Napoli-Bologna per avere la certezza, già a dicembre, di non chiudere l’annata a zero titoli. La Supercoppa Italiana, quest’anno, grazie ai risultati delle semifinali torna alla tradizione, quando in gara unica si affrontavano i Campioni d’Italia e i vincitori della Coppa Nazionale della stagione precedente.
Napoli-Bologna: la finale più giusta possibile
La finale meno attesa, ma sicuramente quella sportivamente più giusta, come ammesso dallo stesso allenatore dell’Inter Chivu, a cui va un plauso per l’onestà intellettuale, prima dell’inizio della competizione. I partenopei hanno eliminato giovedì il Milan con un netto 2 a 0, legittimando la propria vittoria con un secondo tempo in cui non hanno rischiato praticamente nulla. I felsinei, invece, hanno superato l’Inter ai rigori, dopo una serie caratterizzata da tanti errori e 90 minuti in cui erano riusciti a contenere i tentativi nerazzurri di portare a casa il risultato. Napoli-Bologna, così, appare ai pronostici estremamente equilibrata, senza una netta favorita.
Un mese e mezzo dopo, stessa sfida situazione differente
La situazione delle due squadre, d’altronde, è certamente diversa da un mese e mezzo fa, quando al Dall’Ara gli emiliani superarono agevolmente i campani, con un 2 a 0 che avrebbe potuto essere anche più rotondo. Da allora, gli uomini di Conte hanno inanellato una serie di vittorie contro avversari di cartello (Atalanta, Roma e Juventus), prima di incappare in altre due sconfitte con prestazioni negative a Lisbona e a Udine, mentre i rossoblu hanno segnato una frenata nel proprio rendimento nelle ultime uscite di campionato, dove in 270 minuti hanno raccolto solamente un punto. Napoli-Bologna, così, diventa decisiva anche per indirizzare il momento delle due squadre verso una definitiva ripresa.
Di Lorenzo confermato braccetto nella difesa a tre azzurra
Stando alle probabili formazioni, per quanto riguarda i Campioni d’Italia mister Conte dovrebbe confermare per Napoli-Bologna lo stesso undici visto in campo quattro giorni fa contro il Milan. Il 3-4-2-1 adottato dopo l’ultima sosta di campionato ha dato equilibrio alla formazione azzurra, sopperendo tra l’altro alle tante assenze, da Anguissa fino a De Bruyne, del reparto di centrocampo. Anche stasera Di Lorenzo dovrebbe essere schierato da braccetto di destra, visto anche il problema occorso a Beukema nell’allenamento di ieri, con Juan Jesus che potrebbe ancora una volta partire dall’inizio in luogo di un Alessandro Buongiorno apparso un po’ stanco nelle ultime apparizioni.
Hojlund guida l’attacco con Neres ed Elmas a supporto
A centrocampo, invece, spazio nuovamente per Lobotka e McTominay. Il ritorno dello slovacco è parso già in semifinale fondamentale, così come importante è stato il recupero di Leo Spinazzola, confermato a sinistra con Politano a tutta fascia sulla destra. A supporto di Hojlund, migliore in campo per distacco contro il Milan, ci saranno poi David Neres, che coi rossoneri ha sbloccato il risultato, ed Elmas, favorito su Lang per una maglia da titolare in Napoli-Bologna. L’olandese, d’altra parte, avrà la possibilità di subentrare a gara in corso, soprattutto nel caso in cui il tecnico salentino avrà bisogno di operare un cambio offensivo.
Napoli-Bologna: Italiano ci riprova con Dallinga
Anche per i ragazzi di Italiano, d’altronde, dovrebbe cambiare poco o nulla rispetto alla gara vittoriosa contro l’Inter. Nel 4-2-3-1 dell’allenatore ex Fiorentina avanti a Ravaglia la linea a quattro dovrebbe essere composta da Holm, Heggem, Lucumì e Lykogiannis. In mediana Pobega, ormai titolare fisso nello schieramento bolognese, sarà affiancato da capitan Ferguson. Nei tre dietro la punta, forse Dallinga, Italiano si affiderà infine per Bologna-Napoli a Orsolini, amatissimo anche in Campania dopo il gol ai nerazzurri della scorsa stagione decisivo per la corsa Scudetto, Odgaard e Cambiaghi.
Il Napoli tenta il tris; la prima volta del Bologna
Per il Bologna quella di stasera sarà la prima finale di Supercoppa Italiana della propria storia, visto che all’epoca in cui i felsinei facevano tremare il mondo il trofeo era ancora ben lontano dalla propria istituzione. Per il Napoli, invece, questa è la sesta partecipazione, con due successi all’attivo entrambi contro la Juve, ovverosia il 5 a 1 del 1990 e il successo dopo l’interminabile serie di rigori del 2014. Destino vuole che proprio la sfida di Doha di undici anni fa si disputò esattamente il 22 dicembre, e Conte e i suoi si augurano chiaramente che questo sia un segno positivo a cui appigliarsi per Napoli-Bologna di stasera.