Napoli-Pisa chiude questa sera, al Maradona, la quarta giornata di Serie A 2024/25, e offre ai partenopei la possibilità di guadagnare la vetta solitaria della graduatoria. Dopo la sconfitta con i Citiziens di Guardiola, dove i campani hanno comunque ben figurato, è dunque già tempo di tornare a focalizzarsi sul campionato, per ottenere la quarta vittoria consecutiva contro i neopromossi guidati da Gilardino.
Napoli-Pisa vale il primato in solitaria della classifica
La sfida ai toscani, come detto, per gli azzurri di mister Conte vale la possibilità di tornare al primo posto della classifica da soli guardando tutti dall’alto in basso, come il 23 maggio scorso quando la società di Aurelio De Laurentiis festeggiò il suo quarto Scudetto. Il pareggio della Juventus sabato a Verona, seguito da numerose polemiche arbitrali, ha infatti fermato i bianconeri a quota 10 punti, mentre sia il Milan che la Roma, al momento le altre due squadre coinvolte nel gruppo di testa, sono ferme a 9. Con una vittoria in Napoli-Pisa, dunque, Di Lorenzo e compagni sarebbero l’unica compagine a punteggio pieno dopo 360 minuti di torneo.
Il bilancio positivo di Conte nei match post-Champions
Difficoltà, per i partenopei, oltre che dall’avversario potrebbero venire dalle scorie del match europeo disputato giovedì sera. Rispetto allo scorso anno, infatti, gli azzurri in questa stagione dovranno affrontare il doppio impegno settimanale, il che può creare problemi dal punto di vista fisico ma anche psicologico, data la necessità di mantenere alta la tensione senza poter mai alzare il piede dall’acceleratore. Una statistica a favore dei campani, anche in vista di Napoli-Pisa, è quella relativa alle gare disputate in campionato da squadre di Conte dopo impegni di Champions, con ben 30 vittorie a referto, 6 pareggi e soltanto 7 sconfitte (percentuale di successi 69,7%).
Il ritorno di uno dei protagonisti della Rivoluzione mancata
Tra i tanti motivi di interesse legati a Napoli-Pisa di questa sera, dalla potenziale conquista della prima piazza in classifica al vedere come reagirà la squadra alla sconfitta in Inghilterra, c’è anche il ritorno a Fuorigrotta di un pezzo di storia recente del Napoli Calcio. Al Maradona, infatti, con la maglia del Pisa scenderà in campo Raul Albiol, in azzurro dal 2013 al 2019 e ancora amatissimo dal popolo napoletano. Lo spagnolo, portato in Campania da Rafa Benitez che sponsorizzò il suo acquisto dal Real Madrid, ha vissuto poi con Sarri le sue stagioni migliori, formando con Kalidou Koulibaly una coppia difensiva rimasta nell’immaginario collettivo della tifoseria.
Probabili formazioni: possibile 4-3-3 con David Neres dal primo minuto
Tra gli effetti possibili dell’impegno Champions a Manchester, c’è chiaramente l’eventualità che il tecnico salentino operi un po’ di turn over nell’undici iniziale di Napoli-Pisa. Confermato capitan Di Lorenzo, espulso dopo poco più di 20 minuti all’Ethiad, così come Beukema e Buongiorno, a sinistra Olivera dovrebbe invece far rifiatare Spinazzola. Occhio, poi, alle ultime voci circa le probabili formazioni secondo cui potrebbe riposare, almeno dall’inizio, anche McTominay, con David Neres titolare al suo posto in un classico 4-3-3 con Politano e Lucca, quest’ultimo al posto di Holjund, in attacco e Gilmour a dare il cambio a Lobotka per affiancare Anguissa e De Bruyne in mezzo al campo.
De Bruyne guida i suoi; solito ballottaggio tra i pali Meret-Milinkovic Savic
Ed è proprio Kevin De Bruyne che, in quella che è stata la sua casa per un decennio, ha fornito ai compagni un grande esempio, uscendo dal campo in occasione della sostituzione forzata con Olivera senza fare una piega, e andando a sedersi in panchina per incitare i compagni. In questo Napoli, d’altronde, nessuno ha il posto assicurato e tutti dovranno abituarsi alle rotazioni quasi cestistiche di mister Conte, e così per quanto riguarda il dualismo in porta dopo l’ottima prova di Milinkovic Savic in Europa, in Napoli-Pisa potrebbe toccare di nuovo ad Alex Meret difendere i pali azzurri, in un’alternanza che stando a quanto dichiarato dall’allenatore leccese caratterizzerà tutta la stagione.
I precedenti di Napoli-Pisa: da Maradona al Pocho passando per Calaiò
L’ultima gara disputata in Serie A a Fuorigrotta è datata settembre 1990, e terminò con un 2 a 1 per gli azzurri firmato da Maradona su rigore e da Careca. Quindici stagioni dopo, nel marzo 2006, nel meno prestigioso palcoscenico della Serie C fu una doppietta di Calaiò a regalare i tre punti al San Paolo alla squadra di casa. Un Napoli-Pisa che difficilmente i tifosi azzurri dimenticheranno, però, è il secondo turno di Coppa Italia dell’agosto 2007, quando la squadra di Reja conquistò la qualificazione vincendo 3 a 1 con la tripletta di un argentino che quella sera siglò i suoi primi gol napoletani e che sarebbe diventato, per sempre, un idolo indiscusso: Ezequiel Lavezzi detto il Pocho.