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Napoli-Torino questa sera alle ore 20:45 per aprire il 28esimo turno con una vittoria

Al Maradona gli azzurri cercano continuità dopo il successo a Verona, provando a sfruttare un ciclo di partite sulla carta abbordabili

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Napoli-Torino in palio, per i ragazzi di Conte, ha tre punti in classifica e la possibilità di compiere un ulteriore passo verso la qualificazione alla prossima Champions League, obiettivo divenuto a questo punto fondamentale per la stagione dei partenopei.

La sfida del Maradona passo da compiere per la Champions

Arrivati ai due terzi di stagione, i campani stazionano infatti in terza posizione, e se è vero che l’Inter capolista è ormai scappata via a 67 punti, con la possibilità di giocarsi nel Derby di Milano domenica sera un vero e proprio match point Scudetto, è vero anche che la squadra azzurra sta onorando il Tricolore sul petto sicuramente meglio di quanto fatto due anni fa. Nonostante i tanti infortuni che hanno caratterizzato l’annata partenopea, infatti, Hojlund e compagni sono in piena zona Champions, e beneficiando anche del pareggio dello scorso turno tra Roma e Juventus hanno un margine di 5 punti sul quinto posto, che proveranno a far aumentare vincendo in Napoli-Torino.

Toro avversario da non sottovalutare per i ragazzi di Conte

La partita, sulla carta, vede certamente gli azzurri favoriti, considerando i 23 punti di distacco in graduatoria tra le due compagini. Gli uomini del mister salentino, però, dovranno fare molta attenzione a non sottovalutare i granata, e questo sia perché è proprio contro le cosiddette “piccole” che i partenopei hanno sofferto quest’anno, sia perché il Toro, forte del cambio di allenatore che già domenica scorsa ha portato in dote una vittoria con la Lazio, saranno vogliosi di dare continuità a quest’ultimo risultato ottenuto. All’andata, tra l’altro, i piemontesi si imposero per 1 a 0, e cercheranno di ripetere il risultato positivo anche a Fuorigrotta in Napoli-Torino.

Conte e D’Aversa: avversari sul campo, amici nella vita

A proposito del cambio di allenatore, Napoli-Torino sarà anche un incrocio tra due allenatori rivali ma grandi amici tra loro. Nel 2005/06, infatti quando Antonio Conte iniziava la sua carriera in panchina come vice di Gigi De Canio a Siena, uno dei perni del centrocampo bianconero era proprio Roberto D’Aversa, che qualche anno dopo avrebbe intrapreso anch’egli la carriera da tecnico. Il legame nato in Toscana tra il leccese e il neo-mister del Toro è diventato, negli anni, così forte che spesso i due ex centrocampisti trascorrono le vacanze insieme con le rispettive famiglie tanto che Conte e signora sono stati padrino e madrina di battesimo della terza figlia di D’Aversa.

Simeone ex in Napoli-Torino

Simeone: l’argentino napoletano che torna da ex

Ma i legami sentimentali, parlando di Napoli-Torino, non si fermano a bordocampo, ed entrano anche pienamente nel rettangolo verde. Il Cholito Simeone, per esempio, è uno di quei calciatori che la permanenza all’ombra del Vesuvio ha reso napoletano a tutti gli effetti, anche se nato dall’altra parte dell’Oceano, come testimonia anche l’esultanza di domenica con annessa coreografia del brano sanremese di Sal Da Vinci. Anche Duvan Zapata, altro marcatore della sfida alla Lazio, ha trascorso all’inizio della sua esperienza italiana due anni in Campania, vissuti però con l’ingombrante presenza del Pipita Higuain avanti a sé.

La probabile formazione azzurra di Napoli-Torino

Per quanto riguarda le probabili formazioni di Napoli-Torino, per Conte è in atto il solito ballottaggio in porta tra Meret, titolare contro l’Hellas sabato scorso, e Milinkovic-Savic, altro grande ex di giornata. Se in difesa, poi, sarà schierato il terzetto obbligato con Beukema, Juan Jesus e Buongiorno, e sulle corsie laterali ci saranno nuovamente Politano e Leo Spinazzola, in mediana l’affaticamento muscolare subito da Lobotka costringerà il tecnico salentino ad affrettare i tempi per rivedere Billy Gilmour dal primo minuto al fianco di Elmas. Saranno ancora una volta Vergara, alla rincorsa della convocazione in Nazionale per i playoff di fine marzo, e Alisson Santos a supportare Holjund.

La panchina si rinfoltisce: si rivede Kevin De Bruyne

Rispetto agli ultimi mesi, tuttavia, è dalla panchina che gli scenari per gli azzurri iniziano a cambiare. Il gol di Lukaku segnato al Bentegodi all’ultimo respiro, infatti, è stato un segnale ben preciso di come il numero 9 stia tornando a pieno titolo nelle rotazioni di Conte, con la possibilità non solo di sostituire la punta danese, ma anche di affiancarla. Importantissimi, poi, i rientri in gruppo di De Bruyne, tornato in forma dal Belgio, nonché di Anguissa e di Scott McTominay, che dopo essere stato protagonista assoluto nella conquista del quarto Scudetto partenopeo, dovrà riuscire anche a riportare i suoi in Champions, a partire già, qualora recuperasse in tempo, da Napoli-Torino.

McTominay Napoli-TorinoNapoli-Torino, i precedenti: da “Ciro” Mertens a Scott McTominay

Quanto ai precedenti, lo scorso anno Napoli-Torino 2 a 0 fu decisa da una doppietta di McTominay, provvidenziale poi nel rush finale verso l’incredibile Scudetto azzurro. Anche nell’anno del titolo di Spalletti, questa volta però a inizio stagione, i partenopei ebbero la meglio sui granata, in un Napoli-Torino 3 a 1 condito da una doppietta di Zambo Anguissa e da un gol di Kvara. Uno dei Napoli-Torino più indimenticabili del terzo Millennio, tuttavia, rimane il 5 a 3 azzurro del dicembre 2017, quando Dries “Ciro” Mertens nel suo nuovo ruolo da falso nueve siglò quattro delle cinque segnature azzurre, di cui uno stupendo pallonetto da posizione defilata.