Pesa come un macigno la sconfitta dello Stadium.
Pesante nel risultato. Pesante per la classifica (il Napoli ha 10 punti in meno dello scorso anno, è a meno nove dall’Inter, anche il Milan o la Roma possono allungare, ed ora è il caso di inizare a guardarsi anche le spalle con la Juventus a meno uno e il Como a meno 3). Pesante per l’umore prima di una sfida Champions decisiva come quella di mercoledì contro il Chelsea. Pesante per il momento della squadra, assolutamente in emergenza visti gli innumerevoli infortuni ed un mercato che ad oggi ha visto solo Giovane entrare e Lucca e Lang uscire.
Napoli solo possesso, Juve cinica e spietata ma manca un rigore sacrosanto
Il Napoli fa un buon possesso palla. Sia nella prima frazione che nella seconda parte di gara. Ma è la Juventus ad avere le occasioni più nitide. Con Thuram, migliore in campo per distacco, prima, David poi, che trova il gol e Conceicao che sulla sua strada trova Buongiorno sulla linea.
Nella ripresa è ancora il Napoli ad avere il pallino del gioco. Buono il possesso palla. Ma la fase offensiva è totalmente sterile. La Juventus non corre mai un rischio importante. L’errore di Juan Jesus apre le porte al raddoppio bianconero di Yildiz che poi addirittura dilaga con il tiro da fuori di Kostic.
Grida vendetta un intervento di Bremer nella prima frazione di gara su Hojlund che viene braccato dal difensore bianconero. Ma arbitro e Var restano a guardare.
La nota positiva è solo il rientro in campo di Lukaku dopo 245 giorni dal suo infortunio. Conte gli concede 11 minuti più recupero nel rettangolo verde per cominciare a mettere benzina nelle gambe.
Si salvano solo Buongiorno e Vergara:

Meret torna in campo
Meret 5.5: rientra anche lui dopo più di un mese di stop complice anche l’infortunio a Savic. Sbaglia un paio di rinvii importanti. Sui gol può poco ma ne prende tre.
Di Lorenzo 6: partita sufficiente. Nessuna particolare sbavatura. Inizia da braccetto e finisce da quinto di centrocampo come da consuetudine.
Juan Jesus 4.5: l’errore che dà il raddoppio alla Juventus è grossolano. Si dimentica completamente di Miretti al centro del campo e gli regala palla. Il bianconero serve Yildiz che deve solo segnare.

Buongiorno salva sulla linea
Buongiorno 6: merita la sufficienza perché il salvataggio sulla linea nel primo tempo su Conceicao vale quanto un gol.
Gutierrez 5.5: adattato a destra vista l’emergenza degli azzurri. Mostra un buon passo ma più di questo non riesce a fare.
Lobotka e Mctominay 5.5: perdono completamente i duelli con Locatelli e Thuram che fisicamente ne hanno di più.
Spinazzola 5.5: non ha il solito passo e, un paio di strappi a parte, non riesce a dare la solita superiorità numerica.
Elmas 5.5: fa quel che può ma finisce per sbagliare troppi passaggi.
Hojlund 5.5: fisicamente prova a reggere da solo come sempre il reparto offensivo. Fa quel che può e si guadagna anche un rigore non sanzionato. La speranza è che con il recupero di Lukaku lo si possa vedere meglio assistito.

Vergara grande personalità
Vergara 6.5: il giovane napoletano è quello più in palla. Tiene vivi gli azzurri in fase offensiva. Corre palla al piede senza perderla in un paio d’occasioni. Prova sempre a tenere la squadra alta e dimostra una buona personalità.

Il rientro di Lukaku
Beukema, Giovane, Lukaku: giocano poco per essere giudicati. Per tutti e tre la speranza è che possano da qui alla fine diventare protagonisti della stagione del Napoli. Il primo perché finora non ha dimostrato di valere quanto investito. Il secondo perché è appena arrivato e la speranza è che possa esplodere all’ombra del Vesuvio. Il terzo per un milione di motivi. Non si vedeva in campo in partite ufficiali dal giorno dello scudetto. La speranza è che possa tornare presto quello dello scorso anno. Sarebbe fondamentale per le ambizioni azzurre da qui alla fine.
All. Conte 5.5: fa quel che può. Buongiorno torna sul centro sinistra in luogo di Jesus. Dirotta Gutierrez sulla destra per la seconda partita consecutiva. In avanti non ha soluzioni se non quelle proposte. Bisogna tirare la cinghia e continuare a farlo sperando che possano arrivare altri rinforzi in questi ultimi 10 giorni di mercato e che si possano recuperare calciatori dall’infermeria.
Arbitro Maurizio Mariani s.v: inqualificabile e senza neanche assegnargli un voto, non lo merita. Il rigore, sacrosanto, non concesso ad Hojlund per fallo di Bremer è qualcosa di inconcepibile. Le immagini parlano da sole.
