La notizia positiva della quarta serata Champions del Napoli di Antonio Conte è che la porta partenopea è rimasta inviolata per la terza volta consecutiva. Ma le negative sono due:
1) la classifica: il Napoli al momento occupa la posizione numero 21 con soli 4 punti dopo altrettante giornate e stasera potrebbe essere scavalcata ulteriormente da squadre che potrebbero quindi mettere in seria difficoltà il percorso europeo dei partenopei.
2) l’attacco: checchè ne dica l’allenatore, che si vuol sempre trovare il pelo nell’uovo per lamentarsi di qualcosa, la sensazione è che il reparto offensivo del Napoli non stia rendendo al meglio. Se non sbloccano la partita Anguissa o McTominay si fatica a segnare, adesso ancor di più con l’assenza forzata di De Bruyne che va ad aggiungersi a quella già importante di Lukaku, prossimo al rientro. Gli esterni d’attacco non sembrano particolarmente in forma, fatta eccezione di Politano, e non sembrano avere parecchi gol nelle gambe, almeno in questo momento. Hojlund, rientrato appena da un affaticamento muscolare sta faticando a ritrovare la migliore condizione e Lucca è ancora da decifrare.
Napoli – Eintracht 1 punto a testa
Veniamo al match di ieri sera. Napoli ed Eintracht si sono divise la posta in palio con un pareggio a reti bianche. Sono gli azzurri ad aver avuto le migliori occasioni per sbloccarla, in particolare con Elmas, pedina importante che anche Antonio Conte ha scoperto essere fondamentale soprattutto per la sua duttilità tattica, apparso pimpante, voglioso ed in una buona condizione fisica.
Elmas è il più ispirato del Napoli
L’Eintracht non ha fatto altro che difendersi per l’intera gara ma il Napoli non è stato capace di trovare i giusti accorgimenti per sbloccare la partita. Il pareggio sta forse più stretto agli azzurri ma a conti fatti è quello che importa. La classifica si muove ma di un solo punto. I tifosi, specialmente in campo europeo, si aspettano di più. Ma il momento non è dei più semplici: Gilmour e Spinazzola sono solo gli ultimi due di una serie di infortuni che ogni turno, di campionato o europeo, stanno costringendo il Napoli ed Antonio Conte a inventarsi di volta in volta una formazione competitiva. Non è un alibi. La partita di ieri andava vinta ugualmente. Ma sicuramente va detto che attualmente il Napoli non è propriamente fortunato dal punto di vista degli infortuni. Ora se la colpa sia della preparazione atletica estiva o meno questo non possiamo saperlo, ma certamente i lavori forzati di Antonio Conte sulle montagne del Trentino e dell’Abruzzo a questo punto potrebbero aver inciso. La speranza è che lo scotto che gli azzurri stanno pagando in questo inizio di stagione possa rilevarsi un’arma vincente una volta recuperati tutti per i secondi terzi di stagione.
Elmas e Gutierrez i migliori, male in parecchi
Il reparto difensivo si è comportato bene. Savic imbattuto per la terza volta di fila in sette giorni. Merita un [6.5] pur non essendo stato impegnato molto ma quando è servito ci ha messo i guantoni. Buongiorno e Rrahmani insieme danno garanzie e anche per loro un bel [6.5]. Gutierrez schierato titolare a sinistra si sta scoprendo una piacevole sorpresa, anche ieri sera una buona prestazione condita da qualche erroruccio banale [6.5]. Male invece il capitano. Di Lorenzo ancora una volta è apparso stanco, in ritardo, impreciso ed anche poco concentrato [5].
Anguissa in contrasto con Theate
Centrocampo meno brillante del solito. Il solo ad aver lottato su ogni pallone senza mai soffrire la stanchezza è stato ancora una volta Anguissa [6.5] al quale si può perdonare anche qualche piccolo errore nella fase finale della partita. Lobotka non al meglio e si è visto, ha retto finchè ha potuto [5.5]. McTominay prende sempre almeno la sufficienza come in questo caso ma può è deve fare di più, specie sotto porta [6].
Politano sconsolato
Attacco purtroppo ancora una volta sterile. Nessuno ha brillato. Nessuno è riuscito a dare il giusto cambio di passo. L’unico a salvarsi è Elmas che, schierato alto a sinistra in luogo di un Neres non al meglio, è apparso motivato e carico. Probabilmente il migliore in campo a cui è mancato solo il gol per incorniciare una prestazione che lo ha visto ancora una volta ricoprire due ruoli passando, all’uscita di Lobotka, nuovamente in cabina di regia nella ripresa. [7]. Politano ha provato a fare del suo meglio ma non è nella stessa condizione di inizio stagione e ha faticato. Merita ugualmente la sufficienza [6]. Hojlund male male. L’attaccante danese è apparso troppe volte isolato, pochissime è riuscito a difendere palla tenendola alta e facendo salire la squadra. Unica occasione un tiro improvviso nel finale che avrebbe fatto venire giù lo stadio [5].
Neres e Lang sono i due subentrati per Politano e Lobotka. Il primo non è mai riuscito a saltare il suo diretto avversario [5.5]. Il secondo è entrato bene dando vivacità al reparto offensivo [6].
Antonio Conte prende un [6]. La squadra appare spenta e poco lucida. Non c’è un gioco corale nè un’idea che soddisfi la tifoseria. Lui si difende dicendo che il momento soprattuto in infermeria non è dei migliori e che nonostante tutto il Napoli è primo in campionato e in corsa per la Champions. Ad oggi i risultati, nonostante tutto, parlano per lui. Anche se i sostenitori partenopei vorrebbero sempre vedere un Napoli che dia spettacolo a discapito di tatticismi che sono importantissimi per l’allenatore ma meno per i tifosi. Staremo a vedere ma Conte per ora va sostenuto ed incoraggiato anzicchè criticato.