Chi ben comincia è a metà dell’opera. Di solito si dice così. La stagione è però lunga, lunghissima e quindi guai a fare già voli pindarici con la testa.
Il Napoli, primo in classifica lo scorso anno, sfida il Sassuolo, primo in classifica invece nel torneo cadetto lo scorso anno, a Reggio Emilia, caso del destino, lì dove il tricolore è nato.
Il Napoli riparte da dove aveva terminato
Azzurri che lo mostrano fieri sul petto e pronti a difenderlo, scendono in campo con un inconsueto 4-1-4-1, provato già in ritiro da Conte, e messo in pratica anche alla prima, per sopperire soprattutto all’assenza di Lukaku.
Scegliere poi chi far stare fuori fra “i fantastici 4” di centrocampo in questo momento appare impossibile. È proprio il reparto in mezzo al campo che sembra fare la differenza. I due gol arrivano dai piedi di McTominay e De Bruyne. Ma la mole di gioco è frutto anche e soprattutto dell’impostazione di Lobotka e la fisicità di Anguissa.
Difesa e attacco si comportano altrettanto bene. La retroguardia partenopea appare in fiducia e dopo diverse amichevoli in cui è quasi sempre stata colta di sorpresa, stavolta argina ogni tentativo offensivo degli uomini di Grosso.
Attacco retto bene da Lucca che sostituisce degnamente Lukaku. Politano, schierato più arretrato sulla linea di centrocampo è sempre decisivo. Lang e Neres entrano troppo tardi per essere giudicati.
Anguissa gigante, McTominay e De Bruyne il nuovo duo che fa impazzire Napoli
Meret 6: Meret o Savic, Savic o Meret. Questa la domanda che si sono posti in tanti alla vigilia. È Alex ad aver vinto il ballottaggio e probabilmente è giusto così per ora. L’attuale numero 1 degli azzurri, con due scudetti cuciti sul petto da titolare, merita la sufficienza visto il risultato. Praticamente mai impegnato grazie all’ottima prova della sua squadra, ne stava però per combinare una grossa coi piedi quando Pinamonti ha solo sfiorato un suo rilancio poco tempestivo. Questo il motivo principale per cui Conte ha voluto un portiere di ottimo livello come Savic visto quello che si chiede all’estremo difensore nel calcio moderno. Ma per ora Meret ha messo in cascina il primo cleansheet della stagione.
Capitan Di Lorenzo esulta con De Bruyne
Di Lorenzo 6.5: ottima prova di capitan Di Lorenzo. Col modulo rivoluzionato di Conte non ha la possibilità di spingere sulla sua corsia d’appartenenza come al solito dovendo ricoprire maggiormente compiti difensivi, ai quali adempie in maniera quasi perfetta.
Rrahmani 6.5: si comporta in maniera egregia. Assieme a Juan Jesus argina le ripartenze neroverdi e blocca sul nascere qualsivoglia tentativo offensivo degli uomini di Grosso.
Juan Jesus 6.5: gira e rigira il brasiliano ex Inter e Roma torna sempre utile. Con Buongiorno ancora non al meglio e Beukema che ad oggi Conte ha fatto capire di vedere come l’alter ego di Rrahmani tocca ancora a lui. Si comporta ancora una volta bene.
Olivera 6: compiti perlopiù difensivi come per Di Lorenzo. Merita pienamente la sufficienza perché è bravo a bloccare le fiammate di Berardi sul lato destro del campo.
Lobotka 6.5: imposta, detta i tempi e fa ripartire l’azione. Regge da solo la cabina di regia e viene supportato dai tre al suo fianco.
Anguissa 7.5: ancora una volta uomo mercato sembrava dover tornare in patria e lasciare Napoli. Ma un pò Conte che è riuscito a convincerlo e un pò lo stesso calciatore che ha deciso ancora di sposare la causa azzurra hanno fatto sì che Frank sia rimasto. E con il Sassuolo è il migliore in campo. “Giganteggia” a centrocampo sia fisicamente che qualitativamente. Recuperi palla fondamentali e scatti in avanti anche palla al piede che permettono agli azzurri di andare più volte in superiorità numerica.
McTominay esulta per lo 0-1
Mctominay 7.5: ricomincia da dove aveva terminato. Con questo fanno 7 gol nelle ultime 8 partite di serie A. Il colpo di testa con cui sblocca il match sembra la fotocopia di quello scudetto: cross di Politano e stavolta capocciata dello scozzese che fa esplodere gli oltre 5000 tifosi azzurri. La traversa nella ripresa fa tremare ancora la porta di Turati.
De Bruyne 7: era il più atteso. Pronti via e dopo 25 secondi ha la prima occasione al volo che rischia di far venire giù lo stadio. Poi un quarto d’ora timido e di assestamento dove sbaglia un pallone facile di appoggio che rischia di far arrivare in zona Meret i neroverdi. Alterna quindi aperture e passaggi filtranti da fuoriclasse per il resto della partita. Nella ripresa, grazie al piede fatato che si ritrova, con una parabola da calcio da fermo dove in tanti sfiorano ma nessuno tocca trova il gol del 2-0.
Politano 7: forma fisica smagliante. Si era già visto in particolare nell’ultima amichevole contro l’Olympiacos. Ci mette lo zampino con un assist perfetto sul gol di McTominay. Per il resto della gara lo si ritrova dappertutto a dare una mano sia in difesa che in attacco.
Lucca 6.5: buono l’esordio. Chiamato a sostituire l’infortunato Lukaku, Lorenzo Lucca si comporta bene. Sul gol di McTominay fa un movimento da attaccante vero che attira su di sè la marcatura di entrambi i difensori neroverdi permettendo così allo scozzese di incornare tutto solo. Viene forse servito poco e quindi ha poche palle giocabili ma è bravo nella ripresa a farsi commettere il fallo che poi porta all’espulsione di Konè.
All. Antonio Conte 7.5: dare tutto, chiedere tutto. È il titolo del suo libro. È il suo mantra. Un allenatore che ha sempre dichiarato di non voler perdere neanche a briscola quando gioca a carte con la figlia.
Si ripresenta sulla panchina del Napoli da campione d’Italia più agguerrito che mai, in particolare nella conferenza della vigilia. Schiera i suoi con un 4-1-4-1 senza rinunciare a nessuno dei centrocampisti e arretrando Politano. De Bruyne e McTominay si interscambiano di posizione senza dare punti di riferimento e spesso lo scozzesse è addirittura sulla linea di Lucca. Nella ripresa quando toglie gli sfiniti Lucca e Politano con Lang e Neres larghi è De Bruyne che va a fare il falso 9. La vittoria alla prima è anche un suo capolavoro tattico. Regala al giovane Vergara qualche minuto in campo.
Panchinari:
Neres 6: entra al minuto ’76 per Politano. Schierato a destra si comporta abbastanza bene ma non ha troppi spazi per imporre il suo gioco.
Gilmour e Lang s.v.: subentrati al ’82 a Lobotka e Lucca.
Esordio in serie A di Vergara
Spinazzola e Vergara s.v.: subentrati al ’90 a Olivera e McTominay.
Arbitro Giovanni Ayroldi 7: il fischietto di Molfetta si comporta bene e merita un ottimo voto. Partita tutto sommato senza episodi clamorosi su cui intervenire ma il giovane trentatreenne è bravo a decifrare tutto. Espelle Konè per intervento killer su Lucca.