo tutti o quasi, allenatore compreso che continua a puntare dal primo minuto su di lui. Il danese ripaga la fiducia con una doppietta, a memoria la prima di un attaccante nell’era Conte, che permette al Napoli di piazzarsi, momentaneamente, in zona playoff al diciannovesimo posto in classifica.
Domenica arriva al Maradona il Genoa di Patrick Vieira per un’altra partita che sarà vietato sbagliare per riprendere la marcia anche in campionato e tenersi stretta la prima posizione in classifica prima della sosta con un occhio alle altre sperando che qualcuna possa cadere.
De Bruyne-Hojlund la coppia che fa gioire Napoli

La parata fondamentale di Savic
Mlinkovic Savic 7: per oltre un tempo resta a guardare il match senza essere mai impensierito fra i pali. Ma quando i compagni di squadra lo chiamano in causa con i piedi dimostra una qualità fondamentale con lanci lunghi e precisi che dimostrano perché Conte lo ha voluto così fortemente.
Sul rigore viene spiazzato ma nei minuti di recupero compie una parata importantissima che evita il peggio.
Spinazzola 6.5: dopo l’affaticamento muscolare che lo aveva costretto ad assentarsi forzatamente nella sfida contro il Milan, torna in campo e viene schierato vista l’assenza del capitano, come terzino destro. Dimostra anche da quel lato di non soffrire minimamente la posizione col piede opposto e scambia spesso con Politano con la giusta precisione. Dà tutto quello che ha finché ne ha.
Beukema 6.5: pian piano sta prendendo sempre più confidenza col terreno di gioco e con la nuova dimensione che si chiama Napoli. Sta rispondendo con buone prestazioni senza far rimpiangere l’assenza di Rrahmani. Deve continuare così.
Juan Jesus 7: è immortale. Definizione stessa di Antonio Conte nella conferenza stampa post partita. Bisogna quindi tenerselo stretto. Specialmente se poi le prestazioni in campo, quando chiamato in causa, sono di qualità e quantità importanti come quella di ieri sera. Anticipi giusti, lanci precisi, attenzione massima.
Gutierrez 6.5: si conferma ancora una volta dopo il debutto contro il Milan. Dopo un primo tempo più timido, nella ripresa dà costantemente una mano in fase offensiva e si comporta benissimo anche nella zona arretrata del campo. Può essere, e sicuramente sarà, una risorsa importantissima per tutto l’arco della stagione.
Lobotka 6: gioca una buona gara certamente sufficiente. Rallenta forse un pò troppo l’azione in alcuni frangenti in cui bisognava invece accelerare.
McTominay 5: quale sia la motivazione, se fisica, se tattica, se mentale o semplicemente legata al periodo è ormai anche inutile chiederselo. Non riesce a brillare, e non solo perché è meno vicino alla porta avversaria in queste prime uscite stagionali, perché Scott è pur sempre un centrocampista che ci ha abituati ad avere la propensione al gol frequente. Perde tanti, troppi palloni che uno come lui solitamente non fa, ne recupera pochi e sbaglia anche passaggi abbastanza semplici. Presto tornerà a brillare perché la forza, la qualità, il talento e la capacità di poterlo fare sono dalla sua. Il peggiore.
Anguissa 6.5: primo tempo in cui sbaglia parecchio. Ma nella ripresa si riprende con gli interessi tutto ciò in cui era stato manchevole nella prima frazione di gioco. Recupera palloni, li gestisce bene, li smista per i propri compagni di squadra e si concede anche qualche giocata d’alta scuola.

De Bruyne 7.5: dopo settimane abbastanza complicate per la sua collocazione tattica, per la sostituzione di Manchester dopo soli 20 minuti prima e quella di Milano poi, si riprende la scena e lo fa nel migliore dei modi.
Impartisce calcio in mezzo al campo. Lo fa con intelligenza fuori dal comune, con la testa sempre alta e servendo i compagni meglio posizionati quando può.
Le due palle per Hojlund, la prima in profondità, la seconda con un cross pennellato in mezzo, sono due cioccolatini che l’attaccante danese non può far altro che finalizzare.
Politano 5.5: prestazione da sufficienza per impegno, dedizione, abnegazione e sacrificio. Macchia però purtroppo la sua seconda gara da capitano in Champions con lo sgambetto con cui lo Sporting può usufruire del calcio di rigore che lo riporta in parità.

Il primo gol di Hojlund
Hojlund 8: segna due gol importanti. Entrambi di pregevole fattura in cui mostra tutti i suoi fondamentali. Rapidità di pensiero, velocità e freddezza nel primo. Il colpo di testa e l’anticipo nel secondo. Sfrutta quindi in maniera perfetta gli assist di De Bruyne. Gol a parte poi nella ripresa è una spina nel fianco costante per la difesa avversaria che tiene sempre impegnata. Il migliore.
Forze fresche dalla panchina
Neres e Lang 6: subentrano a Politano e McTominay e con il loro ingresso in campo intorno al 70′ Conte schiera i suoi con il 4-3-3. È con questo modulo che gli azzurri trovano il gol del vantaggio 10 minuti più tardi. Dimostrano impegno e sacrificio che gli valgono la piena sufficienza.
Olivera, Gilmour e Lucca s.v.: i primi due entrano per Gutierrez e De Bruyne a circa 10 minuti dalla fine. Il terzo a pochi minuti dal 90′ al posto di uno stremato Hojlund.
Dimostrano impegno e sacrificio aiutando i compagni a raggiungere l’obiettivo.
All. Antonio Conte 7: insiste e va avanti per la sua strada. 4-1-4-1 con i soliti noti in campo. Non rinuncia ai 4 centrocampisti tutti assieme. Corre ai ripari in difesa con Spinazzola a destra al posto dello squalificato Di Lorenzo e con Gutierrez a sinistra. Beukema e Jesus in mezzo si comportano benissimo. Conferma Savic fra i pali per la seconda notte europea e la scelta lo premia. In attacco da quando è arrivato Hojlund è partito sempre dall’inizio ed anche ieri è stato ancora così.
In poche parole tutte scelte indovinate e azzurri che guadagnano i primi 3 punti europei della propria stagione.

L’arbitro olandese
Arbitro Danny Makkelie 5: arbitro olandese che condiziona la partita.
Fischia tutto quello che può sempre o quasi a senso unico per gli uomini con la maglia a strisce orizzontali biancoverdi.
Incattivisce con il suo atteggiamento, soprattutto nella ripresa, una partita che fino ad un certo punto non aveva neanche gestito male.
Direzione di gara da rivedere.
