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Juve-Napoli oggi alle 18: fare punti per difendere la zona Champions

Allo Stadium il Napoli, in piena emergenza, è chiamato a una prova di grande cuore per respingere gli assalti bianconeri

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Juve-Napoli arriva, per gli azzurri, nel mezzo della settimana più importante della stagione, almeno fino a questo momento. Dopo il pareggio deludente col Copenaghen, infatti, gli azzurri devono prima affrontare i bianconeri oggi pomeriggio alle 18 per evitare di farli rientrare a pieno in Zona Champions, e poi, tra poco più di 72 ore, giocarsi il tutto per tutto per rimanere in Europa nel match da dentro o fuori con il Chelsea al Maradona.

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Rotazioni all’osso e periodo no: a Torino serve il cuore

I tre pareggi consecutivi di gennaio, con Verona, Inter e Parma, hanno frenato la corsa dei partenopei alla difesa del titolo, e se quello con i nerazzurri è stato comunque un risultato positivo, i due interni contro veneti ed emiliani hanno rappresentato due spie di allarme confermate, poi, dai punti persi in Danimarca, sciupando in maniera incredibile una situazione di vantaggio numerico e nel risultato. La squadra di Conte, senza dubbio, è stanca e ha le rotazioni ridotte all’osso, ma è proprio in queste situazioni che devono essere trovate, con cuore e carattere, energie insospettabili per portare a casa il risultato in un match come Juve-Napoli, fondamentale per il prosieguo della stagione.

Difendere la zona Champions con le unghie e con i denti

In poche settimane, infatti, il Napoli si è trovato dal lottare per il primato con le milanesi a doversi invece guardare le spalle, con la Roma e la stessa Juventus che si sono fatte pericolosamente vicine; i giallorossi hanno portato a casa una serie di vittorie consecutive che li hanno proiettati a un solo punto di distacco dai campani mentre i bianconeri, seppur sconfitti a Cagliari, con Spalletti hanno acquisito un gioco e un’identità che a Torino mancavano da molto tempo. La difesa del piazzamento Champions, dunque, passa per Di Lorenzo e compagni obbligatoriamente dal non perdere allo Stadium, mantenendo i rivali almeno a quattro lunghezze di distanza, in attesa di tempi migliori.

Mazzocchi out e Milinkovic in dubbio: pronto Meret

Le difficoltà date dai tanti, troppi infortuni subiti da calciatori azzurri nel corso di questa stagione, paradossalmente da un certo punto di vista faciliteranno il lavoro di Antonio Conte per Juve-Napoli, quantomeno nella scelta dell’undici da mandare in campo, visto che il mister salentino avrà davvero, mai come oggi, gli uomini contati. Anche Pasquale Mazzocchi, ieri, si è fermato ai box e non è stato convocato, mentre Milinkovic-Savic ha accusato un lieve affaticamento, e pur partendo per il capoluogo piemontese è in forte dubbio. Potrebbe, dunque, tornare dopo più di tre mesi tra i titolari Alex Meret, che ha appena recuperato dal problema alla spalla, che ha seguito quello al piede.

Elmas è il più ispirato del Napoli

Formazione obbligata: Elmas e Vergara a supporto di Hojlund

Con David Neres che rischia un lungo stop, per il resto, dunque, sono ben pochi i dubbi concessi all’allenatore pugliese per Juve-Napoli. L’unico, probabilmente, è quello relativo alla posizione di Di Lorenzo; se il capitano verrà schierato nei tre dietro, a destra potrebbe esserci di nuovo Gutierrez, che però in quella posizione non ha convinto a Copenaghen, se invece giocherà a tutta fascia, allora sarà Beukema a completare il reparto arretrato con Buongiorno e Juan Jesus. Per il resto, sull’out opposto ci sarà Spinazzola, e in mezzo ancora una volta Lobotka e McTominay, mentre a supportare Hojlund saranno Elmas, pienamente recuperato, e Vergara, tra i pochi a salvarsi in Danimarca.

Giovane subito in panchina, pronto all’esordio in Juve-Napoli

Con gli addii in settimana di Lucca, ai saluti direzione Nottingham con il comune accordo di tutto l’ambiente, e Lang, la cui partenza ha suscitato invece qualche critica, la panchina azzurra in Juve-Napoli sarà ridotta davvero ai minimi termini. Ne farà parte, in ogni caso, il nuovo arrivato Giovane, attaccante tecnico e fantasioso che in questi primi mesi di stagione si è messo in luce all’Hellas Verona. Il brasiliano, oltre a correre in aiuto di un reparto in grande affanno per le assenze, è sicuramente un acquisto anche di prospettiva visti i margini di miglioramento e la giovane età.

Conte vs Spalletti: destini incrociati per i due tecnici

Juve-Napoli è anche, però, inevitabilmente anche il confronto tra due allenatori che, scherzi del destino, incrociano le loro storie e le loro mentalità con i rispettivi avversari di oggi. Spalletti, sulla panchina bianconera, ha tatuato lo stemma del Napoli sul braccio, a eterna memoria del Terzo Scudetto azzurro, vinto dominando un campionato in lungo e largo con la filosofia del bel gioco, che all’ombra del Vesuvio era stata portata da Rafa Benitez e proseguita poi da Sarri. Conte, dal canto suo, è ancora amatissimo allo Stadium ed è il rappresentante di un calcio concreto e che bada al risultato prima di tutto come la scuola Juventus insegna.

Raspadori Juve-Napoli

Il gol di Raspadori contro la Juventus nel 2023

Juve-Napoli, i precedenti recenti: Kalidou e Jack nella storia

Per quanto riguarda i precedenti, l’ultimo incrocio tra le due squadre in Piemonte è Juve-Napoli 0 a 0 del settembre 2024. I due successi più recenti degli azzurri, invece, sono da far tremare le vene ai polsi ai tifosi partenopei. L’1 a 0 dell’aprile 2018 a firma di Koulibaly, e lo stesso risultato dello stesso mese del 2023, con rete di Jack Raspadori, infatti, hanno segnato due momenti epici e indimenticabili dell’ormai centenaria storia della Società Sportiva Calcio Napoli. Il successo più recente dei padroni di casa, dal canto loro, è Juve-Napoli 1 a 0 del dicembre 2023, siglato dal gol di Gatti.