Napoli-Juve, da sempre, è molto più che una semplice partita; in particolare quest’anno la sfida tra partenopei e bianconeri, posticipo domenicale di giornata, si condisce di tanti significati ulteriori e promette battaglia per tutti i novanta minuti di gioco.
Il Napoli per rimanere primo, la Juve per accorciare
Innanzitutto, la classifica. Il Napoli, dopo la sosta per le Nazionali, è riuscito a resettare l’ultimo periodo tribolato e con i successi su Atalanta e Roma ha riguadagnato la vetta della graduatoria in coabitazione col Milan a quota 28 punti. La Juventus, dal canto suo, ha vissuto un avvio di stagione tra alti e bassi che ha portato all’esonero di Tudor; con Spalletti in panchina, pian piano la Signora sta trovando risultati e gioco, e punta a vincere anche al Maradona per ridurre il gap dalle prime posizioni. Napoli-Juve si candida così ad essere tra le partite più interessanti di questo weekend, con entrambe le squadre che punteranno alla vittoria molto più che al pareggio.
In panchina un confronto tra grandi ex
Spalletti, appunto, ma anche Conte. Napoli-Juve quest’anno è una sfida incrociata tra tecnici che, in questa storica rivalità, hanno scritto pagine indelebili con dei colori ma adesso guidano quella che un tempo era la rivale. Il mister del terzo Scudetto partenopeo sulla panchina bianconera sta provando a cancellare l’esperienza amara con la Nazionale, ma lo sta facendo con un tatuaggio a tinte azzurre sul braccio. L’allenatore leccese, dal canto suo, ha guidato gli azzurri al quarto titolo, ma non ha mai nascosto di avere la Juventus nel dna e nel cuore. Anche questo chiasmo tra passato e presente, tra sentimenti e professione, sarà uno dei temi caldi della sfida.
Tanti assenti da una parte e dall’altra
Sfida che, purtroppo per entrambe le compagini, sarà segnata anche dalle tante assenze forzate da un lato e dall’altro. I padroni di casa, che col nuovo schieramento hanno ritrovato compattezza, in mezzo al campo sono in emergenza totale, visto che in settimana ad Anguissa, De Bruyne e Gilmour, si è aggiunto anche Lobotka nella lista degli infortunati. Ad oggi, dunque, gli unici centrocampisti a disposizione di Conte sono McTominay, Elmas e Vergara. Sul fronte ospite, d’altra parte, Spalletti nell’ultima settimana ha visto fermarsi Gatti e Vlahovic, due colonne portanti dell’undici titolare. Decisiva in Napoli-Juve, dunque, sarà anche la capacità di far fronte all’emergenza.
Elmas per Lobotka; dubbio Olivera-Spinazzola
L’unico ballottaggio nell’undici azzurro per Napoli-Juve, stando alle probabili formazioni, è quello riguardante la corsia sinistra tra Olivera e Spinazzola, con l’uruguaiano in grande crescita nelle ultime uscite e “Spina”, tra i migliori di questo inizio di stagione, che scalpita dopo il recupero dal recente infortunio. Per il resto, fermo restando che dovrebbe essere Elmas ad affiancare McTominay al posto di Lobotka, la formazione schierata dal tecnico salentino dovrebbe essere la stessa vista con Atalanta e Roma, col tridente offensivo formato da Neres, in grande forma, Lang e Holjund. Ancora panchina, dunque, per Matteo Politano, pronto però a subentrare a gara in corso.
David o Openda per sostituire Vlahovic
Per quanto riguarda la Juventus, invece, il dubbio di formazione per Napoli-Juve è legato alla sostituzione di Dusan Vlahovic, con David leggermente favorito su Openda per caricarsi sulle spalle il peso dell’attacco bianconero. Koopmeiners dovrebbe essere schierato nuovamente sulla linea dei difensori come braccetto di sinistra, mentre McKennie si gioca una maglia con Kostic sugli esterni; qualora prevalesse il serbo, Cambiaso sarebbe dirottato da sinistra a destra. Scalpita anche Thuram, partito forte a inizio stagione e alla ricerca di un rendimento costante nel 3-4-2-1 della Vecchia Signora.
Napoli-Juve: i precedenti recenti
Dando uno sguardo ai precedenti tra le due squadre al Maradona, balza agli occhi il fatto che il Napoli, quanto alle sfide di campionato, ha vinto gli ultimi 6 confronti diretti disputati a Fuorigrotta. Per tornare a un successo bianconero, infatti, bisogna andare indietro addirittura al marzo 2019, con un 2 a 1 per i piemontesi. Indimenticabile, tra i successi azzurri recenti, è certamente Napoli-Juve 5 a 1 del gennaio 2023, trionfo firmato da Osimhen e Kvaratskhelia che lanciò gli uomini di Spalletti verso il terzo storico Tricolore della propria storia. Da allenatore della Juve, infine, Conte ha un bilancio di due pareggi e una sconfitta al San Paolo.