A San Giovanni a Teduccio ha ripreso la stagione teatrale, tra le novità ci saranno due laboratori dedicati alla tammorra. Due percorsi laboratoriali pensati per avvicinare nuovi partecipanti alle pratiche artistiche e offrire occasioni di ricerca ed espressione.
Il primo “Kore e Tammorra” diretto dal maestro Gabriele Borrelli dedicherà alla tradizione musicale e ritmica della tammorra tutto il suo spazio,
Il secondo “Disco” invece si svilupperà attorno a due nuclei fondamentali: la voce e il personaggio. Attraverso esercizi di rilassamento e consapevolezza vocale, esplorazione dei risuonatori, variazioni di tono, ritmo, volume e interazioni collettive, il lavoro punterà a indagare la voce come strumento di comunicazione, ascolto e presenza scenica. La ricerca proseguirà sul piano corporeo, con attività dedicate al movimento, alla relazione tra i partecipanti, all’equilibrio nello spazio, all’improvvisazione e all’interpretazione del testo.
Al centro il rapporto tra individuo, gruppo e scena, così il lavoro teatrale andrà oltre la sola dimensione della recitazione. “Disco” sarà condotto da Lucio Colle e Silvana Marino, con la partecipazione della sociologa Simona Tafuri.
Il 23, 24 e 25 ottobre è andato in scena “Giacomo Iacomino Clochard”, con Roberto Morra, autore e interprete, in collaborazione con Ciro D’Alessio, da un’idea dello stesso D’Alessio e con la regia di Rosario Morra. Al centro della pièce c’è Giacomo Iacomino, ingegnere dalla vita apparentemente ordinaria, con un lavoro, una famiglia e un futuro che sembra già definito. Il rapporto con il figlio, i conflitti che si innescheranno per la loro divergenza di vedute mettono il protagonista a dura prova facendogli fare la scelta dell’invisibilità che cambierà il corso della sua, apparente, vita monotona. La sua nuova condizione si trasforma nella rappresentazione di una frattura personale e sociale, in cui la solitudine della strada lo pone in una condizione di difficile ritorno.
La prima parte della stagione proseguirà con un calendario che attraversa prosa, musica e danza. Tanti gli spettacoli in programma:
Il 7 e 8 novembre sarà in scena “Lu cunto de li cunti”, produzione Teatro del Sangro, di e con Silvio Barbiero.
Il 20, 21 e 22 novembre invece sarà la volta della “Trilogia della condizione umana”, progetto che comprende “Dino”, “Caligola – Assolo .1.” e “Charta intimus”, in collaborazione con Fortezza Est e Teatro Akropolis, scritto da Bernardo Casertano che ne è anche il protagonista Bernardo Casertano.
Il giorno 11 dicembre è in programma “Come sono diventato una bestia”, di Contestualmente Teatro, con Francesco Gafforio e Riccardo Pisano.
Le date del 12 e 13 dicembre vedranno “Parthenope Rewind” di e con Anita Mosca, mentre il 18 dicembre sarà la volta di “C’era una volta Hollywood” con Annita Vigilante, Roberto Porzio e Marco di Palo.
Chiuderà gli appuntamenti della prima parte “Il mare tra le labbra” con Anita Mosca e Carmen Famiglietti, spettacolo di teatro e danza, firmate da ItinerArte – MartDance.
Ed infine ricordiamo l’esibizione di Annita Vigilante (voce) e Marco di Palo (violoncello); e di Gabriele Borrelli, che si sono esibiti durante la serata di apertura, in un percorso di tammorre e tamburi, confermando l’attenzione di Ichòs per il dialogo tra teatro, musica e danza. Le performance si terranno il venerdì e sabato alle ore 21, domenica alle 19.