Nell’ambito della rassegna Estate a Napoli 2026 – Teatro e danza al Castello, il cortile monumentale del Castel Nuovo vedrà la realizzazione di uno spettacolo in cui teatro e danza si mescolano omaggiando la tradizione napoletana, riletta in chiave moderna.
In scena un raffinato incontro tra memoria e contemporaneità, che dà vita a: Le Sette Cotenelle, ultima opera, ancora inedita del maestro Aladino Di Martino ispiratosi a uno dei racconti de Lo Cunto de li Cunti di Giambattista Basile.
Al centro della vicenda c’è una pezzente interpretata da Francesca Rondinella, che sogna di maritare la figlia golosa nella persona di Amelia Rondinella. L’arrivo di un mercante Simone Mastragostino, di due fate Sabrina D’Aguanno e Sonia Di Gennaro poi di un vivace gruppo di popolane Manuela Facelgi, Sonia Ferraro, Chiara Sorrentino, Althea Esposito, Valeria Coppola, dà il via a una serie di avventure ironiche e surreali, animate dai personaggi fantastici del Pentamerone.
Le sette Cotenelle è un omaggio all’eredità artistica del maestro Di Martino, la cui produzione musicale ha trovato spazio in prestigiosi palcoscenici come il Teatro di San Carlo e l’Auditorium RAI di Napoli.
Accolta con interesse e entusiasmo dagli studiosi e dagli appassionati della musica contemporanea del Novecento l’opera è un inedito.
Sarà una serata dedicata alla tradizione culturale napoletana attraverso il linguaggio della musica, del teatro e della danza, eseguirà le musiche esclusivamente dal vivo, il maestro Giancarlo Del Vecchio, contribuendo a restituire tutta la ricchezza espressiva della partitura; la direzione d’orchestra e la revisione critica delle parti registrate sono curate da Domenico Virgili,
lo spettacolo è prodotto da Akerusia Danza , con la regia di Patrizia Di Martino e le coreografie di Elena D’Aguanno, Sabrina D’Aguanno e Sonia Di Gennaro.
“La musica contemporanea – spiega la regista Patrizia Di Martino – attraversa la tradizione e la rinnova. Come in Basile, emerge l’animo umano più “nero”: l’inganno. Se il pubblico porterà con sé memoria, fantasia e musica, questo viaggio avrà avuto senso”.
I costumi, da un’incisione di Greta Paliotti, che prende vita sullo sfondo, e dalla scenografia di Ciro Di Matteo, completano un immaginario visivo che omaggia la Napoli seicentesca con tratto contemporaneo.
Uno spettacolo per tutti gli amanti della danza e del teatro in cui Napoli sta al centro e vede il suo debutto 4 agosto alle ore 21 nel cortile del Castel Nuovo.