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Mondiale per club – i quarti

Archiviati gli ottavi di finale con le italiane eliminate. L'Al-Hilal di Inzaghi, la Fluminense ed il Palmeiras le sorprese. Tutto il programma dei quarti di finale del mondiale per club

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Completati gli ottavi di finale del mondiale per club. 

Impetuoso il dato dei club italiani partecipanti che escono entrambi dalla competizione.

La Fluminense va ai quarti

L’Inter vista contro la Fluminense sembra non essere neanche scesa in campo. La Juventus perde contro il Real Madrid seppur a testa alta. Fatto sta che le italiane ancora una volta si confermano poco efficaci in campo internazionale. 

È vero che l’Inter ha raggiunto la finale di Champions League quest’anno, la seconda negli ultimi tre anni (entrambe perse), ma è pur vero che il Paris Saint Germain gli ha rifilato cinque gol che hanno evidenziato il divario enorme fra le grandi squadre europee ed il calcio italiano. 

L’Italia non è più il paese in cui campioni o giovani speranze da un quasi certo futuro roseo sceglievano di stabilizzarsi per affermarsi e vincere trofei.

Fra gli anni ’80 e ’90, ma probabilmente anche fino ai primi anni 2000, il calcio italiano era quello più bello, spettacolare ed in cui c’era più agonismo. 

Giravano soldi e giravano campioni. Basti pensare ai fenomeni che hanno scelto il campionato italiano. Maradona, Platini, Zico, Baggio, Del Piero, Totti, Inzaghi, Zidane, Vieri, Boksic, Veron, Nedved, Batistuta, Figo, Rui Costa, Kakà, Schevchenko , Ronaldo, Ronaldinho e chi più ne ha più ne metta. 

Oggi non è più così. In un calcio oramai malato e comandato sempre più dai diritti tv, dagli sponsor, dai procuratori prima che dai calciatori, sono altri i campionati che nutrono fascino per i calciatori. Ed è negli altri campionati che spesso e volentieri i giovani scelgono di affermarsi. Incidono certamente anche le strutture fatiscenti italiane, a dispetto di stadi esteri all’avanguardia e di centri sportivi attrezzati che in Italia ci si sogna. 

Occorerebbe una rivoluzione totale per far sì che il calcio italiano torni ai fasti di una volta. In questo senso l’Europeo del 2032 programmato in Italia potrebbe dare una mano. Ce lo auguriamo. 

Lautaro Martinez non ci sta

Il gol di Garcia contro la Juve

Se come detto la Juventus di Tudor è uscita dalla competizione con una prestazione di buon livello contro il Real Madrid e perdendo di misura contro i blancos, lo stesso non può dirsi dell’Inter che, contro la Fluminense, ha dato l’impressione di essere stanca, sulle gambe e senza voglia.

Gli uomini di Chivu hanno perso per 2 a 0 ma senza mai dare l’impressione di poter impensierire gli avversari. La stagione nerazzurra è stata lunga ed estenuante.

63 le gare giocate da capitan Martinez e compagni. Eguagliato record storico del Chelsea che con lo stesso numero di partite in una sola stagione, non riuscì a vincere neanche un trofeo.

L’Inter ha fatto lo stesso. Zero i titoli portati a casa. Una finale di Champions disputata, una Supercoppa italiana persa in finale contro i cugini del Milan che li hanno anche eliminati in semifinale di Coppa Italia ed uno scudetto perso all’ultima giornata con un campionato chiuso a meno un punto dal Napoli campione.

Ed ora anche l’eliminazione dal mondiale per club per mano di una squadra di certo non irresistibile come la Fluminense.

La delusione di Lautaro

Da qui tutta la rabbia di capitan Lautaro Martinez che a fine partita ha rilasciato dichiarazioni pesanti e generali nei confronti dei propri compagni di squadra lasciando intendere che molti non hanno più la voglia di restare e continuare a lottare per obiettivi importanti.

“Io non voglio perdere. Ora voglio dire una cosa, qua bisogna voler restare. Perché qua si lotta per obiettivi importanti. Il messaggio è chiaro. Chi vuole restare resti, chi vuole andare via vada via. Noi qua facciamo di tutto e ho visto tante cose che non mi sono piaciute. Io sono il capitano e voglio continuare a restare in alto. Chi non vuole restare arrivederci. A chi mi riferisco? Non facciamo nomi, questa è l’Inter”

Le altre ai quarti 

Se Real Madrid e Fluminense sono ai quarti di finale, arrivano fra le prime otto della competizione anche il Palmeiras, l’Al Hilal, Psg, Bayern Monaco, Borussia Dortmund e Chelsea. 

Cinque quindi le squadre europee, due brasiliane ed una araba. 

L’Al Hilal di Simone Inzaghi è la vera sopresa. Gli uomini dell’ex Inter hanno eliminato, vincendo per 4-3 ai tempi supplementari, il Manchester City di Pep Guardiola. 

Palmeiras ai quarti

Palmeiras batte Botafogo 1-0

Il Palmeiras si aggiudica il derby brasiliano contro il Botafogo vincendo di misura, il Chelsea supera il Benfica in una partita durata più di 4 ore per la sospensione momentanea dovuta all’allerta meteo. Borussia Dortmund che con la doppietta di Guirassy supera per 2 a 1 il Monterrey. Il Paris Saint Germain asfalta 4-0 l’Inter Miami di Leo Messi e regala ai telespettatori un quarto di finale pazzesco contro il Bayern Monaco, vincente per 4 a 2 contro il Flamengo.

Doppietta di Guirassy

Il programma dei quarti di finale

Al Hilal – Fluminense venerdì 4 luglio ore 21.00 

Palmeiras – Chelsea sabato 5 luglio ore 3.00 

Psg – Bayern Monaco sabato 5 luglio ore 18.00

Real Madrid – Borussia Dortmund sabato 5 luglio ore 22.00