Home Sport Napoli – Bologna 2-0 gli azzurri si prendono la terza Supercoppa
Rubrica:

Le pagelle degli azzurri

Napoli – Bologna 2-0 gli azzurri si prendono la terza Supercoppa

Terza Supercoppa italiana della storia per il Napoli di Antonio Conte. 2-0 anche al Bologna dopo quello al Milan in semifinale. La doppietta di Neres regala un altro trofeo agli azzurri in un 2025 da incorniciare

0 Commenti 533 visite

Il Napoli trionfa e si aggiudica la terza Supercoppa italiana della sua storia. Lo fa battendo il Bologna in finale con un 2-0 netto che poteva essere anche più rotondo. 

Non accadeva dal 1990. Il 2025 degli azzurri è da incorniciare. Scudetto e Supercoppa nella stessa stagione. Napoli torna a sognare con il presidente Aurelio De Laurentiis che vince ancora un altro trofeo affidandosi al suo uomo Antonio Conte. 

Analisi della finale

2-0 senza diritto di replica. Il Napoli domina per l’intero match e, vittoria a parte, c’è quasi il rammarico di non aver raggiunto un risultato più rotondo. 

Conte si presenta con gli stessi 11 che avevano battuto il Milan in semifinale. Savic a difendere i pali con Di Lorenzo Rrahmani e Jesus nel terzetto difensivo. Politano e Spinazzola larghi a tutta fascia, McTominay e Lobotka in mezzo al campo con Neres ed Elmas a supporto di Hojlund terminale offensivo. 

Le trame offensive degli azzurri fin dal primo minuto di gioco sono lineari. Gli uomini di Conte appaiono in fiducia, sicuri dei propri mezzi e molto più in palla rispetto agli avversari. Uno-due continui, scambi palla veloci, superiorità numerica e manovra offensiva che funziona bene. 

Il Napoli si crea occasioni una dopo l’altra ma non riesce a sbloccare il match per imprecisione e troppa fretta nel cercarlo senza ragionare. Elmas si divora il vantaggio a tu per tu con Ravaglia, poi è la volta di Spinazzola che per poco non ci riesce col pallonetto. 

Gli azzurri esultano al gol di Neres

Ma gli azzurri passano col colpo del campione. Neres tira fuori dal cilindro il gol della domenica e con un tiro a giro di sinistro da fuori area mette la palla lì dove Ravaglia non può proprio arrivare. 

Nella ripresa sono ancora gli azzurri a fare la partita. Qualche piccola buona occasione il Bologna riesce a crearsela ma il pasticcio fra Ravaglia e Lucumì con la rapidità di Neres nel recuperare palla permette agli azzurri di raddoppiare e chiudere la partita. 

Neres stella brasiliana, Hojlund gigante 

Milinkovic Savic 6.5: praticamente mai impegnato. La sua retroguardia difende benissimo la linea dinanzi a lui. Quando Ferguson di testa prende la porta è bravo a restare in piedi è a farsi trovare in posizione. 

Di Lorenzo, Rrahmani, Jesus 7.5: terzetto difensivo perfetto. Il capitano da braccetto non sbaglia un colpo. Rrahmani al centro è leader indiscusso di questa difesa. Jesus annulla completamente il suo diretto avversario.

Politano 6.5: a tutta fascia, uomo di sacrificio e polmoni. Torna ad essere protagonista in questa Supercoppa e lo fa con il solito impegno e la solita dedizione. 

Lobotka, Mctominay 7: una squadra che si rispetti deve avere un centrocampo che si rispetti. Facendo fronte alle innumerevoli assenze (vedasi De Bruyne, Anguissa e Gilmour) il duo azzurro gioca un’altra partita da incorniciare. Padroni indiscussi del centrocampo annullano completamente Pobega e Moro sia sul piano fisico che su quello mentale e tecnico. 

Spinazzola, Elmas 6.5: la corsia di sinsitra funziona bene con Spinazzola ed Elmas che sono di supporto continuo per Mctominay e Hojlund. Mezzo punto in meno solo per i due gol che prima l’uno e poi l’altro si divorano faccia a faccia con Ravaglia e che potevano sbloccare il match. 

Neres regala la Supercoppa al Napoli

Neres 9: mattatore indiscusso della finale di Supercoppa. Mette in difficoltà sempre il suo diretto avversario. Supera i difesori come fossero birilli, accellera e cambia passo e volto alla gara. Si inventa un gol pazzesco da vedere e rivedere. Nella ripresa è lesto e furbo a rubare palla a Lucumì e a raddoppiare in pallonetto. Il migliore. 

Hojlund lotta in campo

Hojlund 8: dopo Neres è il migliore per distacco. Corre, stringe i denti, si sacrifica, apre varchi per i propri compagni di squadra e fa salire in maniera perfetta i suoi quando difende palla. È in una condizione fisica straordinaria. 

Gutierrez, Lang, Mazzocchi, Buongiorno 6.5: quando Conte li schiera entrano subito in partita e si fanno valere. 

Conte alza la Supercoppa italiana

Conte alza la Supercoppa italiana

All. Antonio Conte 9: si regala la terza Supercoppa italiana da allenatore e nello stesso tempo la regala al Napoli che per la terza volta guadagna questo trofeo. Uno dei migliori Napoli della sua gestione per trame offensive, occasioni create e gioco espresso.

In un solo anno e mezzo ha cambiato completamente volto alla squadra ed è salito sul tetto d’Italia con scudetto e Supercoppa, non accadeva dal 1990 nella stessa stagione. Ha saputo ritrovare sorrisi e motivazioni dopo la sconfitta di Udine riuscendo a dare un altro trofeo agli azzurri e riuscendo a cambiare volto nuovamente alla stagione degli azzurri dopo che proprio successivamente la sconfitta con il Bologna di campionato era stato tacciato da critica, stampa, tifo di essere un allenatore che a Napoli aveva oramai fatto il suo tempo. Bisogna lasciarlo fare e lavorare, perché quando glielo si fa fare in tranquillità dimostra di essere un vincente con pochi rivali in Italia. Chapeau. 

Piccola nota stonata della serata. Lo sapevamo già prima di questa sfida. Ma ci sentiamo di dire che non poter regalare ai tifosi la gioia di vincere e gioire con i propri beniamini allo stadio Maradona è assurdo. Giocare una coppa del genere dall’altro lato del globo solo per interessi economici dinanzi uno stadio mezzo vuoto mette tristezza al cuore.