Conte batte Allegri in campo e fuori

Il Napoli raggiunge la finale di Supercoppa e attende di sapere stasera quale sarà l’avversaria tra Bologna e Inter, due squadre che vivono un momento diverso in campionato.

La risposta attesa dalla squadra di Antonio Conte è quindi arrivata non tanto per il risultato positivo, maturato al termine della partita, quanto per la prestazione offerta dalla formazione mandata in campo dal tecnico dall’inizio e dai sostituti che sono entrati a partita in corso.

Lukaku in panchina aspetta solo il via da parte di Conte 

Con Lukaku, che ha riassaporato il campo sia pur dalla panchina e che ha guidato l’esultanza del gruppo sulle due segnature azzurre, e con Oriali che con educazione ed eleganza ha ribattuto intelligentemente colpo su colpo alle provocazioni provenienti dalla panchina rossonera, il Napoli di Conte recuperando anche qualche protagonista necessario ha offerto una prestazione convincente nell’intero arco della gara.

Si può dire che la squadra di Conte abbia dimostrato come può affrontare chiunque senza alcun problema se riesce a mantenere alta la tensione soprattutto se il tecnico può contare almeno sulla rosa attualmente disponibile che finalmente sembra offrire una serie di alternative utili a modificare il sistema di gioco sia dall’inizio che durante ogni partita.

La sfida è stata arricchita dalle solite intemperanze di Massimiliano Allegri che questa volta se l’è presa con Lele Oriali e poi con Conte completando la sua serata uscendo dal campo senza stringere la mano al tecnico partenopeo che si è invece diretto verso la panchina rossonera salutando Landucci il secondo di Allegri.

Altro interprete fuori posto è stato il direttore di gara Zufferli, che ha stentato a tenere in mano la partita commettendo svariati errori tra cui quello più grave è parso il mancato cartellino rosso ai danni del portiere del Milan Magnan che ha sbracciato in modo violento su Politano con un fallo di reazione che andava sicuramente sanzionato.

Non lo ha aiutato il VAR, dove sedeva Aureliano, che continua a fare danni dopo essere stato in carriera un arbitro imbarazzante da vedere.

Luca Zufferli della sezione di Udine viene considerato a 35 anni un arbitro in carriera ma troppo spesso appare incerto quando la decisione da prendere riveste un certo rilievo.

Tornando al Napoli è importante per la squadra la serenità accoppiata alla determinazione con la quale ha affrontato la partita. Ora in attesa di recuperare le pedine importanti che affollano l’infermeria, prima fra tutte Anguissa, gli azzurri dovranno ritrovare la continuità di rendimento e serrare i ranghi difensivi come si è visto nella scorsa stagione.

Ieri sera Antonio Conte ha effettuato delle rotazioni che dovrebbero garantire la possibilità di scegliere partita per partita la migliore soluzione anche in funzione dell’avversaria di turno facendo anche tirare i,l fiato a chi ne ha bisogno.

Per quanto riguarda le prestazioni individuali appare evidente che Lobotka, impiegato sin dal primo minuto, sia sulla strada del pieno recupero. Lo slovacco ha giocato una buonissima partita tornando ad essere il fulcro del gioco azzurro.

In attacco Hojlund e Neres hanno interpretato la gara come il tecnico aveva richiesto con il danese che sembra sempre più integrato nei movimenti d’attacco della squadra.

A questo proposito chissà se con Lukaku recuperato sarà possibile vederlo in coppia proprio con il belga magari in un 3-5-2 che resta lo schieramento più caro all’allenatore.

A fine gara il tecnico salentino ha parlato di intensità e continuità, caratteristiche che nel Napoli di quest’anno in alcune partite sono venute meno e a chi gli ha chiesto quale avversario preferiva per la finale ha ovviamente risposto che si tratta di due squadre forti alla stessa stregua.

Nel mondo calcistico però c’è chi preferirebbe vedere il Napoli opposto all’Inter in uno scontro che continua ad essere additato come quello che deciderà il campionato.

Alla seconda semifinale arrivano però due squadre che nell’ultimo periodo hanno mostrato un rendimento molto diverso.

L’Inter sembra in crescita dopo la sconfitta di misura nel derby visto che ha inanellato tre vittorie consecutive mentre il Bologna non vince da tre partite in campionato avendo rimediato due sconfitte con Juventus e Cremonese ed un pareggio a Roma con la Lazio.

I due tecnici tengono alla competizione e la partita di stasera sembra aperta a qualunque risultato con in campo l’arbitro designato che sarà Chiffi.

Stasera peraltro si vedrà il pubblico saudita per chi tiferà.

Ieri sera è stato evidente come i favori degli spettatori andassero tutti in direzione del Milan al punto che quando Allegri ha fatto alzare per il consueto riscaldamento Modric e poi lo ha mandato in campo, il croato è stato accolto da una vera ovazione.

La cosa si ripeterà anche con le stelle nerazzurre che Chivu deciderà di utilizzare?

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