Gli azzurri del Napoli che si erano guadagnati la partecipazione alla Supercoppa Italiana sul campo, come rimarcato da Antonio Conte alla fine del match contro il Milan, hanno eliminato con una grande prestazione proprio i rossoneri dalla competizione guadagnandosi la finale di lunedì sera contro una fra Bologna, sarebbe più giusto proprio perché anche i rossoblù si erano guadagnati la partecipazione con la vittoria della Coppa Italia, o Inter, che lo stesso allenatore Chivu ha riconosciuto essere “di troppo”.
Rivincita azzurra
Il Napoli si riscatta dopo la sconfitta di San Siro in campionato per 2-1 contro gli uomini di Allegri e con una grande prestazione ha superato il Milan 2-0 con i gol di Neres e Hojlund.
Numerose ancora le assenze nel Napoli, ma Conte ha saputo ridisegnare un 3-4-3 con alcuni cambi rispetto alle recenti apparizioni che sono stati determinanti sul piano del gioco. Lobotka è tornato titolare ed è tornato il fulcro del centrocampo. Juan Jesus ha sostituito in maniera impeccabile Buongiorno. Di Lorenzo braccetto di destra. Politano a tutta fascia ed Elmas alto a sinistra. Pochi ma sensati i cambi che sono stati utili al Napoli soprattutto sul piano tattico.
Di contro un Milan che ha faticato molto soprattutto in fase offensiva a costruire palle gol importanti con Nkunku apparso troppo leggero per reggere il peso dell’attacco rossonero. Pulisic non è bastato e Allegri ha inizialmente rinunciato anche alla classe di Modric in mezzo al campo.
Sono gli uomini di Conte, fin dal primo minuto di gioco, ad essere apparsi più in palla. In campo si vede un Napoli impostato con una circolazione della palla veloce, scambi rapidi, dribbling e azioni verticali che hanno creato superiorità numerica e pericolosità in molte circostanze. Il vantaggio arriva con Neres nella prima frazione di gara, poi Hojlund nella seconda mette a segno la rete che di fatto chiude il match a vantaggio del Napoli.
È stato importante anche rivedere Romelu Lukaku in panchina, che pian piano riprenderà la forma migliore e che ha già dimostrato di avere un’importanza enorme nello spogliatoio, caricando la squadra che è andato ad abbracciarlo in occasione delle marcature.
Neres – Hojlund ancora loro e il Napoli vola in finale
Milinkovic Savic 6.5: portiere partenopeo poco impensierito sia per la poca verve offensiva del Milan sia grazie alla prestazione della sua retroguardia. Quando chiamato in causa si comporta bene.
Di Lorenzo 6.5: capitano tornato a dettare tempi difensivi e a comportarsi bene anche da braccetto destro.
Rrahmani 7: pochi gli aggettivi da poter spendere oramai per quello che è un difensore sottovalutato ma che, a conti fatti, da vero leader fatica a sbagliare una partita. Cerca anche il gol con un tiro da fuori a inizio ripresa respinto da Maignan.
Juan Jesus 7: sostituisce Buongiorno egregiamente. Non fa rimpiangere il proprio compagno di reparto e agisce sempre nel modo giusto, sia in tackle che in anticipo.
Politano 6.5: schierato a tutta fascia da mister Conte si comporta bene. Gli manca ancora il gol ma oramai la sua utilità viene apprezzata ancor di più se distante dalla porta avversaria. Tornerà presto anche al gol giocando così.
Lobotka 7: metronomo di centrocampo che controlla ogni palla che passa dalle sue parti gestendola sempre nella maniera più appropriata. Bentornato.
Mctominay 6.5: si divora un paio di gol non da lui. Prestazione ampiamente al di sopra della sufficienza in egual modo.
Spinazzola 7: forse anche mezzo punto in meno per l’ammonizione. Ma sotto la gestione Conte è rinato e si regala un’altra prestazione importante per ricordarlo a tutti. Il pallone che porta in vantaggio gli azzurri passa per i suoi piedi e sul raddoppio è lui ad innescare Hojlund.
Neres 7.5: è ancora una volta uno dei migliori. Sulla destra, ruolo che oramai ricopre stabilmente da più di un mese, sembra aver trovato la sua giusta dimensione. Scatta, dribbla, accelera e crea superiorità. In più segna il gol del vantaggio.
Elmas 6.5: spostato alto a sinistra in luogo di Lang da Conte che continua a fare affidamento sulla sua duttilità venendo ripagato con la solita prestazione generosa e di sacrificio. Può fare tutto e stare veramente ovunque. Jolly.
Hojlund 8: il migliore per distacco. Fa reparto da solo. Difende palla. Tiene alta la squadra. Fa a sportellate con la difesa avversaria per tutto il match. Aggiungici assist e gol, e che gol, è l’otto in pagella vien da sé. Il migliore.
Lang, Lucca, Mazzocchi, Gutierrez, Vergara 6: entrano tutti dall’ottantesimo in poi comportandosi in maniera giusta.
All. Antonio Conte 8: gestisce uomini, staff, squadra, e spogliatoio in maniera perfetta. La presenza di Lukaku, suo uomo da sempre e importante per esperienza e per lo spogliatoio, in panchina gli fa tirare finalmente un sospiro di sollievo. Recupera a pieno anche Lobotka e Gutierrez in attesa di altri importanti recuperi dall’infermeria. Dopo Udine non era semplice andare dall’altra parte del mondo ed inculcare la giusta mentalità ai suoi in una partita importante come quella contro il Milan. Lui lo fa e nel migliore dei modi. La squadra lo ripaga sul campo.