- La costruzione di un nuovo stadio, o almeno la profonda ristrutturazione di quello esistente, è un argomento che negli ultimi mesi sembra costituire una delle maggiori priorità nelle strategie di programmazione di molti club italiani.
- Più in generale, in vista degli Europei di calcio 2032 la questione stadi agita l’intero sistema calcio italiano, in pressing sulla politica per ottenere semplificazioni burocratiche e normative.
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La situazione stadi in Italia
- In effetti il problema degli stadi per il nostro calcio è di primaria importanza: in Italia negli ultimi quindici anni sono stati realizzati solo tre nuovi impianti, con un investimento complessivo di “soli” 200 milioni di euro, e questi dati ci collocano sul fondo di una classifica europea che nello stesso periodo vede ben 22 miliardi di euro investiti nella costruzione di nuovi stadi.
- Paese Nuovi impianti Investimento
- Russia 16 6.118,2
- Polonia 35 2.194,9
- Inghilterra 13 2.184,8
- Francia 12 2.073,8
- Turchia 33 1.388,4
- Ucraina 6 1.245,3
- Germania 18 950,7
- Azerbaigian 2 887,7
- Svezia 5 760,9
- Ungheria 7 714,3
- Italia 3 200,0
- Altri 30 Paesi 63 4.073,1
Come risulta evidente dalla tabella i maggiori investimenti sono stati effettuati da Russia e Polonia, grazie soprattutto all’organizzazione rispettivamente dei Mondiali 2018 e degli Europei 2012. L’Inghilterra e la Francia hanno investito oltre 2 miliardi (con una spesa media per impianto di circa 170 milioni), mentre la Turchia, confermando la grande crescita del proprio movimento calcistico, ha visto la realizzazione di ben 33 nuovi impianti (con un investimento medio per stadio, però, decisamente inferiore).

I nuovi impianti turchi
Prima dell’Italia anche Ucraina e Germania, con investimenti di gran lunga superiori, e perfino nazioni con una tradizione calcistica decisamente meno importanti della nostra come Azerbaigian, Svezia e Ungheria. Tra le nazioni con la maggiore storia calcistica, dopo il nostro Paese c’è solo la Spagna, dove però gli stadi grazie a ripetuti interventi di manutenzione e ristrutturazione hanno mediamente per innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale una qualità notevole e un’alta fruibilità.
L’importanza economica dello stadio e il divario con i club europei
L’importanza dello stadio risiede anche, se non soprattutto, nel ritorno economico che può assicurare al club, e purtroppo in questo senso il divario tra le grandi d’Europa e le principali società italiane è notevole.
Se guardiamo ai dati della stagione calcistica 2023/2024, il Real Madrid conduce la classifica dei ricavi da stadio con 248 milioni di entrate, seguito dal PSG con 168 milioni e dall’ Arsenal con 153 milioni.

Il nuovo Santiago Bernabeu
In generale i club inglesi e spagnoli hanno entrate molto elevate, sia in valore assoluto che se rapportato al pubblico, con un ricavo per spettatore superiore ai 137 euro per il Real Madrid, seguito dal PSG con 133 euro e dal Barcellona con 104, mentre tutti i principali club di Premier si collocano tra gli 80 e i 100 euro per spettatore.
Ben diversa la situazione delle società italiane: la Juventus incassa 57,7 milioni di euro con un ricavo medio per spettatore di circa 66 euro, Inter e Milan hanno introiti da stadio rispettivamente per 70,8 e 69,4 milioni, con un ricavo per spettatore che però e di soli di 41 euro per i nerazzurri e 36 per i rossoneri; la Roma ottiene dallo stadio 55,4 milioni con 33 euro per spettatore, mentre Napoli e Lazio chiudono la classifica con rispettivamente 25 e 23 milioni di ricavi da stadio e un ricavo medio per spettatore di circa 25 euro.
L’impatto del nuovo stadio sui ricavi
I ricavi da stadio hanno oramai per i club una importanza fondamentale, in considerazione del fatto che alle “tradizionali” entrate da biglietteria si aggiungono la gestione a 360 gradi dell’impianto (punti vendita, ristoranti, musei, ecc.) e soprattutto i proventi da naming rights (la sponsorizzazione che permette a un’azienda di acquistare il diritto di nominare lo stadio): in questa ottica, poter gestire un impianto nuovo aumenta di molto le possibilità dei club di trarne guadagni significativi.
L’impatto positivo dello stadio nuovo (o ristrutturato e rinnovato) sui conti delle società è evidente se si esaminano gli incrementi di ricavi registrati da alcuni club europei e italiani tra l’ultimo anno con il vecchio stadio e il primo anno con quello nuovo (o profondamente rinnovato):
- Società Ricavi ultimo anno Ricavi primo anno Variazione %
- vecchio stadio nuovo stadio
- Juventus 10,1 27,4 171,3%
- Tottenham 51,7 123,3 138,5%
- Arsenal 63,7 134,4 111,0%
- Real Madrid 122,0 248,0 103,3%
- Bayern Monaco 29,0 52,1 79,7%
- Atalanta 4,2 7,4 77,9%
- Udinese 4,0 6,4 60,0%
- Atletico Madrid 38,7 56,8 46,8%
Come si vede Real Madrid, Tottenham e Arsenal hanno più che raddoppiato i propri ricavi “da stadio”, e in Italia la Juventus con il passaggio all’ Allianz Stadium li ha addirittura quasi triplicati passando da 10,1 a 27,4 milioni di euro nella prima stagione, mentre ora a regime si attestano a circa 60 milioni.
Bayern Monaco e Atletico Madrid hanno registrato un incremento significativo anche se inizialmente più contenuto in termini percentuali, ma ora incassano rispettivamente circa 131 e 74 milioni a stagione, con una grande crescita rispetto al precedente stadio.
Riguardo poi a Udinese e Atalanta, sebbene minore in termini assoluti l’incremento registrato è stato comunque importante se rapportato alle dimensioni dei club. L’Udinese è passata da 4 a 6,4 milioni (ora ottiene dallo stadio circa 8 milioni annui), mentre l’Atalanta (considerando solo i ricavi del primo semestre della stagione 2024/25) è passata da 4,2 a 7,4 milioni .
Dati che confermano l’importanza che la costruzione di un nuovo stadio può avere in termini di fatturato, e aiutano a comprendere come molti club italiani di primo piano considerino l’adozione di un nuovo impianto come un passaggio fondamentale per rilanciarsi o dare nuovo impulso alle proprie ambizioni.
