Il Napoli rischia tanto. Lo fa in casa al Maradona contro quella che, probabilmente, è la squadra meno attrezza tecnicamente della Serie A, il Pisa di Alberto Gilardino. Ma vince 3 a 2 e guadagna ugualmente la vetta della classifica dopo quattro giornate in solitaria.
Il Napoli vince ma il finale è da horror
Il finale di gara è da horror. Una partita tranquilla, non giocata bene ad onor del vero, ma che il Napoli si stava portando a casa con un sereno 3 a 1. Troppi errori individuali nell’ultimo quarto d’ora. Prima Beukema commette uno sbaglio troppo leggero dimenticandosi del pallone, poi Di Lorenzo regala palla agli avversari che accorciano le distanze, costringendo così ad un finale al cardiopalma tutti i sostenitori partenopei.
Sarà compito dell’allenatore Antonio Conte capire se gli errori siano stati commessi per eccesso di consapevolezza di una squadra forte e di un risultato già potenzialmente in cassaforte o per la troppa sufficienza che ha portato a errori che potevano costare molto più caro.
Per ora inutile tirare in ballo il triplo, anzi quadruplo con la Supercoppa, impegno che aspetta il Napoli quest’anno spostando l’attenzione sulle fatiche di Coppa, che lo scorso anno non c’erano e che, almeno per ora, non incidono sulla condizione fisica e atletica dei calciatori.
Spinazzola rinato, Gilmour prima rete
Meret 6.5: fino al quarantacinquesimo resta a guardare perché non corre grossi rischi. In finale di primo tempo si immola salvando il vantaggio partenopeo. Nella ripresa non può nulla sulle due reti pisane. Trova un’altra grande parata a fine partita anche se c’era fuorigioco.
Di Lorenzo 4: termina al novantesimo la sua tragica settimana dopo l’espulsione di Manchester. E termina nel peggiore dei modi. Sul risultato di 3 a 1 regala un pallone che andava solo spazzato al Pisa che poi accorcia le distanze con Lorran. Nel mezzo una partita a stento sufficiente in cui aveva già commesso qualche errore di troppo. Il peggiore.
Beukema 5: la partita del difensore olandese non è stata nemmeno malvagia ma determinati episodi la rendono insufficiente. Se Tramoni avesse fatto gol sul suo errore nel finale probabilmente avrebbe preso lo stesso voto del capitano Di Lorenzo ma, per sua fortuna, il centrocampista del Pisa si divora l’opportunità di accorciare le distanze. La mano poi che concede il rigore agli avversari, ci fosse o meno poco importa visto che è stato fischiato, è la sua.
Buongiorno 6.5: una partita ottima in cui non commette errori di alcun tipo. Gioca con grinta e cuore. Anticipa quando può ed è sempre puntuale nei suoi interventi. L’ennesimo infortunio lo costringe a uscire anzitempo dal terreno di gioco. La speranza per Antonio Conte è che non sia nulla di grave.
La grinta di Spinazzola
Spinazzola 7.5: da emarginato a protagonista. Spinazzola si sta prendendo il Napoli partita per partita e dopo essere stato vicino all’addio sia nella scorsa finestra invernale di mercato che in quella estiva più recente. Conte sta scegliendo lui per ora ed il terzino ex Roma lo sta ripagando con prestazioni sempre più che sufficienti. Anche contro il Pisa Leonardo spinge sulla sua corsia d’appartenenza, si propone, punta l’uomo, si rende pericoloso e crossa al centro per i compagni. La prestazione è poi impreziosita dal gol del 2-1 dove servito da Lobotka, dopo aver vinto il corpo a corpo con Marin, fa partire da fuori area un destro nell’angolino. Il migliore.
Gilmour al primo gol col Napoli
Gilmour 6.5: primo gol in carriera con una squadra di club dopo le uniche due marcature con la maglia della nazionale. Sblocca il match con un bel tiro di destro con finta che elude l’intervento avversario. È questo che gli vale più che la sufficienza perché per il resto della gara commette troppi errori anche in pssaggi banali.
De Bruyne 6: gestisce bene palla. Viene a prenderla dalla difesa al fianco di Gilmour prima e di Lobotka poi. La fa girare con la giusta precisione ma la sensazione è che un calciatore dalle sue qualità possa dare molto di più.
Elmas 6: rientro dal primo minuto con la maglia azzurra anche un pò a sopresa. Non tradisce le attese e l’impegno è quello di sempre. Sbaglia un paio di passaggi ma trova anche il gol, poi annullato per fuorigioco millimetrico di Hojlund.
Mctominay 6.5: la sensazione è che sia un pò più assente dalle principali dinamiche di gioco. Palla al piede però la gestisce come sempre e non la perde praticamente mai. È l’uomo a cui Conte non rinuncia mai. E fa bene. Dal suo piede parte la palla per Lucca che poi si inventa un gol pazzesco.
Politano 6: dopo 5 minuti su errore del portiere avversario ha un pallone d’oro da poter gestire o andando verso la porta o servendo Hojlund meglio posizionato. Sceglie la seconda ma lo fa in malo modo e spreca una potenziale occasione da gol. Si fa perdonare minuto dopo minuto con la solita grinta.
Hojlund in lotta con un difensore del Pisa
Hojlund 6: i movimenti sono quelli giusti. È veloce, sia di pensiero che di movimenti. Si smarca e difende palla sempre nel modo giusto. La partita sarebbe anche da mezzo punto in più ma pecca troppo di egoismo in un’azione solitaria dopo aver recuperato palla con De Bruyne e McTominay meglio posizionati.
Luccagol, bene Lobo e Zambo
La panchina incide in maniera positiva.
Quando subentrano Lobotka e Anguissa iniziano a far girare palla in maniera più veloce rispetto a Gilmour ed Elmas. È di Lobotka l’assist per Spinazzola. Entrambi meritano più della sufficienza. 6.5
Juan Jesus subentra al posto di Buongiorno infortunato e si comporta degnamente. 6.
La grinta di Lucca dopo il gol
Lucca 7: era già stato additato come bidone. Per due mezze gare contro Sassuolo e Cagliari in cui non aveva brillato. Invece il ragazzo c’è. E lo dimostra subentrando ad Hojlund e siglando un gol fenomenale per movimento, difesa della palla e potenza. E l’unica cosa a cui pensa dopo un gol del genere è quella di andare ad abbracciare il suo allenatore che quotidianamente continua a motivarlo.
All. Antonio Conte 6: rinuncia in un solo colpo a mente e fisico del centrocampo dopo le fatiche di Manchester. Non è neanche un’idea malvagia ma poi Anguissa e Lobotka quando subentrano nella ripresa dimostrano di fare comunque la differenza.
Si porta a casa altri 3 punti fondamentali nonostante il grosso rischio corso dal Napoli nei minuti finali. Sul gol di Spinazzola erano già pronti a entrare sul terreno di gioco sia Lang che Neres che poi sono tornati a scaldarsi cambiando i suoi piani. La sensazione è che almeno uno dei due sarebbe potuto entrare ugualmente per dare nuova linfa e vivacità all’attacco. Trova comunque con l’ingresso in campo di Lucca il gol dalla panchina.
L’arbitro Valerio Crezzini
Arbitro Valerio Crezzini 4: arbitraggio assolutamente insufficiente. Troppo gli episodi in cui si affida all’ausilio del var. Alcuni probabilmente anche mal interpretati. Il gol di Elmas è da annullare perché c’è il fuorigioco di Hojlund, seppur millimetrico.
Per il Pisa c’erano forse due calci di rigore per falli di De Bruyne e Di Lorenzo. Sul primo ha ritenuto dopo revisione di punire un intervento col braccio da terra del calciatore del Pisa, resta il dubbio. Sul secondo non viene richiamato nemmeno dall’alto. Resta il fatto che in entrambi gli episodi non aveva nemmeno fischiato.
Il rigore poi concesso al Pisa sembra gridare vendetta: Beukema prima devia il pallone col ginocchio che poi successivamente e fortuitamente va a sbattere sul suo braccio. Crezzini in questo caso fischia senza alcuna esitazione.
Poche le sole due ammonizioni per i calciatori del Pisa visti i continui falli ai danni degli azzurri specialmente nella ripresa.
Aggiungici pure che, in almeno quattro, cinque occasioni rischia di toccare il pallone interrompendo il gioco perché mal posizionato ed in due addirittura ci riesce. Si, non che lo faccia di proposito, ma è capitato troppe volte.