Napoli: avanti con il 2 a 0

Quarto 2 a 0 consecutivo per il Napoli di Conte e vittoria con classifica immutata anche se inizia ad esserci un certo distacco tra le prime tre, in ordine Inter, Milan e Napoli, e le altre contendenti per la lotta al vertice.

La partita dell’Olimpico ha detto però molto di più del semplice risultato e sarebbe stata quasi perfetta se non ci fosse stato l’ennesimo infortunio che questa volta, e non è la prima purtroppo, ha colpito David Neres.

Il brasiliano sembra sia uscito per una distorsione alla caviglia ma saranno gli esami strumentali a chiarire davvero l’accaduto e i tempi di recupero.

In giornata dovremmo saperne di più.

Le valutazioni di Lazio Napoli per ogni reparto 

Tornando alla prestazione di Roma passiamo all’analisi dei reparti ed alle relative valutazioni.

Il portiere di fatto non è stato mai impegnato ma in quella rara occasione in cui è stato chiamato in causa ha mostrato tranquillità e sicurezza. Per Milinkovic Savic quindi 6, una sufficienza soprattutto di stima.

La difesa non ha quasi mai sofferto gli avanti laziali, nel complesso la media dei voti singoli al reparto arretrato è semplice visto che tutti e tre meritano un 7 pieno.

La valutazione calza a pennello per Di Lorenzo e Juan Jesus, autori di un’ottima prestazione. Rrahmani avrebbe meritato almeno 7,5 vista la rete messa a segno con un preciso colpo di testa, ma il Kosovaro durante la gara ha mostrato anche alcune incertezze dovute forse a qualche piccolo problema fisico che sul finire della gara ha indotto Antonio Conte a sostituirlo con Buongiorno, al quale attribuiamo un 6 di stima per come si è battuto, al 79’.

Il centrocampo nel suo complesso ha meritato almeno un 7,5 per la mole di gioco, per il filtro fatto costantemente durante l’intera gara a favore della difesa e per la costruzione di un gioco agile, rapido e ficcante capace di supportare l’attacco al meglio confrontandosi e vincendo tutti i duelli personali con il centrocampo avversario.

Agli interpreti quindi si assegnano le seguenti valutazioni: Politano 7,5, McTominay 7,5, Lobotka 8, Spinazzola 8 non solo per la rete che ha aperto la partita ma per l’interpretazione del ruolo che con la copertura di Politano si sta rivelando un’arma importante per la squadra, con Gutierrez subentrato a Spinazzola al 78° al quale viene dato come per Buongiorno un 6 di stima.

Terminiamo la valutazione con l’attacco che pur non andando a segno ha svolto un grande lavoro con il solito Hojlund generoso e pronto a correre e lottare su ogni pallone lanciatogli.

Al reparto nel consuntivo va assegnato un 7 pieno, nello specifico 6,5 a Neres, uscito al minuto 69 per il già citato infortunio, 7,5 a Hojlund per la mole di lavoro svolto e 7 a Elmas per la sua prestazione volenterosa a supporto della squadra in un ruolo a lui non congeniale. Senza voto Ambrosino e Lang entrati nei minuti finali.

Arriviamo al tecnico.

La valutazione di Antonio Conte è alta, diciamo almeno 7,5, ma dare all’allenatore del Napoli un giudizio oramai è diventato pleonastico.

Il tecnico ha adattato il suo credo calcistico alla rosa a sua disposizione più volte e purtroppo sembra lo debba fare ancora visto che si prospetta l’assenza di Neres almeno nella prossima gara.

La squadra ha saputo interpretare nelle ultime gare al meglio il lavoro di preparazione della partita svolto durante gli allenamenti a Castelvolturno ed i recenti risultati lo dimostrano.

In ogni caso il Napoli ha saputo mostrare una duttilità notevole ed una capacità di dare valore a tutte le risorse in suo possesso.

Con la partita di Roma è iniziato un ciclo di gare serrate ed importanti che potrebbero incidere sul valore dell’intera stagione.

Ora, nel breve periodo, di seguito il Napoli affronterà al Maradona mercoledì alle 18.30 il Verona per poi incontrare al Meazza l’Inter domenica sera in una partita che si preannuncia molto sentita anche per i trascorsi di Conte sulla panchina nerazzurra.

La classifica oggi vede le due milanesi davanti al Napoli con in testa i nerazzurri che sprizzano salute da tutti i pori vista la prestazione offerta contro il Bologna. 

Questo campionato ha però sin qui offerto delle altalene di rendimento anche per le squadre al vertice e quindi tutto è possibile.

Da ultimo veniamo alla prestazione dell’arbitro.

Il signor Massa di Imperia ha messo in campo tutta la sua esperienza, l’arbitro ha 44 anni, per gestire una gara spigolosa che soprattutto la Lazio ha gestito con un agonismo e con interventi apparsi sempre troppo decisi.

L’unico neo forse è dato dall’aver ammonito tardi il primo laziale, Zaccagni solo al 43°, lasciando giocare e cercando di trasmettere ai giocatori qualcosa che spesso in Italia stenta a prevalere: il sano agonismo va bene, il fallo sistematico no.

Comunque all’arbitro va assegnato un 6,5 soprattutto per come ha gestito le fasi finali con le relative, giuste espulsioni.

Stucchevoli sono apparse le analisi di quei moviolisti che analizzando il fallo che ha generato la punizione dalla quale è scaturito il secondo gol del Napoli hanno dichiarato che fosse inesistente.

Si tratta di voci abituate a scivoloni sbugiardati dalle immagini e che spesso, se non sempre, andrebbero zittite.

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