Lazio-Napoli per mantenere il contatto con la testa della classifica. Per i partenopei, infatti, dare continuità al successo ottenuto a Cremona sette giorni fa sarebbe fondamentale, visto che il Milan nell’anticipo di venerdì si è imposto col più classico degli 1 a 0 stile Allegri a Cagliari. L’Inter, dal canto suo, scenderà in campo questa sera a San Siro contro un Bologna sì sempre ostico, ma anche in calo nell’ultimo mese.
Lazio-Napoli partita aperta a qualsiasi risultato
Lazio-Napoli, lunch match di giornata, è dunque insieme a quello del Meazza una delle partite di cartello del diciottesimo turno di Serie A. Se gli azzurri, Campioni d’Italia in carica, stanno difendendo il titolo con un’altra stagione nelle prime posizioni della graduatoria, infatti, i biancocelesti pur stazionando nel centro-classifica sono comunque una squadra dotata di un gioco e delle individualità in grado di poter mettere in difficoltà chiunque. Va ricordato, inoltre, che proprio i capitolini lo scorso anno, in tre incontri tra campionato e Coppa Italia, registrarono uno score di due successi e un pareggio contro gli azzurri, il che dimostra come gli uomini di Conte dovranno fare grande attenzione.
Conte punta sullo stesso undici di Supercoppa e Cremona
Per il mister salentino, stando alle probabili formazioni, la scelta della formazione titolare di Lazio-Napoli ricadrà sugli stessi undici scesi in campo nella vittoriosa Supercoppa di Riad e con la Cremonese. Capitan Di Lorenzo, dunque, dovrebbe essere ancora schierato nei tre dietro come braccetto di destra, con Politano a tutta fascia sulla stessa corsia. E se Elmas avrà ancora il compito di supportare l’estro di Neres e il senso del gol di Hojlund in avanti, potrebbe toccare ancora a Juan Jesus completare il pacchetto arretrato, con Buongiorno nuovamente in panchina. Una scelta non scontata, questa, che però sta offrendo a Conte probabilmente un maggior equilibrio difensivo.
La Lazio, con Castellanos ai saluii, schiera un tridente leggero
Per quanto riguarda i padroni di casa, mister Sarri dovrebbe invece disporre i suoi con un 4-3-3. La difesa, avanti a Provedel, sarà la stessa vista a Udine, con Marusic e Pellegrini esterni e la collaudata coppia Gila-Romagnoli al centro. In mezzo al campo, invece, rispetto alla trasferta friulana rientreranno dalle rispettive squalifiche Guendouzi e Basic, che completeranno in Lazio-Napoli insieme a Cataldi un reparto che risente da tempo dell’assenza di Rovella in cabina di regia. In attacco, infine, dove non sarà convocato Castellanos, prossimo partente direzione West Ham, dovrebbe essere Noslin a cercare di sfruttare il supporto dei laterali Isaksen e Zaccagni.
Isaksen e Noslin, visti i precedenti, osservati speciali
Proprio al danese, oltre che ovviamente a capitan Zaccagni, gli azzurri dovranno fare particolare attenzione, visto che nella scorsa stagione l’esterno numero 18 andò in rete contro i partenopei sia al Maradona in Napoli-Lazio 0 a 1 che all’Olimpico, in Lazio-Napoli 2 a 2. Di Lorenzo e compagni, poi, non dovranno sottovalutare neanche Noslin; la punta ex Hellas Verona ha avuto in quest’anno e mezzo nella Capitale un rendimento discontinuo, ma proprio contro i campani in Coppa Italia trovò a fine 2024 la sua migliore prestazione in maglia biancoceleste, quando i capitolini negli ottavi di finale eliminarono i ragazzi di Conte con un secco 3 a 1.
Lazio in attesa di Insigne, al rientro in Italia
Non sarà della partita, ma un tema di questo Lazio-Napoli è sicuramente l’imminente ingaggio da parte della società di Lotito di Lorenzo Insigne, ex capitano e bandiera dei partenopei, che a Formello ritroverà mister Sarri, col quale nel capoluogo campano visse le migliori annate della sua carriera. Dopo il blocco del mercato estivo, la Lazio riparte dunque da un colpo che, al netto di una condizione fisica da verificare, sarà sicuramente utile alla causa biancoceleste. Al di là di un rapporto a volte conflittuale con la tifoseria azzurra, come capitato d’altronde a quasi tutti i napoletani nel Napoli, Insigne in Campania ha segnato 122 gol in 434 presenze; dati, questi, che nessuno può mettere in discussione.
Lazio-Napoli, i precedenti da Higuain a Kvaratskhelia
Quanto ai precedenti, come detto, l’ultimo incrocio tra le due compagini all’Olimpico è terminato 2 a 2. L’ultimo successo azzurro risale all’anno dello Scudetto di Spalletti, con Kim e Kvara che ribaltarono la rete iniziale di Zaccagni, mentre la più recente imposizione dei padroni di casa è datata 20 dicembre 2020, con un netto 2 a 0 a firma di Ciro Immobile e Luis Alberto. L’ultima volta in cui Lazio-Napoli si disputò alle 12:30, infine, fu undici anni fa esatti, gennaio 2015, quando gli ospiti ebbero la meglio dei biancocelesti grazie a una marcatura del “Pipita” Gonzalo Higuain.