Napoli-Sassuolo per ritrovare la vittoria e ritrovarsi in vista, anche della decisiva trasferta Champions di Copenaghen. Il calendario di gennaio, con partite ogni tre giorni, non concede pause, e dopo tre pareggi consecutivi i partenopei tornano a Fuorigrotta con un solo risultato possibile da ottenere: la vittoria.
Tre punti in tre partite; ora ne servono altrettanti in una
Hellas Verona, Inter e Parma. Se il pareggio di San Siro contro i rivali nerazzurri, sia per il risultato in sé che per la prestazione, è stato accolto unanimemente come positivo, è chiaro che le battute d’arresto interne contro avversarie invischiate nella lotta salvezza per gli uomini di Conte hanno rappresentato due stop inaspettati. Le possibilità di difendere il titolo, per Di Lorenzo e compagni, non sono ancora azzerate, con il primo posto a 6 punti; la classifica dopo venti giornate, però, dice che Roma e Juventus sono adesso a solo una lunghezza dietro gli azzurri, che dovranno imporsi in Napoli-Sassuolo innanzitutto per tenere a distanza il quinto posto.
Il Sassuolo di Grosso: bel gioco e classifica tranquilla
Gli emiliani di Fabio Grosso si presentano a Napoli-Sassuolo con una posizione di tranquillo centro-classifica, riuscendo almeno al momento a non farsi risucchiare mai nelle zone calde e, anzi, avendo anche dei picchi nella parte sinistra della graduatoria. Complice anche un gioco offensivo e piacevole, che punta molto sui laterali d’attacco e sul palleggio in mezzo al campo, i neroverdi al momento stazionano all’undicesimo posto della Serie A con 23 punti e uno score di 6 successi, 5 pareggi e 9 sconfitte; risultati, questi, conditi da 23 gol messi a referto e 27 subiti. Il miglior marcatore della squadra è Mimmo Berardi, nonostante sia fermo ai box da un po’, con 4 reti realizzate.
Infermerie piene per entrambe le squadre e centrocampi decimati
Protagoniste di Napoli-Sassuolo, oltre ai giocatori in campo, sono purtroppo per i due allenatori anche le rispettive infermerie. Se agli azzurri continua infatti a mancare buona parte del centrocampo, con Anguissa che ha subito un rallentamento nel recupero e De Bruyne e Gilmour ancora lungodegenti, i neroverdi non sono da meno, e non solo per le assenze sulle ali di Berardi e Volpato. In mediana, difatti, Grosso dovrà fare a meno di Boloca, assente dai campi da ottobre, Thorvstedt, che qualcuno ha accostato nei giorni scorsi alla Fiorentina, e Candè. Proverà a essere della partita fino all’ultimo invece Konè, anche perché Coulibaly è appena rientrato dalla Coppa d’Africa.

Probabili formazioni di Napoli-Sassuolo: potenziale occasione per Vergara
Quanto alla formazione di casa, invece, stando alle ultime indiscrezioni sulle probabili formazioni Napoli-Sassuolo potrebbe essere la grande occasione per Antonio Vergara di partire per la prima volta da titolare in Serie A. Il giovane di Frattamaggiore, che già pareva vicino all’esordio dal primo minuto lo scorso dicembre in Udinese-Napoli, infatti, contro il Parma pur avendo disputato solo un quarto d’ora è stato il più positivo dei suoi, e Conte potrebbe puntare sulla sua freschezza e sulla sua voglia di fare affiancandolo a Elmas e Hojlund nel tridente offensivo che proverà a scardinare la difesa ospite.
Milinkovic-Savic vs Muric: derby balcanico tra due giganti
A proposito di difese, Napoli-Sassuolo è anche la sfida tra due giganti che di mestiere difendono porte da calcio. Se Vanja Milinkovic-Savic, coi suoi due metri e 2 centimetri di altezza è infatti l’estremo difensore più alto della massima serie, il numero uno dei neroverdi Muric gli va molto vicino dall’alto del suo metro e 98. Il serbo e il kosovaro, protagonisti così di un derby balcanico a distanza, hanno entrambi iniziato la stagione da dodicesimi rispettivamente di Meret e Turati ma, complice nel caso dell’azzurro i molteplici problemi fisici del friulano, sono diventati i titolari, e anche oggi proveranno a mantenere le proprie porte imbattute.

Lang, Neres, Lucca: tante le incognite nel reparto avanzato azzurro
Per il Napoli, inoltre, il reparto offensivo presenta tante incognite diverse, ma con eguali punti interrogativi, tra chi siederà in panchina. David Neres è entrato a gara in corso col Parma, ma è apparso ancora molto lontano da una condizione pienamente recuperata, tanto che è stato poi sostituito al 90esimo. Lucca, anche lui in campo mercoledì per qualche scampolo di gara, pare ormai fuori dal progetto e in lista di sbarco, mentre Lang, in ballottaggio per una maglia da titolare in Napoli-Sassuolo, continua a non convincere del tutto, e la sostituzione decisa dal mister salentino contro i gialloblù testimonierebbe una volta di più un rapporto mai completamente sbocciato tra i due.
Napoli-Sassuolo, i precedenti: da Zaza e Dzemaili a Osimhen
Per quanto concerne i precedenti tra le due compagini, l’ultimo incrocio nel massimo campionato risale a due stagioni fa, quando i partenopei allora allenati da Rudi Garcia alla seconda giornata superarono i neroverdi per 2 a 0. Napoli-Sassuolo 4 a 0 nell’anno del Terzo storico Tricolore azzurro, con una tripletta di Osimhen, rappresentò per i ragazzi di Spalletti la 13esima vittoria consecutiva in stagione; Sassuolo che, l’anno prima, era stato superato al Maradona per 6 a 1. Napoli-Sassuolo 1 a 1 del settembre 2013, invece, è una partita a suo modo storica per la società emiliana, che in quell’occasione con Zaza che segnò dopo il vantaggio di Dzemaili trovò il suo primo punto in Serie A.
