Napoli – Juventus 2-1 gli azzurri guardano tutti dall’alto


Napoli batte Juventus 2-1 al Maradona. È la settima volta consecutiva in serie A. Maradona quindi ancora fatale ai bianconeri che pure avevano trovato il pari con Yildiz con l’unico tiro in porta della Juventus.

Ma andiamo con ordine. Emergenza totale in casa Napoli con i soli Mctominay ed Elmas, oltre al giovane Vergara, a disposizione di Conte in mezzo al campo dopo l’infortunio anche di Lobotka che fa seguito a quelli di De Bruyne, Anguissa e Gilmour. 

Formazione quindi praticamente obbligata con il recente 3-4-3 e Lang e Neres esterni alti a supporto di Hojlund. 

Juventus orfana invece di Vlahovic si presenta senza una punta vera con Spalletti che sceglie di schierare Yildiz falso nove con Mckennie e Conceicao a supporto. 

Analisi della gara

Sono gli azzurri a fare la partita. Spinti dal pubblico delle grandi occasioni, e quale più grande occasione di Napoli-Juventus, gli uomini di Conte aggrediscono gli avversari fin dal primo minuto di gioco. Pressione, gioco alto, scambi veloci e anche un occasione importante con Mctominay fino al gol del vantaggio di Hojlund. Neres inventa, il danese trasforma. 

Primo tempo che prosegue poi sulla stessa falsa riga con il Napoli che fa la partita e la Juventus che studia l’avversario ma che appare palesemente in difficoltà. 

Nella ripresa Spalletti cambia più volte uomini e modulo. Trova il pari sul primo tiro in porta ma poi è il Napoli che continua a fare la partita e a ritrovare il vantaggio. Conte è deciso e sicuro. Spalletti appare totalmente in confusione e cambia modulo e uomini tre, quattro volte nel corso della partita.

Hojlund mattatore della serata 

Milinkovic Savic 6: praticamente mai impensierito. Sul gol chirurgico di Yildiz non può nulla. 

Beukema 6: ci mette impegno, voglia, concentrazione e caparbietà. Nella ripresa rimedia ammonizione e sbaglia qualche passaggio di troppo. 

Rrahmani ed Elmas esultano

Rrahmani 7: è tornato il leader della retroguardia partenopea. Non sbaglia nulla. Perfetto in marcatura, chiusura, anticipi e uscita palla al piede. 

Buongiorno 6.5: mezzo punto in meno solo per l’ammonizione che ne compromette il resto della gara. Gara quasi perfetta. Fin dai primi minuti mette in chiaro le cose con Conceicao facendogli capire che non sarà una serata semplice. 

Di Lorenzo, Elmas, Mctominay, Olivera 6.5: quartetto di centrocampo tutto ampiamente sopra la sufficienza. Gli esterni fanno la loro partita dando supporto sia in fase offensiva che soprattutto in quella difensiva. Mctominay è sempre una garanzia e stringe i denti per gli interi 90 minuti. Elmas in una posizione inedita si comporta bene sbagliando poco e dando un supporto importante alla manovra azzurra. 

Neres 7.5: inizia il match e i suoi strappi, la sua velocità, la sua caparbietà, i suoi dribbling e i suoi cross mettono fin da subito alle corde la squadra avversaria. È suo l’assist per il gol del vantaggio su cui lascia sul posto Koopmeiners. È suo il piede da cui parte anche il cross che poi porta al raddoppio nella ripresa. Esce stremato per Politano

Lang 7: soprattutto nel primo tempo gioca una gara di alta intensità. Recupera una quantità infinita di palloni che subito permettono agli azzurri di trasformare un’azione di copertura in un’azione d’attacco. Esce nel finale per dare spazio al giovane Vergara. 

Hojlund mattatore della serata al Maradona

Hojlund 8: sportellate, fisico, quantità. Ci mette tutto quello che ha per reggere l’attacco praticamente da solo. Il resto lo fa la sua voglia di tornare al gol. Rapace d’area di rigore mette a segno la sua seconda doppietta dopo quella in Champions contro lo Sporting Lisbona. 

Spinazzola, Politano, Vergara 6: subentrano a Olivera, Neres e Lang. Sono tutti da sufficienza. Importante il fallo tattico che il giovane Vergara si conquista nel finale per guadagnare secondi preziosi. 

All. Antonio Conte 8: è il migliore assieme al suo attaccante. Comanda a bacchetta i suoi da bordo campo. Costruisce una gara contro la Juventus non sbagliando praticamente nulla. Neres e Lang sono in forma smagliante. Hojlund lo ripaga con una doppietta. Si inventa Elmas in cabina di regia vista l’assenza di Lobotka e nonostante le emergenze continue anche la difesa si comporta benissimo ancora una volta. L’infermeria è sempre più piena ma la sensazione è che dopo la sfuriata di Bologna sia riuscito a ridare ai suoi quello sprint in più che al momento dice che il Napoli è primo in classifica. 

Arbitro La Penna 7: il fischietto di Roma si comporta molto bene e quando un arbitro lo fa, evento più unico che raro, è giusto sottolinearlo. È in grado di tenere in campo una tranquillità che in una partita come Napoli Juventus non è affatto semplice. Ammonizioni e interventi sempre giusti. 

 

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