Si sentiva la mancanza delle polemiche e delle lamentele che arrivassero da Torino e dintorni.
Il protagonista del ritorno al passato questa volta è stato Igor Tudor, il quarantasettenne croato, un omaccione da 193 centimetri, che ha tuonato con la sua voce stentorea tutte le lamentele che poteva nel dopo Verona – Juventus e subito la macchina di supporto si è attivata.
Stile Juventus: lamentele continue in campo e negli spogliatoi
D’altronde già a bordocampo i suoi interventi erano stati fuori dalla normalità costringendo l’arbitro Rapuano ad ammonirlo anche se forse per i toni usati in campo, prima di quelli assolutamente inaccettabili dagli spogliatoi, meritava il rosso diretto.
Come ovvio avviata la polemica con le lamentele apparse lagnose si doveva alimentare anche qualcosa di collaterale e quindi dopo Napoli – Pisa si è provveduto ad intervenire in modo pesante sulla questione arbitrale dicendo chiaramente che se la Juve era stata penalizzata il Napoli, capolista solitario, era stato favorito da un arbitraggio incerto.
Sulla questione chiaramente è stato deciso, da qualcuno che ancora conta nonostante tutto, di far intervenire, non ci si illuda che le dichiarazioni siano dovute all’impegno con Dazn, Gianluca Rocchi da Firenze, oggi designatore della CAN, che da arbitro è sempre stato molto quotato ma che in realtà appariva molto spesso come il migliore tra i mediocri.
L’intervento del designatore a Dazn, ripetuto in Rai, è servito a cercare di riportare, dopo lo sfogo e lamentele di Tudor, il sereno in un ambiente che conosce poco il termine.
Senonché Il primo che andrebbe messo sul banco degli imputati sarebbe proprio Rocchi per le sue designazioni, per le sue scelte poco comprensibili e per il suo modo di intervenire indicando una strada che ci si augura di non vedere sin dal prossimo turno.
Il designatore ha analizzato tutti gli episodi di Verona – Juventus e Napoli Pisa, mettendo dentro anche quello di Genoa – Bologna giusto per evitare la concentrazione sugli episodi che in questo momento avrebbero determinato la classifica estremamente provvisoria al vertice.
E qui inizia il balletto delle cose dette e non dette o meglio dette in favore o contro questo o quello. Più che intervenire sugli episodi singoli Rocchi avrebbe dovuto rispondere sulle designazioni.
Se Rapuano ha diretto complessivamente 58 gare in serie A con un crescendo che negli ultimi tre anni lo ha visto impegnato 43 volte in massima serie, Crezzini con quella di Napoli ha diretto due sole partite in serie A.
Certo Rapuano ha 40 anni contro i 32 di Crezzini ma se le nuove leve sono queste c’è da preoccuparsi.
Il designatore invece si è limitato a parlare degli episodi ed anche facendo questo esercizio non ha brillato, come suo solito, sconfessando il regolamento, parlando di valutazioni oggettive che secondo Rocchi invece sarebbero state soggettive.
Il rigore concesso al Verona da regolamento è sacrosanto mentre quello concesso al Pisa a Napoli è un obbrobrio. Proprio di recente su una domanda rivoltagli Rocchi aveva detto che il tocco indiretto sul braccio non è punibile perché la dinamica della traiettoria del pallone non è valutabile da parte del giocatore ed in questo caso il braccio largo di Beukema non si muove per andare incontro alla palla, quindi a meno che il giocatore non sia monco non si capisce come avrebbe potuto evitare un tocco nato da un evidente rimpallo.
Nel caso poi del rigore non fischiato sul fallo di De Bruyne, il fallo di mano di Leris gli consente di rigiocare la palla in danno del difendente che va fuori tempo proprio perché lo stop della palla cambia la dinamica dell’azione.
Insomma tutto e il contrario di tutto. Un intervento a cui la Gazzetta dello Sport ed altri quotidiani hanno dato largo spazio e risalto titolando a favore di Tudor e del suo intervento.
L’allenatore juventino conosce bene il campionato italiano. Nelle sette stagioni passate in bianconero ha visto e immagazzinato come un certo tipo di polemiche paghi.
Quindi ha stuzzicato a dover l’ambiente partendo dalla polemica sui giorni di riposo in più di cui il Napoli ha goduto per arrivare allo sfogo di Verona dai toni inaccettabili che da solo, come previsto dal regolamento, meriterebbe il deferimento e la successiva squalifica.
Ma a questo punto c’è da chiedersi si è capito cos’è il Var? A cosa serve? Come va utilizzato?
La risposta è semplice: no!
Il Var è uno strumento che serve per aiutare l’arbitro ed è gestito da due arbitri o ex arbitri. Se in tre non si è capaci di prendere una decisione con il determinante ausilio dei mezzi tecnologici vuol dire che parecchie cose non funzionano o per incapacità o per un’evidente condizionamento psicologico che si riteneva fosse stato superato.
Nelle prime partite della stagione senza andare troppo nel particolare c’erano almeno due rigori non fischiati al Napoli ma nessuno ne ha parlato se non molto marginalmente.
Questo senza parlare di quanto accaduto in Champions.
Insomma tutto è bene quel che finisce bene soprattutto per la Juventus che avrebbe meritato la sconfitta a Verona, rimediando invece un pareggio con polemiche avallate dal designatore che senza dare nell’occhio provvederà a compensare la situazione come faceva quando dirigeva dal campo.
È la solita solfa. La Juventus come l’Inter e il Milan, vanno protette perché per i vertici federali del calcio rappresentano il calcio italiano in Europa. Questo vale per chi vive di ricordi anche troppo recenti.
Il calcio oggi ha una valenza diversa. Bisogna parlare di bilanci, di management, di brand commerciale e soprattutto agonisticamente di scelte meditate, di gestioni tecniche oculate confortate da campagne di rafforzamento sostenibili.
È stato così negli ultimi anni e se qualcuno vuole ritornare al passato va fermato e non aiutato in atteggiamenti e discorsi che una volta venivano contestati, proprio da chi parla adesso, agli altri.
Ora siamo tutti in attesa di vedere la designazione di Milan – Napoli che potrebbe essere affidata a Mariani di Roma che con le sue 170 partite in serie A e le sue 395 direzioni di gara assommate sino ad ora potrebbe essere il candidato ideale.
Vedremo Rocchi cosa deciderà.