Il 1 turno degli Us Open si è concluso ieri con gli ultimi match dei sessantaquattresimi disputati sui campi in cemento newyorkesi, e Jannik Sinner ha impiegato molto poco a tranquillizzare sulle sue condizioni dopo il ritiro della settimana scorsa contro Alcaraz nella finale di Cincinnati.
Jannik Sinner
Sinner dominatore si tiene stretto il ruolo di favorito
L’altoatesino, inevitabilmente, si presentava ai nastri di partenza dell’ultimo Slam stagionale da grande favorito, non tanto per il fatto di essere, forte della prima posizione nel ranking mondiale, numero uno del seeding, quanto per la sua incredibile attitudine al cemento e per la notevole prova di forza data nella finale di Wimbledon contro il rivale spagnolo, sulla carta unico in grado di impensierire Jannik. I soli dubbi su Sinner, dunque, erano quelli derivanti da una possibile condizione fisica non ottimale dopo il ritiro a Cincinnati, ma il 6-1 6-1 6-2 rifilato a Kopriva nel 1 turno degli Us Open ha, almeno al momento, rassicurato tifosi e addetti ai lavori.
Per Jannik obiettivo terzo Slam stagionale sulla superficie preferita
Sinner, con la solita freddezza di chi non fa prigionieri, è entrato in campo per il 1 turno degli Us Open come consuetudine con la predisposizione mentale dell’uomo in missione che ha il solo obiettivo di portare a casa il torneo, e nella partita d’esordio ha messo in cascina il primo mattoncino per farlo. Jannik, d’altronde, è campione in carica a Flushing Meadows e, considerando anche gli Open d’Australia, ha trionfato negli ultimi tre Slam su questa superficie. Vale la pena ricordare, inoltre, che se l’azzurro avesse chiuso uno dei tre match point della finale del Roland Garros, a New York starebbe concorrendo per il Grande Slam, risultato che nessun tennista ha raggiunto dai tempi di Rod Laver (1969).
La Paolini conferma il buon momento; Musetti ritrova il suo gioco
Non solo Sinner. Al 1 turno degli Us Open hanno ben figurato anche gli altri due principali rappresentanti del tennis italiano. Jasmine Paolini, in risalita nel ranking WTA dopo la finale raggiunta a Cincinnati, ha chiuso in due set l’insidiosa pratica Aiava, e sfiderà stanotte l’americana Jovic per avanzare ai sedicesimi di finale. Lorenzo Musetti, invece, dopo una formidabile stagione su terra ma alcuni risultati deludenti negli ultimi due mesi, ha ritrovato il suo tennis e ha superato il francese Perricard in quattro parziali; risultato, questo, non scontato considerando la potenza del servizio del transalpino che su questi campi è sempre un’arma in più.
Flavio Cobolli
Out le altre ragazze, avanza invece Cobolli nel tabellone maschile
Per quanto riguarda il femminile, hanno salutato anzi tempo Flushing Meadows sia Lucia Bronzetti, eliminata in tre set dalla qualificata Valentova dopo una vera e propria battaglia, sia Elisabetta Cocciaretto, out per mano della kazaka Putintseva con il punteggio di 6-4 7-6 e diverse occasioni sciupate. Il 1 turno degli Us Open, tornando al tabellone maschile, ha invece sorriso a Flavio Cobolli; il romano, in ascesa dopo i quarti raggiunti a Wimbledon, ha avuto la meglio nel derby italiano su Passaro, al termine di cinque parziali caratterizzati da qualche errore di troppo ma anche dal grande equilibrio e da tanti ribaltamenti di fronte.
Belle prove al 1 turno degli Us Open per Darderi e Bellucci
Avanza anche Luciano Darderi, sicuramente più a suo agio sulla terra rossa ma in grado di migliorare nell’ultimo anno il suo gioco anche sui campi veloci, che al 1 turno degli Us Open domina l’australiano Hijkata con un 6-2 6-1 6-2 che non lascia spazio a repliche; l’italo-argentino disputerà oggi il suo secondo match nel torneo con l’americano Spizzirri. Al secondo turno vedremo ancora in campo anche Mattia Bellucci, che ha visto ritirarsi il suo avversario Shang quando, comunque, era sopra nel punteggio di un set e per 3 giochi a zero al quarto parziale. L’estroso mancino sfiderà ora Alcaraz, in un match in cui ci sarà certamente da divertirsi.
Sonego e Arnaldi beffati al fotofinish, saluta anche Nardi
Eliminato, invece, già al 1 turno degli Us Open il torinese Sonego, come al solito autore di una vera e propria lotta durata 4 ore e 18 minuti contro l’aussie Schoolkate. “Lollo” va sotto di due set, poi domina terzo e quarto parziale e conquista il break nel quinto, ma l’australiano reagisce, controbrekka, e si porta a casa il match nel tie break decisivo a 10. Fuori all’esordio anche Matteo Arnaldi, che illude contro il più quotato argentino Cerundolo andando avanti di due parziali, ma poi cede alla distanza e subisce la rimonta del sudamericano. Out, infine, anche il marchigiano Nardi, sconfitto in una partita senza sfida dal ceco Machac.