Il Napoli prepara la partita in un certo modo ma non riesce a svilupparla come vorrebbe. Ammissione dello stesso tecnico nella conferenza post-partita.
Non è la prima volta che accade in stagione e questo dovrebbe suonare come un piccolo campanello d’allarme per capire cosa e dove si può migliorare.
I numeri danno comunque ragione a Conte: sei partite 5 vittorie e 1 sconfitta. Due di Champions con 1 sconfitta e 1 vittoria.
Numeri che, dati alla mano, danno credito finora al tecnico salentino.
Il Napoli è primo in classifica in campionato con più punti rispetto lo scorso anno dopo 6 giornate.
Quello che è migliorato poi è sicuramente l’attacco. O meglio la propensione offensiva della squadra che riesce ad arrivare in zona porta avversaria maggiormente.
Il Napoli segna di più ma subisce anche di più. 6 gol subiti in 6 partite e 3 gol subiti in Europa in 2 match. Dalla migliore difesa europea dello scorso anno ci si aspetta di più. Su questo dovrà essere bravo a lavorare Antonio Conte. Per ora regna sovrano ad ogni modo l’equilibrio ma va anche ricordato che Rrahmani e Buongiorno sono ancora fuori per infortunio.
Genoa coraggioso, Napoli timido
Il Napoli si presenta in campo con il 4-3-3 tanto invocato da tifosi e stampa. Neres per De Bruyne dal primo minuto e Savic preferito a Meret in porta.
Gli azzurri giocano una prima frazione di gara timida. Neres non appare in forma e fatica a superare l’uomo, Hojlund è troppo isolato in avanti nonostante faccia sempre a sportellate provando a difendere palla e a tenerla alta. McTominay sembra di più nel vivo del gioco ma non basta.
Il Napoli non arriva mai al tiro, fa fatica anche a palleggiare come al solito e subisce un Genoa di contro coraggioso ed in fiducia dopo il gol del vantaggio di Ekhator di tacco per distrazione difensiva.
Gli azzurri perdono Lobotka per infortunio sostituito da Gilmour e nella ripresa anche Politano è costretto a fermarsi. Fuori quindi il numero 21 partenopeo e Olivera e dentro De Bruyne e Spinazzola.
Grazie a questi due cambi il Napoli cambia volto alla gara. Prima Anguissa pareggia i conti e poi Hojlund mette il sigillo su una gara diventata complicata.
Anguissa top, Hojlund si conferma
Milinkovic Savic 5.5: confermato a sorpresa da Conte dopo il turno di Champions, il numero 32 azzurro oggi fa meno bene rispetto all’ambito europeo. Il lancio lungo, suo cavallo di battaglia, è sbagliato e corto per 3 volte consecutive e questo mette in difficoltà l’intera retroguardia.
Di Lorenzo 6.5: è uno dei migliori nel primo tempo. Col 4-3-3 occupa diverse posizioni. Entra di più in mezzo al campo e spesso è in cabina di regia. Si rende pericoloso anche in fase offensiva e nella ripresa su corner di De Bruyne centra in pieno il palo di testa.
Beukema 5.5: partita di ordinaria amministrazione. Perde la marcatura sul gol genoano ma è anche bravissimo Ekhator ad anticiparlo e ad inventarsi il colpo di tacco.
Juan Jesus fa 100 in azzurro
Juan Jesus 7: non fa mai rimpiangere Buongiorno. Gioca ancora una volta un’ottima gara fatta di anticipi precisi e interventi sempre puntuali. È uno dei migliori e festeggia le 100 presenze in azzurro.
Olivera 5: parte dal primo minuto per l’alternanza di terzini sulla sinistra. Ma non ha il passo di Spinazzola e appare meno sicuro anche di Gutierrez. Fa un grandissimo tackle difensivo con cui riconquista una palla su un attacco genoano ma poi sul gol dello svantaggio che arriva da un azione sulla sua corsia d’appartenenza appare in evidente ritardo. Il peggiore.
Lobotka 5.5: perde alcuni palloni velenosi al limite dell’area per mancanza di fiducia e precisione. Appare meno in palla rispetto a tante altre partite. Esce per infortunio cedendo il posto a Gilmour.
McTominay 6: nella prima frazione di gara è uno dei partenopei che gioca più palloni. Sembra avere più libertà di movimento e in grado di gestire più situazioni senza il quarto centrocampista. È ancora lontano dalla migliore condizione ma è un calciatore importante cui Conte non può rinunciare. Propizia con il tocco per Anguissa il gol della vittoria di Hojlund.
Il leader del Napoli Anguissa
Anguissa 7.5: ti aspetti McTominay, Neres, De Bruyne o Politano. Ma puntualmente quando serve le castagne dal fuoco le toglie Frank Zambo Anguissa. Solita partita di intensità e quantità. È bravo poi di testa a trovare il gol del pareggio che permette poi al Napoli di portarsi a casa l’intera posta in palio. È ancora una volta il migliore.
Politano 6: nella prima frazione di gara appare sempre fra i più pericolosi. Aiuta i propri compagni e quando può va sul fondo liberandosi degli avversari. Dopo pochi minuti della ripresa l’ennesimo affaticamento muscolare della stagione degli azzurri lo costringe a lasciare spazio a De Bruyne.
Neres 5.5: nel primo tempo fa molta fatica. Non supera mai il diretto avversario e palla al piede si limita a servire il compagno più vicino. Non è ancora brillante e non velocizza mai l’azione. Meglio nella ripresa.
Hojlund ancora in rete
Hojlund 7: si conferma dopo la magica notte europea contro lo Sporting Lisbona. Nel primo tempo prova sempre a mantenere la palla alta in attacco ma è troppo isolato. Fa a sportellate con l’intera difesa genoana facendosi valere. Nella ripresa trova due gol, il primo viene annullato per fuorigioco, il secondo è buono e permette al Napoli di vincere ancora per 2-1.
Spina e De Bruyne cambiano volto alla gara:
Gilmour 6: entra per sotituire Lobotka nel primo tempo. Fa girare bene palla ed in maniera più veloce rispetto allo slovacco.
Spinazzola 7: è il terzino cui in questo momento non si può rinunciare. Jolly più che terzino. È in forma smagliante e al suo ingresso in campo crea spesso superiorità numerica. Quando Neres abbandona il terreno di gioco Conte lo sposta alto a destra e ben figura anche da quella parte.
De Bruyne e Hojlund
De Bruyne 6.5: sostituisce Politano. Viene a prendersi palla al fianco di Gilmour e fa ripartire bene e in maniera veloce l’azione in due o tre occasioni. Serve benissimo Hojlund che è freddo sotto porta ma il gol viene annullato per fuorigioco.
Gutierrez e Lucca s.v.: lo spagnolo prende il posto di Neres mentre Lucca entra per Hojlund a 10 minuti dal termine. Troppo poco per dare un giudizio sui due. Va detto che Lucca è bravo a crearsi un importante occasione da rete ma egoista nel non servire McTominay meglio posizionato che poteva chiudere la partita.
All. Antonio Conte 5.5: è fortunato. Bravo sicuramente ed è inutile ripeterlo sempre. Ma è anche fortunato. Una partita preparata in un certo modo ma al Napoli non riesce nulla. Anzi gli azzurri si complicano la vita. Dovrà studiare i giusti accorgimenti per migliorare la fase difensiva.
Altri due infortuni poi complicano ulteriormente i suoi piani. Dopo 6 giornate, 8 complessive, preoccupano seriamente tutti questi infortuni muscolari, e la sensazione è che la preparazione estiva possa aver inciso.
Arbitro Federico La Penna 5.5: a fine gara saranno 4 i cartellini estratti dall’arbitro. Sarebbero potuti essere molti di più, specialmente nelle fila del Genoa. Tarda difatti spesso sia a fischiare fallo sia ad estrarre dal taschino i cartellini.