Gli azzurri si presentano all’Etihad Stadium di Manchester orfani di Rrahmani e Lukaku infortunati.
Beukema ed Hojlund in campo per sostituirli e stesso 11 schierato a Firenze. I primi guantoni a sporcarsi sono quelli di Donnarumma che blocca un colpo di testa di Beukema. Il possesso palla del City sembra essere predominante ma gli uomini di Guardiola non arrivano mai al tiro in porta.
Dopo 20 minuti l’episodio che cambia il match: Di Lorenzo in ritardo su Haaland lo stende da dietro in una chiara occasione da gol. L’arbitro non vede il fallo perché convinto che il capitano partenopeo abbia toccato prima il pallone, ma richiamato al Var rivede la sua decisione ed estrae il cartellino rosso.
Da quel momento è un monologo del Manchester City. Il Napoli perde in un colpo il capitano e De Bruyne che Conte sceglie di sostituire e getta il cuore oltre l’ostacolo chiudendo la prima frazione di gara a reti bianche anche e soprattutto grazie a Milinkovic Savic.
Nella ripresa il City ne fa 2 e si porta i 3 punti a casa. La sensazione è che il bicchiere degli azzurri vada visto comunque mezzo pieno sia per la solidità difensiva sia per il carattere mostrato su un campo difficile come quello di Manchester. Ora testa al Pisa e poi ci sarà tempo per pensare alla prima di Champions in casa contro lo Sporting Lisbona.
Milinkovic bene, Politano capitano con onore
Milinkovic Savic in una delle sue parate
Milinkovic Savic 6.5: sui gol di Haaland e Doku non può nulla se non arrabbiarsi con la propria difesa. Merita il voto migliore di tutti perché nella prima frazione di gara con il Napoli in 10 uomini ed in evidente difficoltà compie tre parate fondamentali che tengono il Napoli a galla fermo sul risultato di 0-0.
Di Lorenzo abbandona il terreno di gioco
Di Lorenzo 4: capitano mio capitano. Nella serata del ritorno in Europa del Napoli purtroppo l’espulsione del capitano partenopeo pesa come un macigno sulla sconfitta degli azzurri. Nel disperato tentativo di fermare il gigante norvegese Haaland involato verso la porta azzurra, il capitano del Napoli non può far altro che stenderlo commettendo fallo da dietro e da ultimo uomo. Lascia i compagni in 10 per più di un’ora costretti a soffrire per l’intero match.
Beukema 5.5: è sua, in 11 contro 11, la prima vera occasione del match. Donnarumma ci mette i guantoni e gli impedisce di esultare ancora dopo il gol di domenica contro la Fiorentina. In fase difensiva si comporta abbastanza bene salvo però restare a guardare Doku sul raddoppio dei Citizens.
Buongiorno 6: finché il reparto arretrato regge lui è fra i migliori. Segue Foden in ogni zolla del campo. E lo fa bene. Poche distrazioni che gli fanno meritare la sufficienza.
Spinazzola 5.5: fa ciò che può. Schierato anche un pò a sorpresa quando tutti si aspettavano Olivera negli 11 di partenza, prima fa il possibile sulla sua corsia d’appartenenza e poi, a piede invertito, su quella destra dove è costretto a giocare dopo 20 minuti fino a fine gara. Sul raddoppio di Doku forse poteva fare di più assieme ad Anguissa e Beukema.
Lobotka 5.5: non gli riesce il suo solito palleggio in mezzo al campo. D’altronde gli avversari che si trova di fronte nella sua porzione di campo non sono i soliti incontrati fin qui. Lui fa ugualmente il possibile, soprattutto in 10 uomini, ma il possibile contro il City a casa loro non basta.
Anguissa 5: dopo tre gare di campionato in cui ha impressionato per forma, forza fisica, velocità e colpi improvvisi (vedasi il gol al ’94 al Cagliari), contro il City non riesce ad incidere a dovere. Stupiscono parecchi passaggi sbagliati con aria di sufficienza.
McTominay 6: tenta di tenere palla quando e quanto possibile. La fa girare verso il compagno di squadra meglio posizionato. È da sufficienza e più di quello che ha fatto non può.
De Bruyne 6: emozionato per il ritorno all’Etihad, caso del destino alla prima europea della sua nuova squadra in quella che è stata casa sua per oltre 10 anni, dove è stato amato ed osannato dai tifosi a cui ha dato tutto. Palla fra i piedi disegna un paio di parabole che fanno strizzare gli occhi ai suoi ex e ai suoi nuovi tifosi. Peccato che la sua partita debba interrompersi dopo 21 minuti per scelta tecnica dell’allenatore. La sua è una reazione da campione che esce di scena prendendosi gli applausi della gente e senza proferire parola, continuando anzi a seguire il Napoli da bordo campo.
Politano can la fascia da capitano
Politano 6.5: dà tutto e forse anche più di tutto. Caso del destino il Napoli subisce i due gol non appena esce dal terreno di gioco. Ma era stremato e non ne aveva più nelle gambe visto che per 55 minuti dove non sono arrivate quelle è stato il cuore a colmare la fatica. Un giorno potrà raccontare ai nipotini di aver indossato con fierezza per più di un’ora la fascia di capitano del Napoli all’Etihad Stadium di Manchester.
Hojlund 5.5: tiene da solo il reparto avanzato finché riesce. Certo non trova mai la possibilità di calciare verso la porta di Donnarumma ma lotta come può su ogni pallone cercando di difenderlo e facendo a sportellate con chiunque.
Forze fresche non incidono
Olivera 6: partita sufficiente in cui si limita al compitino sulla fascia sinistra.
Juan Jesus 5.5: quando subentra va a fare il terzo centrale di difesa assieme a Beukema e Buongiorno. Dopo neanche un minuto Foden con una giocata pazzesca disinnesca ogni suo tentativo di movimento mandandolo in tilt, Haaland fa il resto.
Gilmour 5.5: non incide come potrebbe.
Elmas e Neres 6: entrano per Anguissa e Hojlund e sembrano quelli più in palla. Tentano nel finale, per quanto possibile, di tenere palla alta e lontana dalla propria porta per evitare l’imbarcata.
All. Antonio Conte 6: se togli De Bruyne in quello che per 10 anni è stato il suo stadio dopo 20 minuti causa l’espulsione di Di Lorenzo, significa che hai due attributi enormi. Kevin lo ripaga con una serietà impeccabile, accettando silente la sostituzione ed accomodandosi in panchina a sostenere i propri compagni di squadra. Forse è questa la qualità principale di Antonio Conte. Essere entrato nella testa dei giocatori, averli motivati, avergli fatto capire di potersela giocare a qualsiasi livello e contro chiunque accettando anche scelte non pronosticate. D’altra parte con l’espulsione di Di Lorenzo quella di togliere l’ex City è apparsa la soluzione più sensata perché McTominay e Anguissa potevano garantire maggiore fisicità in mezzo al campo. E il Napoli tiene botta finché ne ha. Poi la qualità degli avversari fa la differenza. Se gli si deve muovere una critica si può forse chiedergli perché non far subentrare Neres o Elmas per Politano nella ripresa per mantenere un pò di più la squadra alta aggiungendo invece un terzo centrale difensivo con Juan Jesus. Più di questo con l’espulsione del capitano al suo Napoli non si poteva chiedere.
Arbitro Felix Zwayer 6: il fischietto tedesco arbitra abbastanza bene. Non vede il fallo di Di Lorenzo perché convinto abbia preso prima la palla. Con l’ausilio del Var cambia giustamente la sua decisione ed estrae il rosso.
Per il resto della gara non sempre è perfetto ma tutto sommato merita la sufficienza.