I conti del Milan

Il Milan ha chiuso il bilancio 2024-25 con un utile di 25 milioni di euro, migliorando i risultati dell’esercizio 2022-23 (in positivo per 6 milioni) e di quello 2023-24 (in utile per 4 milioni), allineandosi alle regole del fair play finanziario e confermando così la netta inversione di tendenza dell’ultimo triennio rispetto ai precedenti bilanci chiusi con perdite anche molto ingenti.

Il Milan della RedBird

La società rossonera dal 2022 è controllata da Gerry Cardinale, imprenditore statunitense già manager della Goldman Sachs, una delle più grandi banche d’affari del mondo, e fondatore nel 2014 della RedBird Capital Partners, società di gestione degli investimenti che ha acquisito il club rossonero.

Jerry Cardinale

La RedBird nella propria attività ha sempre manifestato un particolare interesse per il settore sportivo: ha da subito investito nella comunicazione e informazione sportiva e, riguardo alle società acquisite, oltre al Milan possiede anche il Tolosa in Ligue 1 e la squadra di baseball americana degli New York Yankees, oltre ad avere acquisito una partecipazione significativa nel Fenway Sports Group, che ha la proprietà del Liverpool, dei Boston Red Sox (baseball) e dei Pittsburgh Penguins (hockey su ghiaccio).

Jerry Cardinale ha acquistato il Milan per una somma notevole, 1,2 miliardi di euro, trovando una società in condizioni economico-finanziarie non certo ottimali; l’imprenditore americano però, convinto delle grandi potenzialità del club rossonero e dei margini di guadagno che, anche se a medio-lungo termine, ne potrà ricavare, si è lanciato con entusiasmo nell’impresa di risanare i conti del club rafforzandone la struttura  e mantenendo nello stesso tempo standard qualitativi della rosa elevati.

Il debito con Elliot

Cardinale ha acquistato il 100% delle quote del Milan per 1,2 miliardi di euro da Paul Singer, proprietario del Fondo Elliott.

La RedBird ha investito direttamente 650 milioni, ottenendo i restanti 550 grazie a un “vendor loan” (un finanziamento che il venditore concede all’acquirente per consentirgli una riduzione dell’esposizione verso le banche) con la stessa Elliott.  Ai 550 milioni si sono poi aggiunti ovviamente gli interessi maturati, che hanno portato il debito ad una cifra complessiva di circa 700 milioni, in scadenza nel 2025.

Il Presidente del Milan Paolo Scaroni

Intenzionato a portare avanti l’avventura rossonera, Cardinale a dicembre 2024 ha pagato alla Elliott un acconto di 170 milioni, prorogando la scadenza del debito da agosto 2025 a luglio 2028: “è stata garantita la stabilità del club” – ha commentato al momento del rinnovo il presidente del Milan Paolo Scaroni“nel corso degli ultimi anni il posizionamento finanziario di AC Milan è costantemente cresciuto e si è rafforzato sotto la guida di RedBird, un proprietario con impegno a lungo termineUn lavoro significativo è stato svolto per garantire la stabilità del nostro iconico club, posizionarlo per un successo operativo sostenibile e alimentare l’eredità, la tradizione e i valori dei Rossoneri“.

Una conferma che Cardinale, nonostante le voci di cessione, non ha, almeno al momento, l’intenzione di disimpegnarsi dal Milan, ma anzi vuole continuare a investire nel club.

I conti in miglioramento

Nel periodo 2015 – 2022 il club rossonero ha chiuso otto bilanci consecutivi in rosso, accumulando perdite per complessivi 823 milioni di euro, con il record dell’esercizio 2019 – 2020 chiuso a – 194 milioni.

Una situazione critica, che in altri settori dell’economia avrebbe probabilmente portato al fallimento della società, vista la gravità della situazione rappresentata dai bilanci. Ma come è noto i dirigenti del sistema calcio italiano sono particolarmente attenti alla tutela di alcuni brand, per cui il club rossonero ha potuto evitare il default e, passato nelle mani di Cardinale, ha iniziato un percorso di risanamento economico-finanziario.

Come si diceva in apertura, la società rossonera ha chiuso gli ultimi tre bilanci in positivo, con utili in aumento fino ai 25 milioni del 2025, e prospettive buone anche per quanto riguarda le previsioni relative al bilancio che si chiuderà a giugno 2026: nonostante la mancata partecipazione alle Coppe Europee della stagione in corso, infatti, i conti del club si gioveranno delle elevate plusvalenze realizzate nell’ultimo calciomercato.

Inoltre, secondo i dati 2025 della società Deloitte (una delle più importanti aziende di consulenza e revisione a livello mondiale) il Milan è il primo club italiano per fatturato, con un importo di 396,7 milioni di euro, davanti alla Juventus (391 mln) e all’Inter (356 mln).  Un risultato importante, frutto della crescita registrata sul piano commerciale e soprattutto del ritorno in Champions nelle ultime quattro stagioni.

Le prospettive

Fino all’avvio di questa stagione, e la sconfitta all’esordio in campionato con la Cremonese ha ovviamente aggravato la situazione, il Milan ha vissuto accompagnato dallo scetticismo dei propri tifosi che, nonostante il ritorno di Max Allegri, hanno mal digerito una campagna acquisti giudicata insufficiente o comunque incompleta. E, come era logico attendersi, le critiche maggiori sono state riservate proprio alla società, giudicata colpevole di inseguire l’equilibrio del bilancio mettendo in secondo piano gli obiettivi sportivi.

Ma ora, dopo le quattro vittorie consecutive tra Serie A e Coppa Italia, a Milanello sembra tornato l’entusiasmo e anche le scelte societarie sembrano essere giudicate diversamente.

D’altra parte, come si diceva più sopra, le intenzioni di Cardinale e della RedBird sembrano essere quelle di riportare veramente il Milan ai vertici del calcio nazionale ed europeo, come testimoniato anche dall’impegno profuso per lo stadio di proprietà (con 55 milioni già stanziati a bilancio), sia che si tratti dell’acquisto insieme ai cugini nerazzurri dello stadio di San Siro, sia che si tratti del nuovo impianto da costruire a san Donato Milanese.

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