La settimana di incontri alla libreria IoCiSto di Via Cimarosa presenta da domani a giovedì la presentazione di tre libri di grande interesse.
Si inizia nel pomeriggio di oggi con Antonella Ossorio è il suo “la Fame del suo cuore. I delitti di madame Popova”.
«Non ho mai ucciso né donne, né bambini, né uomini giusti. Sono innocente». La voce di Alexe Popova è ferma. Il corpo minuto chiuso nell’abito nero, la treccia screziata di bianco avvolta attorno al capo, lo sguardo feroce inchiodato in quello del giudice che la incalza, in cerca di un barlume di pentimento. Trecento uomini uccisi crudelmente, secondo la Legge. Trecento donne riportate alla vita secondo Alexe Popova, che di quelle creature indifese si è sempre sentita madre. L’ostinazione nel restare fedele ai suoi princìpi e nel dichiararsi innocente nulla può contro le prove a suo carico, contro l’opinione pubblica e la folla, assiepata di fronte al tribunale di San Pietroburgo, che grida la sua sentenza: «Al rogo la strega!»
Così, di fronte al plotone di esecuzione, in un gelido mattino del 1909 si chiude uno dei casi di cronaca più clamorosi della Russia zarista; così muore l’assassina di Samara, che in quella cittadina adagiata sul Volga si è macchiata di un numero disumano di delitti: un’autentica strage. Dietro la maschera altera di Popova deve, tuttavia, nascondersi un mistero. È soltanto una pazza criminale o una donna traumatizzata da un’infanzia di soprusi? Oppure un angelo vendicatore che ha scelto di risparmiare ad altre la vita che le è toccata in sorte?
In un romanzo lancinante, Antonella Ossorio racconta, con la voce di una di loro, la vera storia della sterminatrice di uomini che fu anche salvatrice di donne, simbolo in carne e sangue della ribellione a un mondo spietatamente maschile.
Dialogheranno con l’autrice alla libreria IoCiSto alle 18.30: Federica Flocco, Tutti Marrone e Carmen Pellegrino.
Concita De Gregorio presenta alle 18.30 di giovedì al Vomero alla libreria IoCiSto “Di Madre in Figlia”
Ciò che ti isola ti salva, è la vita che ti mette in pericolo.
Marilù abita in cima a un’isola: sotto c’è il villaggio, in mezzo il bosco e infine la radura con la sua casa, dove nemmeno i frequenti incendi estivi possono raggiungerla. È una donna che affascina ma un po’ spaventa, perché porta con sé il fatto di essere stata molto libera negli anni più liberi del secolo scorso, gli psichedelici Settanta. Fin troppo, pensa sua figlia Angela, che sente di averne ricevuto soltanto trascuratezza.
Ora Angela si trova costretta a malincuore ad affidarle per tre mesi la figlia Adelaide – che si fa chiamare Adè –, adolescente tanto attiva in rete quanto insicura nel mondo e nel proprio corpo. In questa lunga estate nonna e nipote si ritrovano insieme dopo dieci anni, si conoscono e si riconoscono, mentre la madre irrompe con telefonate ansiose sul fisso di casa perché, come primo gesto, Marilù ha requisito il cellulare alla ragazza. Per Adè la vacanza non potrebbe cominciare peggio, invece a poco a poco diventa un’avventura.
C’è un segreto di cui la nonna non vuole parlare, qualcosa che riguarda la sua storia familiare, la linea femminile che la precede – sua madre, farmacista in un paesino del Sud, e la madre di sua madre, una guaritrice che è finita a vivere in un convento. Un’antica colpa in questa storia senza colpevoli. Sul delicato confine fra amare, proteggere e lasciare andare, fra prendersi cura e avvelenare, le tre, di madre in figlia, provano a capirsi. Ciascuna ha agito con le migliori intenzioni, anche se a volte il rancore, il dolore, l’amore accecano.
Concita De Gregorio intreccia tre generazioni, tre epoche della storia e tre stagioni della vita nelle voci di Marilù, Angela e Adè: subito così vere, così vulnerabili e vive da risuonare immediatamente intime. Un farmaco è veleno o salvezza. Ogni cura lo è. Anche l’amore: può soffocare, condannare o liberare. La giusta misura. Il calibro. Le dosi. Quanto di quanto somministrare. Quando. È tutto qui.
Dialoga con l’Autrice alla libreria IoCiSto: Titti Marrone
“La Divina Commedia del Calcio Napoli” di Stefano Borgna giovedì 26 alle 18.30 alla libreria IoCiSto
Se la Divina Commedia fosse stata un poema in prosa, anziché in versi, su un viaggio immaginario di un tifoso napoletano attraverso la storia del Calcio Napoli, tutto avrebbe avuto inizio proprio come nel percorso dantesco, con una selva oscura diventata verde per ospitare grandi fenomeni e allegri comprimari, fra Inferno, Purgatorio e Paradiso del Calcio Napoli. Nell’inferno, quelli che hanno fatto male o malissimo, i bidoni, i flop, le delusioni, come Galeone, Savoldi e Manolas.
Nel Purgatorio, coloro che ne sono state meteore, dimenticate oppure rimpiante, da Frappampina a Paolo Cannavaro.
Nel Paradiso, gli eletti, quelli che hanno dato lustro alla loro squadra, come Mertens, Careca, Cavani e McTominay. Passando dal ricordare i giorni nefasti e quelli vincenti. Fino alla divina immensità della perfezione, unica e irripetibile, di Diego Maradona.
Dialogano con l’Autore alla libreria IoCiSto: Tommaso Mandato, Andrea Pelliccia e Aldo Putignano