Napoli-Genoa, valevole per la sesta giornata di campionato e in programma oggi pomeriggio alle 18, servirà ai ragazzi di mister Conte per cancellare immediatamente la sconfitta di San Siro col Milan, già in parte dimenticata grazie al 2 a 1 europeo conquistato a Fuorigrotta contro lo Sporting Lisbona.
Napoli-Genoa testacoda di giornata: le squadre separate da 10 punti
Dopo i primi 450 minuti di torneo, Napoli-Genoa è, classifica alla mano, un vero e proprio testacoda, considerando che i partenopei, forti di 12 punti guadagnati in cinque giornate, occupano la prima posizione al pari di Milan e Roma, mentre i rossoblù, reduci dalla rovinosa sconfitta per 3 a 0 a Marassi con la Lazio, prima di questa giornata occupavano l’ultima piazza in coabitazione con Lecce e Pisa. Se per Di Lorenzo e compagni, dunque, i tre punti di oggi vorrebbero dire presentarsi alla sosta per le Nazionali ancora al vertice, per i liguri significherebbero primo successo in campionato e soprattutto un primo passo verso acque più tranquille di quelle in cui navigano attualmente.
Il Genoa di Vieira deve ancora carburare: 2 gol fatti e 7 subiti finora
Con solamente 2 reti segnate e 7 invece al passivo, gli uomini di Vieira hanno, in questo avvio di annata, capovolto in negativo il trend dello scorso anno, quando dall’avvento dell’allenatore transalpino il Grifone era stata una delle migliori difese della Serie A, nonché un attacco capace di insidiare qualsiasi difesa avversaria. A Marassi, d’altronde, in estate hanno dovuto dire addio al bomber titolare dello scorso anno, Pinamonti, sostituito dall’ex Empoli Colombo che stenta a decollare nello scacchiere rossoblù. Quanto alla difesa, il ritorno di Ostigard, che in Napoli-Genoa saluterà lo stadio dove nel 2023 si laureò Campione d’Italia, al momento ancora non ha dato i frutti sperati.
De Bruyne on fire dopo l’Europa, forse Lucca fa rifiatare Holjund
Per quanto riguarda il Napoli, il mercoledì europeo ha raccontato di un Kevin De Bruyne che, dopo le polemiche eccessive post sconfitta del Meazza, ha preso la squadra per mano e, con due giocate da fuoriclasse, ha regalato a un ottimo Holjund la prima doppietta in maglia azzurra. Confermato per Napoli-Genoa il belga, al pari di tutto il centrocampo titolare, potrebbe essere, stando alle probabili formazioni, l’attaccante danese a tirare il fiato in favore dell’ingresso dal primo minuto di Lucca, ma nella testa di Conte al momento è ancora tutto aperto. Titolare inamovibile, ancora una volta, Matteo Politano, convocato da Gattuso insieme a Di Lorenzo e Meret.
Al centro della difesa ancora Beukema e Juan Jesus
Dal punto di vista difensivo, invece, gli azzurri hanno pagato, nelle ultime uscite, gli infortuni che hanno colpito alternativamente i big del reparto, con Rrahmani out da ormai un mese e Buongiorno fermatosi nuovamente ai box dopo essere rientrato. 8 gol subiti nelle ultime 5 uscite tra campionato e Champions, senza dubbio, per l’allenatore salentino non saranno stati una notizia gradita, ma è pur vero che Beukema sta crescendo di partita in partita e Juan Jesus ha dimostrato ancora una volta, tra Milan e Sporting, di essere un’alternativa più che affidabile. Con Di Lorenzo al rientro in Napoli-Genoa dopo lo stop forzato in Coppa, ballottaggio a sinistra tra Spinazzola e Olivera.
4-3-3 ed esterni offensivi possibili armi in più a gara in corso
Nel match infrasettimanale di Champions, come d’altra parte già nelle precedenti partite, una scossa alla squadra è arrivata negli ultimi venti minuti con le sostituzioni e col passaggio al 4-3-3, grazie agli ingressi dei fantasiosi esterni David Neres e Lang. E’ questa, pur confermando il 4-1-4-1 di partenza, l’arma in più che Conte ha a disposizione quest’anno. Da non dimenticare per Napoli-Genoa, poi, anche la carta Elmas, dodicesimo uomo dello Scudetto di Spalletti e ulteriore carta offensiva per gli azzurri di quest’anno, che hanno dimostrato di essere squadra in grado di lottare fino al novantesimo, come testimoniano le vittorie interne con Cagliari e Pisa.
Napoli-Genoa, i precedenti: l’anno scorso doppia rimonta rossoblu
Napoli-Genoa, per quasi quarant’anni, ha rappresentato uno dei gemellaggi più belli del calcio italiano. Quanto ai precedenti, per entrambe le tifoserie l’incrocio tra le due compagini da portare nel cuore è quello datato 10 giugno 2007, quando all’ultima giornata del torneo cadetto, grazie allo 0 a 0 del Ferraris, campani e liguri festeggiarono insieme l’agognato ritorno in Serie A. L’anno scorso, invece, al Maradona Napoli-Genoa alla terz’ultima giornata terminò 2 a 2, con i rossoblu che rimontarono due volte i futuri Campioni d’Italia, che dovettero aspettare due settimane prima di poter festeggiare il quarto titolo della loro storia.