La rassegna “Altri Natali” fortemente promossa dal Comune di Napoli, giunta alla sua quarta edizione, ha presentato lunedì 15 dicembre lo spettacolo: Voci Aperte, la performance teatrale andata in scena al teatro Serra in via Diocleziano ha riscosso un buon successo.
Nell’ambito del festival “Altri Natali” il Comune di Napoli oramai da anni attento alla pagina culturale della città ha voluto promuovere uno spettacolo che vede al centro il tema dell’inclusione, dell’ascolto e dell’incontro. Il palcoscenico diventa piazza, casa, confine, e le tematiche che scottano trovano, finalmente, riscontro nell’ambito della rappresentazione scenica mettendo al centro il bisogno di ascoltare l’Altro.
Sul palcoscenico si sono intrecciate le storie di tre donne, distanti di origine e destino ma vicine nelle emozioni. Il pubblico presente ha assistito ad un dialogo fatto di parole e silenzi, confessioni e ricordi, contrasti e scoperte.
Il viaggio teatrale di “Voci Aperte”
“Voci Aperte” è un viaggio teatrale che esplora il valore dell’unione, che vede l’inclusione non come gesto caritatevole ma come un percorso condiviso in cui si scopre il “Noi” come valore umano e autentico.
Le tre voci presenti sul palco sono state unite da un ponte sonoro che le ha condotte verso una nuova forma di riconoscimento e appartenenza; la musica dal vivo ha accompagnato un filo sensibile che ha accompagnato e sostenuto la rappresentazione. In una società in cui come nel mito della caverna siamo tutti prigionieri legati a quel muro e convinti che le ombre riflesse siano la vera realtà, lo spettacolo “Voci Aperte” ha rappresentato la voce fuori campo che ci avvisa che così non è.
Il palcoscenico è diventato un luogo pubblico e privato nel quale le tre donne raccontando le loro storie si sono incontrate e, soprattutto, hanno condiviso i loro gesti, le loro emozioni, i loro sentimenti.
In occasione delle festività natalizie la performance di Sfera Ovale ci ha regalato uno spettacolo che ha fatto riflettere avvicinando gli uni agli altri: amore invece di conflitto, inclusione invece di differenza e indifferenza.
Il Natale che celebra la nascita di Cristo e dunque del cristianesimo, ma se allarghiamo la visione in modo più ampio è per tutti coloro che lo celebrano credenti e non credenti un momento conviviale, di scambio, sia nella più semplice cena e pranzo familiare, sia nella condivisione di principi umani leggendo la venuta di Gesù come atto di amore volto ad insegnare l’Amore quello con la A maiuscola.
Le protagoniste in scena sono state Anita Mosca, Patrizia Eger, Cinzia Mirabella con l’accompagnamento musicale di Julia Primicile Carafa. Il testo così come il coordinamento registico è stato curato da Rosario Liguoro. Lo spettacolo promosso dal comune di Napoli è stato curato dall’Associazione Itinerarte.